Domanda : oleandri foglie gialle
Buonasera, avrei bisogno di sapere perché l'oleandro ha le foglie gialle che cadono e quali sono gli interventi più adatti per risolvere il problema. Grazie
Risposta : oleandri
Gentile Marco, molto dipende da quante sono le foglie gialle; l’oleandro è una pianta sempreverde, e come tutti i sempreverdi, periodicamente cambiano il fogliame, ovvero perdono alcune delle foglie che erano sulla pianta da più tempo, per sostituirle con foglie nuove, proprio come avviene per le piante a foglie caduche, solo che i sempreverdi ogni tanto perdono qualche foglia, mentre le piante a foglie caduche una sola volta all’anno perdono tutte le foglie. Quindi se in primavera, o nel periodo della fioritura, una pianta perde qualche foglia, il fenomeno è completamente fisiologico, e non ha senso preoccuparsi. Diverso il caso in cui la pianta produce molte foglie gialle, che cadono progressivamente, senza che vengano sostituite da altre; oppure se la pianta produce improvvisamente, da un giorno all’altro, moltissime foglie gialle. Gli oleandri sono arbusti di origine mediterranea molto coltivati in Italia, perché sono molto vigorosi e fioriferi, e necessitano di poche cure; questo perché sono piante resistenti, che non soffrono a causa del forte caldo estivo, per la siccità, e neppure per il rigido freddo invernale. Detto questo, è chiaro che anche gli oleandri possono andare in sofferenza, anche acuta, se nel pieno dell’estate, con l’arbusto pieno di fiori, annaffiamo troppo raramente, o non forniamo concime; queste piante sopportano molto bene la siccità, ma se vogliamo una pianta sana e fiorifera, nel periodo estivo, caldo e siccitoso, dovremo annaffiarla periodicamente, ma solo quando il terreno è ben asciutto; questo soprattutto se l’arbusto si trova in vaso, perché con il caldo ed il sole di giugno o luglio il pane di terra attorno alle radici impiega alcune ore per disseccare completamente, e l’apparato radicale, costretto nel vaso, non si può allargare a cercare ulteriore acqua. Oltre a questo, da marzo a settembre, è bene fornire del concime, con l’acqua delle annaffiature, oppure spargere a fine inverno del fertilizzante granulare a lenta cessione attorno alla pianta; questo sia che la pianta si trovi in vaso, sia che si trovi in piena terra, perché gli oleandri sono abbastanza golosi di Sali minerali, e tendono con il tempo ad impoverire il terreno. Un altro motivo per cui un arbusto produce del fogliame giallo, che poi cade, è dovuto a motivazione del tutto opposte: gli oleandri possono necessitare di annaffiature, ma assolutamente non amano gli eccessi di annaffiature, o l’acqua stagnante, sia in piena terra che in vaso; si annaffiano quindi solo quando il terreno risulta ben asciutto, e nelle stagioni calde.
Malattie oleandro
L'oleandro, pur essendo una pianta rustica e resistente, può essere colpito da alcune patologie che ne minano la salute e, se non contrastate efficacemente, possono portare al rapido deperimento della pianta. Le foglie, a volte, possono presentare una "maculatura fogliare" che è causata da una malattia chiamata septoriosi; in questo caso le foglie non diventano gialle ma presentano, nel periodo primaverile-estivo, delle macchie color grigio bordate di nero. Le foglie che presentano questi sintomi vanno incontro al dissecamento e alla caduta. E' una patologia piuttosto frequente che deve essere contrastata con tempestività, eliminando le foglie colpite e, per attacchi piuttosto diffusi, attraverso l'uso di prodotti a base di solfato di rame. Bene è cercare di prevenire la malattia, evitando pericolosi ristagni d'acqua. Gli oleandri, poi, poi, possono essere colpiti facilmente da afidi, ragnetti rossi e cocciniglie che si contrastano con appositi prodotti insetticidi a base di permetrina, o nel caso delle cocciniglie, intervenendo con il lavaggio con sapone neutro ed acqua. Se l'infestazione da cocciniglia è diffusa si deve ricorrere all'eliminazione delle parti colpite.
Domande frequenti
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Perché il mio oleandro ha le foglie gialle che cadono?Le foglie gialle dell'oleandro possono avere cause diverse. Se la perdita riguarda poche foglie vecchie durante la fioritura, è un processo fisiologico normale di rinnovo. Tuttavia, se cadono molte foglie contemporaneamente o in modo improvviso, le cause principali sono errate annaffiature (troppo rare o troppo abbondanti con ristagni idrici) o carenza nutrizionale. L'oleandro teme i ristagni d'acqua, ma in estate richiede irrigazioni regolari solo quando il terriccio è asciutto. Inoltre, essendo una pianta golosa, necessita di concimazioni periodiche da marzo a settembre per evitare ingiallimenti da carenza di sali minerali.
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Come devo annaffiare correttamente un oleandro?Gli oleandri sono resistenti alla siccità ma richiedono cure specifiche in estate. Annaffia solo quando il terreno è ben asciutto al tatto, evitando di bagnarlo costantemente. Questo vale sia per le piante in piena terra che in vaso, dove il pane di terra si asciuga più velocemente. È fondamentale evitare i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali e far cadere le foglie. In periodi di caldo intenso, aumenta leggermente la frequenza, ma assicurati sempre che l'acqua in eccesso defluisca liberamente dal vaso o dal terreno.
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Quali malattie colpiscono comunemente l'oleandro?L'oleandro può essere soggetto alla septoriosi, una malattia fungina che provoca macchie grigie bordate di nero sulle foglie, portando al loro disseccamento. Si previene evitando i ristagni d'acqua e si cura eliminando le foglie colpite e trattando con solfato di rame. Altri nemici comuni sono gli afidi, il ragnetto rosso e le cocciniglie. Questi parassiti succhiano la linfa indebolendo la pianta. Per combatterli si usano insetticidi specifici a base di permetrina o, per le cocciniglie, lavaggi con sapone neutro e acqua, rimuovendo manualmente le parti infestate se possibile.
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Quando e come concimare l'oleandro?L'oleandro è una pianta che impoverisce rapidamente il terreno grazie alla sua vigoria. Per garantire una buona fioritura e un colore verde sano, è necessario fornire nutrienti regolarmente. Da marzo a settembre, aggiungi fertilizzante liquido nell'acqua delle annaffiature. In alternativa, a fine inverno puoi spargere ai piedi della pianta un concime granulare a lenta cessione. Questa pratica assicura un apporto costante di sali minerali essenziali, prevenendo l'ingiallimento fogliare legato alla carenza nutritiva e sostenendo la crescita vegetativa.








