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Potature la Thuja

Aggiornato il 30 marzo 20132 capitoli4 domande frequenti
siepe di tuje

Domanda : Potature la Thuja

buona sera ta il secondo e terzo anno ho potato la cima ad un'altezza non corretta.le piante stanno molto bene ma crescono solo in larghezza e non piu in altezza. Per favore vi chiedo un grande aiuto. Posso rimmediare al mio errore? se si cosa devo fare? Ogni quante volte devo potare la thuja ed in che periodo? premetto che utilizzo un taglia siepe a scoppio professionale e disinfetto sempre le lame. grazie di cuore per il vostro aiuto.

Risposta : Potature la Thuja

Gentile Serafino, le conifere hanno uno sviluppo diverso rispetto alle latifoglie, e lo stai notando a tue spese dopo la potatura; generalmente le conifere non andrebbero mai potate, in quanto tendono a non rispondere bene agli interventi di potatura, soprattutto nella parte apicale: quando tagliamo l’apice di una conifera, questa smette di svilupparsi in altezza; nel corso degli anni, uno dei rami posti sotto la cima tenderà a ripiegarsi, per prendere il posto della cima che non c’è più. In questo modo, la tua siepe ricomincerà a svilupparsi anche in altezza, ma sicuramente l’aspetto generale delle singole piante non sarà del tutto armonioso, in quanto si noterà sempre che la nuova cima è costituita da un ramo secondario e non da quello che in origine aveva predominanza. In linea generale le potature vengono effettuate (su tutte le piante) per favorire la conformazione degli alberi e degli arbusti secondo le nostre necessità; negli ultimi anni le tecniche di potatura hanno subito una sorta di rivoluzione: se un tempo si tendeva a potare una volta ogni 2-3 anni in modo drastico, oggi gli interventi di potatura effettuati in modo corretto tendono solo a ripulire le chiome degli alberi e delle conifere dai rami rovinati o rotti. Questo perché si è notato come, nelle latifoglie, ad ogni intervento di potatura la risposta degli alberi è molto forte, e la nuova produzione di legno, per andare a riempire le zone potate, è ingente, e la pianta così stimolata tende a produrre molto più legno nuovo rispetto a quanto ne avrebbe prodotto se non potata; quindi, il tentativo di contenere la chioma di un grande albero (sono un chiaro esempio le alberature stradali) ha di solito effetto inverno, e nel corso degli anni sono necessari continui interventi di potatura. Per quanto riguarda le conifere, la questione è un poco differente, perché questi alberi tendono a non sostituire il legno asportato, o a farlo con grande lentezza; quindi ogni potatura che porta alla luce il legno del fusto, porta ad una pianta che presenta dei “buchi” nella chioma. In natura le piante non vengono potate, ma nonostante questo manifestano una chioma equilibrata e ben formata, molto più bella e solida di quella che le stesse piante ottengono dopo anni di potature drastiche. Nel caso delle tuje da siepe, la cosa peggiore consiste nel rimuovere le cime; le potature, da praticare a fine inverno, devono essere fatte solo per contenere leggermente la siepe in larghezza, asportando alcuni centimetri (3-4) dagli apici esterni dei rami; se poti un ramo a metà, fino a raggiungere il centro della chioma, dove non è presente fogliame, ti troverai con un varco nella siepe, che difficilmente verrà colmato nuovamente.

Domande frequenti

  • Ho potato la cima della mia thuja due anni fa: può ricrescere in altezza?
    Le conifere, a differenza delle latifoglie, non emettono germogli dal legno vecchio privo di foglie. Tagliando l'apice, la crescita in altezza si arresta definitivamente. Tuttavia, uno dei rami laterali inferiori potrebbe piegarsi verso l'alto nel tempo per assumere la funzione di nuova cima. Questo processo è lento e comprometterà l'estetica armoniosa della siepe, rendendo evidente che la nuova sommità è un ramo secondario e non il fusto originale.
  • Quando e come va potata correttamente la thuja da siepe?
    La potatura ideale si esegue a fine inverno. L'intervento deve essere leggero e mirato esclusivamente a contenere la larghezza della siepe. È sufficiente asportare solo 3-4 centimetri dagli apici esterni dei rami laterali. Non toccare mai la cima principale né tagliare rami a metà, avvicinandoti al centro della chioma dove non c'è fogliame, poiché questi punti non rigenereranno vegetazione, creando brutti vuoti permanenti.
  • Perché la thuja non risponde bene alla potatura come le altre piante?
    Le conifere hanno una fisiologia diversa: tendono a non sostituire il legno asportato o lo fanno con estrema lentezza. A differenza delle latifoglie, che producono abbondante nuova biomassa in risposta al taglio, la thuja non emette getti dal tronco nudo. Qualsiasi intervento che esponga il legno interno del fusto risulterà in zone spoglie ('buchi') nella chioma, che non verranno mai colmate naturalmente, rovinando la compattezza della siepe.
  • È vero che le conifere non dovrebbero quasi mai essere potate?
    In natura le conifere non subiscono potature e mantengono una forma equilibrata. La moderna tecnica di giardinaggio sconsiglia interventi drastici perché stimolano una crescita eccessiva e disordinata nelle latifoglie, mentre nelle conifere causano danni estetici irreparabili. Oggi si preferisce una manutenzione minima: pulire solo i rami rotti, secchi o danneggiati. Per le siepi, l'unica eccezione accettabile è un leggero rifilatura annuale degli apici laterali per mantenere la forma.

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