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Ortensie che cambiano colore in autunno: perché succede

Aggiornato il 13 ottobre 20264 capitoli
Il viraggio autunnale non dipende dal terreno

Il viraggio autunnale non dipende dal terreno

Se in questi giorni le ortensie del tuo giardino stanno cambiando colore, con infiorescenze che da rosa o azzurre passano al verde, al rosso o al bordeaux, non devi cercare la causa nel terreno. Il legame tra acidità del suolo e colore riguarda la fioritura estiva: decide se i sepali si aprono blu o rosa, ma non spiega quello che vedi a settembre e ottobre. Il viraggio autunnale è una fase naturale del ciclo dell'infiorescenza, che i vivaisti chiamano anche invecchiamento o maturazione dei fiori, e avviene allo stesso modo su piante coltivate in piena terra, in vaso, con acqua piovana o di rubinetto. Tienilo presente prima di cercare prodotti azzurranti o arrossanti: somministrati adesso non avrebbero alcun effetto sulle teste già aperte e andrebbero valutati, se mai, in vista della prossima stagione. Quello che osservi è il segnale che la pianta sta chiudendo l'annata, e anzi una colorazione tardiva ricca e uniforme indica in genere un arbusto in buona salute.

Dal verde al rosso e al bordeaux: cosa succede nei sepali

Per capire il cambiamento conviene ricordare che le grandi teste colorate dell'ortensia non sono formate da petali ma da sepali, le strutture che nei fiori comuni avvolgono il bocciolo. Sono tessuti molto più resistenti e per questo restano sulla pianta per mesi, trasformandosi via via. Durante l'estate il colore è dato dagli antociani, i pigmenti responsabili del rosa, del rosso e del blu. Con il passare delle settimane questi pigmenti si degradano e il sepalo, che è un tessuto fogliare modificato, torna a produrre clorofilla: ecco perché molte infiorescenze passano prima per una fase verde, a volte con sfumature crema. Con l'accorciarsi delle giornate e le notti più fresche la pianta accumula nuovi antociani nei sepali esposti alla luce, e il verde si copre di rosso, mattone e bordeaux. La stessa testa può mostrare insieme zone verdi e zone vinose, perché la faccia rivolta al sole si colora prima di quella in ombra. Se desideri tonalità autunnali più intense, verifica che l'arbusto riceva qualche ora di luce diretta nelle ore meno calde: in ombra piena il passaggio si ferma spesso al verde spento.

Quali ortensie cambiano di più e quali restano uguali

Non tutte le ortensie cambiano colore in autunno con la stessa intensità. Le Hydrangea macrophylla a fiore globoso e le Hydrangea serrata sono quelle che offrono i viraggi più evidenti, con i rosa che diventano rosso vino e gli azzurri che sfumano verso il verde e il porpora. Le ortensie paniculata, che fioriscono bianche o crema a pannocchia, a maturazione si tingono di rosa fino al rosso antico, un cambiamento che non dipende dal terreno ma dall'età dell'infiorescenza. Le varietà bianche a testa tonda, invece, invecchiano verso il verde e poi verso il beige, senza mai assumere toni accesi, perché non contengono i pigmenti necessari. C'è poi la Hydrangea quercifolia, che a fine stagione colora soprattutto le foglie, con lobi che diventano rossi e porpora mentre le pannocchie seccano sul bruno. Se stai scegliendo una nuova pianta e il colore tardivo ti interessa, chiedi in vivaio una varietà apprezzata per l'invecchiamento ornamentale delle infiorescenze: alcune cultivar mantengono un bordeaux stabile per tutto l'autunno.

Cosa fare con le infiorescenze autunnali: lasciarle, raccoglierle, essiccarle

Resta da decidere cosa fare delle infiorescenze virate. La scelta più semplice è lasciarle sulla pianta: continuano a decorare il giardino per settimane e, nelle zone con inverni rigidi, le teste secche proteggono dalle gelate le gemme sottostanti, da cui le macrophylla fioriranno l'anno prossimo. Per questo motivo rimanda la pulizia a fine inverno, limitandoti ad asportare solo i rami chiaramente secchi. Se preferisci un aspetto ordinato, puoi comunque togliere le infiorescenze più sciupate tagliando appena sopra la prima coppia di gemme sane. La fase bordeaux è anche il periodo adatto per raccogliere i fiori da essiccare. Attendi che i sepali al tatto risultino consistenti e quasi cartacei, non più morbidi come in piena estate: raccolti troppo presto si afflosciano, raccolti ora mantengono colore e forma. Taglia in una giornata asciutta, elimina le foglie e sistema gli steli in un vaso con pochi centimetri d'acqua lasciando che si asciughino lentamente, oppure appendili a testa in giù in un locale arieggiato e lontano dal sole diretto. Otterrai composizioni che durano tutto l'inverno senza alcun trattamento.

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