Domanda : giardino esposto a nord
Salve, ho un piccolo giardino esposto a nord e dopo aver effettuato cambio di terra ( era ancora quello di cantiere)vorrei seminare per ottenere un pò di praticello,quale prendere? Dicondra? che necessita di poca manutenzione, ma allo stesso tempo del sole? trifoglio nano? Mi date un consiglio? Grazie
Risposta : giardino esposto a nord
Gentile Carmen, in commercio esistono miscele di sementi per il prato, particolarmente adatte ai trapeti erbosi posti all’ombra, ti consiglio di acquistare questo tipo di sementi, per un tappeto erboso fitto e compatto, anche se non eccessivamente soleggiato. Se però desideri un tappeto erboso a bassa manutenzione ti consiglio il trifoglio nanissimo, che si sviluppa in pratica come una pianta infestante la dichondra è una bellissima essenza da utilizzare per preparare un tappeto erboso, ma sicuramente si hanno risultati ideali al sole: all’ombra si sviluppa bene solo se riceve una buona luminosità, anche senza raggi solari diretti. Quindi ti consiglio la dichondra solo se il tuo prato è abbastanza luminoso, se invece è esposto ad un’ombra cupa e scura, rinuncia alla dichondra, che tenderebbe ad aumentare gli internodi, divenendo lunga e leggermente alta. Prima di seminare il prato, lavora bene il terreno, aggiungendo dello stallatico, e anche della sabbia se la terra che ti hanno portato tende a compattarsi eccessivamente; dopo aver lavorato il terreno, spianalo con il rastrello, e livellalo bene, cercando di eliminare dossi, cunette, avvallamenti di ogni tipo: su un terreno ben piano i semi tendono a restare fermi, anche in caso di piogge abbondati, e quindi eviterai che il tappeto erboso appena nato presenti già zone spoglie e zone eccessivamente fitte. Quindi spargi il seme in modo uniforme, in modo da coprire tutte le zone del tappeto erboso; se serve mescola il seme a della sabbia chiara, in modo da meglio visualizzare dove sono caduti i semi. Dopo aver seminato passa la superficie con un rullo, in modo da far meglio aderire i semi al terreno. Quindi annaffia abbondantemente, utilizzando uno spruzzo molto fine, per non spostare i semi. Le annaffiature del tappeto erboso, soprattutto le prime, sono fondamentali per stimolare il corretto sviluppo dell’erba: se annaffi con poca acqua, questa si diffonderà nei primi centimetri di profondità del terreno, e favorirà uno sviluppo delle radici delle piante molto superficiale; se invece le annaffiature vengono praticate ogni 3-4 giorni, ma utilizzando grandi quantità d’acqua, in modo di bagnare primi 15-20 cm di profondità del terreno, nei giorni successivi le piantine già sviluppate tenderanno a cercare l’acqua allungando le loro radici verso il basso, insegnandosi nel terreno nel modo migliore. Ti ricordo che il trifoglio è una leguminosa, ovvero, come fagioli e fagiolini, vive in simbiosi con de batteri, che fissano nel terreno l’azoto presente nell’aria; quindi questa pianta è perfettamente in grado di trovare l’azoto di cui necessita, senza che tu debba aggiungerne. Per questo motivo, se dopo che il tappeto erboso è insediato, fornirai del fertilizzante ricco di azoto, questo macroelemento non servirà al tuo trifoglio, ma alle eventuali erbe infestanti; quindi il trifoglio nanissimo è a bassa manutenzione anche perché non necessita di fertilizzanti azotati.
Domande frequenti
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Quale tipo di prato è consigliato per un giardino completamente esposto a nord?Per un giardino esposto a nord, caratterizzato da scarsa luce solare diretta, la scelta migliore è optare per miscele di sementi specifiche per prati all'ombra. Queste miscele contengono essenze selezionate per crescere rigogliose anche in condizioni di limitata illuminazione, garantendo un tappeto erboso fitto e compatto. In alternativa, il trifoglio nano rappresenta un'ottima soluzione a bassa manutenzione, poiché riesce a svilupparsi bene anche in ambienti non eccessivamente soleggiati, adattandosi facilmente alle condizioni di ombra.
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La Dichondra può crescere all'ombra?La Dichondra è una bella essenza per creare un tappeto erboso, ma richiede molta luminosità. Si consiglia di utilizzarla solo se il giardino esposto a nord riceve comunque una buona luce diffusa, anche senza raggi solari diretti. Se l'ambiente è invece buio e ombroso, la Dichondra non prospererà: tenderà ad allungarsi, aumentando la lunghezza degli internodi e diventando filiforme e poco estetica. In caso di ombra cupa, è meglio rinunciare a questa pianta.
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Come preparare il terreno prima di seminare il prato?Prima della semina, è fondamentale lavorare bene il terreno, incorporando stallatico maturo per arricchirlo. Se il suolo tende a compattarsi, aggiungi della sabbia per migliorare il drenaggio. Successivamente, livella accuratamente la superficie eliminando dossi, cunette e avvallamenti usando un rastrello. Un terreno ben piano garantisce che i semi restino fermi anche durante le piogge, evitando la formazione di zone spoglie o eccessivamente dense e assicurando una germinazione uniforme.
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Come irrigare correttamente il prato dopo la semina?Le annaffiature iniziali sono cruciali. Usa sempre uno spruzzo molto fine per non spostare i semi. Evita piccole quantità d'acqua frequenti, che creerebbero radici superficiali. Preferisci annaffiature abbondanti ogni 3-4 giorni, bagnando i primi 15-20 cm di terreno. Questo stimola le radici a scendere in profondità per cercare l'umidità, rendendo il prato più resistente e radicato solidamente nel suolo. La profondità di penetrazione dell'acqua determina la robustezza futura dell'erba.
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Il trifoglio nano necessita di concimazione azotata?No, il trifoglio nano non necessita di fertilizzanti azotati. Essendo una leguminosa, vive in simbiosi con specifici batteri del suolo capaci di fissare l'azoto atmosferico direttamente nelle proprie radici. Questo processo rende la pianta autosufficiente dal punto di vista nutritivo per quanto riguarda l'azoto. Anzi, somministrare concimi ricchi di azoto sarebbe controproducente, poiché l'eccesso nutriente verrebbe sfruttato dalle eventuali erbe infestanti invadenti, vanificando il vantaggio della bassa manutenzione del trifoglio.


