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Pratoline

Aggiornato il 29 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Pratoline papaveri

Annaffiare correttamente

Le Pratoline che crescono allo stato selvatico non hanno assolutamente bisogno di essere annaffiate. Esse, infatti, riescono a trarre l'umidità di cui hanno bisogno direttamente dall'acqua piovana. Se le Pratoline non nascono spontaneamente ma vengono coltivate, le annaffiature vanno effettuate regolarmente. Tra un'operazione di irrigazione e l'altra, però, è necessario che il terreno risulti del tutto asciutto. Le Pratoline sono abbastanza sofferenti ai ristagni idrici che possono causare problemi anche di grande entità, primo tra tutti il marciume radicale e la conseguente morte della pianta. Annaffiando mediamente le Pratoline in vaso una volta alla settimana è possibile far vivere bene la propria pianta. Possibile aumentare le irrigazioni settimanali nei momenti più caldi dell'anno come l'estate.

Come coltivarle e curarle

Le Pratoline non sono piante particolarmente esigenti per quanto riguarda il tipo di terreno più adatto. Quello classicamente utilizzato in giardino va benissimo, magari provvedendo al suo alleggerimento con un po' di sabbia e di pietra pomice. In questo modo si aumentano notevolmente i livelli di drenaggio. Non va bene il terreno troppo umido così come non è tollerato quello troppo arido. Occorre la giusta via di mezzo. Il terreno, poi, deve contenere una buona dose di sostanza organica. Quello di impastatura media rappresenta la soluzione sicuramente ideale. Le Pratoline si moltiplicano per seme in inverno, direttamente all'interno di un semenzaio. In alternativa, si asportano i rizomi durante la stagione autunnale. In entrambi i casi, le Pratoline garantiscono un perfetto attecchimento.

La concimazione

Per qualunque tipo di vegetale, l'utilizzo dei fertilizzanti è di fondamentale importanza per garantire la crescita della pianta oltre che la massima protezione da malattie ed insetti molesti. Le Pratoline, per crescere nella maniera migliore, hanno la necessità di essere sottoposte ad un'adeguata concimazione. Il fertilizzante maggiormente indicato per le Pratoline è quello per le piante da fiore, da somministrare indicativamente ogni 10 giorni circa. La tipologia di concime migliore è quella liquida da mescolare con l'acqua che viene normalmente utilizzata per le annaffiature delle Pratoline. Le dosi da utilizzare sono quelle presenti sulla confezione di ogni fertilizzante. In questo modo si riesce a garantire la fioritura corretta dei fiori e, soprattutto, la crescita vigorosa ed in piena salute della pianta.

L'esposizione e le possibili malattie

L'esposizione è un fattore indispensabile per la buona crescita delle Pratoline. Preferibilmente, è meglio scegliere un luogo ben soleggiato. Anche la semi ombra, comunque, è ben tollerata. Le Pratoline non temono assolutamente il freddo, al punto che possono arrivare a fiorire anche durante la stagione invernale. I luoghi dove si possono maggiormente trovare le Pratoline sono le praterie. Non è molto frequente che questi fiori vengano colpiti da malattie o parassiti, specialmente quando si parla delle varianti che crescono allo stato selvatico. L'evenienza sicuramente più temuta è l'eccessivo ristagno idrico che può portare al marciume radicale. A volte le Pratoline vengono infestate dagli afidi, pidocchi ghiotti della linfa di questi fiori, che se ne nutrono indebolendoli anche notevolmente.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare le pratoline per evitare danni?
    Le pratoline coltivate richiedono annaffiature regolari, ma è fondamentale lasciare asciugare completamente il terreno tra un intervento e l'altro. Questo perché queste piante soffrono molto i ristagni idrici, che possono causare marciume radicale e la morte della pianta. In vaso, una frequenza settimanale è generalmente sufficiente, aumentando leggermente durante i periodi estivi più caldi. Se coltivate in piena terra e spontanee, spesso si affidano solo alle piogge.
  • Qual è il terreno ideale per le pratoline?
    Il terreno ideale per le pratoline deve avere una impastatura media, essere ricco di sostanza organica e garantire un ottimo drenaggio. Non tollerano né terreni eccessivamente umidi né quelli troppo aridi. È consigliabile alleggerire il substrato comune aggiungendo sabbia o pietra pomice per prevenire i ristagni d'acqua. Una corretta preparazione del suolo è essenziale per garantire una crescita vigorosa e sana della pianta.
  • Quale concime usare per le pratoline?
    Per favorire una fioritura corretta e una crescita sana, le pratoline necessitano di una concimazione regolare. Il prodotto migliore è un fertilizzante liquido specifico per piante da fiore. Va somministrato ogni dieci giorni circa, mescolato all'acqua usata per le annaffiature. Rispettare le dosi indicate sulla confezione è importante per evitare squilibri nutrizionali e garantire alla pianta gli elementi necessari per resistere a malattie e stress ambientali.
  • Le pratoline temono il freddo?
    No, le pratoline non temono affatto il freddo. Anzi, la loro resistenza alle basse temperature è tale da poter fiorire persino durante la stagione invernale. Questa caratteristica le rende ideali per giardini nelle zone climatiche temperate o fredde. Possono essere coltivate in pieno sole o in semiombreggiatura, adattandosi bene a diverse condizioni ambientali purché il terreno sia ben drenato.
  • Come si moltiplicano le pratoline?
    Esistono due metodi principali per moltiplicare le pratoline. Il primo è la semina, che va effettuata in inverno direttamente in un semenzaio. Il secondo metodo consiste nell'asportare i rizomi durante la stagione autunnale. Entrambe le tecniche garantiscono un perfetto attecchimento, permettendo di ottenere nuove piante sane e vitali. La divisione dei rizomi in autunno è spesso preferita per mantenere le caratteristiche della pianta madre.

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