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Edera

Aggiornato il 02 novembre 20112 capitoli4 domande frequenti
edera

Domanda: Edera

caro esperto in campagna ho un'edera monumentale che ha circa 60 anni, da circa due anni ha trovato strada anche attraverso un muro collaterale ma perimetrale in tufi ed ogni anno viene rasata a zero in modo da non ingrandirsi e dissestare il manufatto. Vorrei sapere se questa è l'unica soluzione o se esiste una maniera per tenere a bada queste emergenze dal muro in maniera più radicale con preparati chimici a tipo diserbante foliare, fuoco sulle emergenze grazie ma con poche speranze marcello

Risposta: Edera

Gentilissimo Marcello, La ringraziamo per averci contattato in merito ai quesiti sulla Sua Edera. L’EDERA appartiene alla famiglia delle Araliacee e nel genere Hedera che racchiude 15 diverse specie di piante rustiche, rampicanti e sempreverdi, tra cui la più comune è l’Hedera Helix. E’ caratterizzata dal possedere 2 tipi di rami. I rami GIOVANILI sono dotati di radici aeree, che si attaccano su ogni superficie, e di foglie lobate. I rami ADULTI, che crescono in seguito ai precedenti, sono privi di radici, hanno foglie dal margine intero, e formano fiori e frutti. L’edera Helix è la più utilizzata per ricoprire i muri, ha foglie lucide di colore verde intenso, spesso caratterizzate da macchie colore argento. Produce piccoli frutti neri, velenosi per l’uomo ma comunemente mangiati dagli uccelli. Si adatta a tutti i tipi di terreno, richiede zone illuminate ma non la luce diretta. Generalmente le edere coltivate contro i muri vengono accorciate nel periodo di marzo e si potano nuovamente durante l’estate per evitare e un eccessivo allungamento dei germogli fino a tetti o grondaie. I rami Adulti vanno di solito raccorciati a marzo e a luglio per mantenere regolare la forma della siepe. Per contenere lo sviluppo della pianta le consigliamo di adottare una tecnica di potatura che privilegi la formazione di rami Adulti rispetto ai giovani (più invadenti), inoltre di utilizzare dei concimi poveri in azoto che stimolano la crescita vegetativa dei germogli. Si sconsiglia l’uso di diserbanti per non creare dei danni all’apparato radicale della pianta che ne potrebbe compromettere la vitalità futura.

Domande frequenti

  • Come posso impedire all'edera di danneggiare il muro di tufo?
    Per proteggere il muro, è fondamentale una potatura costante. Taglia i rami ogni anno, preferibilmente a marzo e nuovamente in estate, mantenendoli distanziati dalla superficie muraria. Questo impedisce alle radici avventizie di penetrare nelle fessure. In alternativa, puoi coltivare l'edera su supporti separati come tralicci metallici o reti, tenendo la pianta lontana almeno 10-20 cm dalla parete per evitare umidità e danni strutturali.
  • È efficace usare diserbanti per eliminare l'edera dal muro?
    No, l'uso di diserbanti è fortemente sconsigliato. Questi prodotti chimici possono penetrare nei pori del muro, causando danni strutturali al materiale (come il tufo) e inquinando il terreno circostante. Inoltre, potrebbero non eliminare completamente l'apparato radicale, portando a una ricrescita vigorosa. La rimozione meccanica accurata seguita da potature periodiche rimane l'unico metodo sicuro ed ecologico.
  • Qual è la differenza tra i rami giovanili e quelli adulti dell'edera?
    I rami giovanili, tipici della fase di arrampicata, producono foglie lobate e possiedono radici avventizie che permettono alla pianta di aderire saldamente a qualsiasi superficie. I rami adulti, che si sviluppano quando la pianta raggiunge la luce o il sostegno, hanno foglie intere (spesso più piccole), non emettono radici e sono gli unici a produrre fiori e bacche nere velenose per l'uomo.
  • Quale tipo di concime devo usare per limitare la crescita dell'edera?
    Per contenere la vegetazione espansiva dell'edera, utilizza concimi poveri in azoto. L'azoto stimola infatti la produzione di nuovi germogli e foglie, rendendo la pianta più invasiva. Preferisci fertilizzanti bilanciati o specifici per piante rampicanti con minore contenuto di azoto, che favoriscono invece la resistenza strutturale e la fioritura senza incentivare una crescita incontrollata.

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