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DANNI FOGLIAME

Aggiornato il 15 maggio 20132 capitoli4 domande frequenti

Domanda : DANNI FOGLIAME

HO RIPRODOTTO DA SEME UNA PIANTA DI MELO CHE STA CRESCENDO IN VASO DA QUALCHE ANNO(TRE) SUL MIO BALCONE. IN QUESTO PERIODO SISTEMATICAMENTE OGNI ANNO IL BORDO DELLE FOGLIE DIVENTA NERO FINO A SECCARSI.FORSE E' UN ECCESSO DI ACQUA? POTRESTE INDICARMI IL MOTIVO E EVENTUALI RIMEDI? GRAZIE

Risposta : DANNI FOGLIAME

Gentile Giuseppe, con buona probabilità, come indichi tu, si tratta di un eccesso di annaffiature, o di pioggia ricevuta, considerando anche che negli ultimi anni i mesi dell’inizio della primavera sono decisamente freschi e umidi, con piogge molto frequenti. Visto che il tuo melo è in vaso, per evitare che il terreno rimanga a lungo bagnato puoi pensare da un lato di allontanare la fonte di acqua, ovvero la pioggia; se invece sei tu che annaffi eccessivamente la pianta, ricordati che fino a che si trova senza foglie il tuo melo non necessita di annaffiature, e di solito sia sospendono le forniture di acqua dall’autunno fino a che in primavera non si vedono le gemme che si ingrossano. Oltre a questo, puoi cercare di garantire al tuo melo un terreno molto ben drenato; quindi puoi spostarlo ,in un contenitore un poco più grane, riempito con un miscuglio costituito da terriccio universale, alleggerito con perlite, o pietra pomice o argilla espansa: in questo modo otterrai un substrato drenante, che non permetterà all’acqua in eccesso di fermarsi, ma la lascerà scorrere via. Se il tuo vaso, come avviene spesso sul terrazzo, è provvisto di sottovaso, puoi anche pensare di toglierlo durante i periodo in cui la tua pianta non viene annaffiata e non necessita di acqua, per evitare in ogni modo che l’acqua ristagni, anche se si tratta di quella delle piogge; non appena arriva la primavera e noti che le gemme si stanno ingrossando, potrai riposizionare il sottovaso e ricominciare con le annaffiature. A tal proposito, considera che le annaffiature primaverili andranno fornite solo quando il terreno è ben asciutto, e quindi se il vaso è esposto alle intemperie, è probabile che per buona parte della primavera non necessiti di alcuna annaffiatura. Il rinvaso andrebbe effettuato tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, quando le temperature divengono un poco più fresche ed il clima più umido. Sostituendo la terra puoi anche aggiungere al composto una piccola manciata di stallatico sfarinato, o poco concime granulare a lenta cessione, che aggiungerai nuovamente anche a fine inverno, per garantire al tuo melo anche i Sali minerali di cui necessita per uno sviluppo sano e rigoglioso. Se al momento del rinvaso noti parti di radice annerite, o dalla consistenza molliccia, con delle cesoie affilate e pulite, asportale, perché possono essere state colonizzate da funghi dannosi, e in questo modo eviterai che il parassita si diffonda in tutta la pianta.

Domande frequenti

  • Perché le foglie del mio melo in vaso diventano nere ai bordi?
    Il fenomeno descritto, noto come necrosi marginale, è quasi sempre causato da un eccesso di irrigazione o da un substrato mal drenato. In vaso, l'acqua in eccesso soffoca le radici, impedendo loro di assorbire correttamente nutrienti e ossigeno, il che si manifesta con il bruciamento dei margini fogliari. Altri fattori minori possono includere carenze nutrizionali (specialmente potassio) o stress termico, ma nel caso specifico di piante coltivate in contenitori, il ristagno idrico rimane la causa principale da indagare per prima.
  • Come devo gestire le annaffiature del melo in inverno e primavera?
    Durante il periodo di riposo vegetativo, ovvero dall'autunno alla comparsa delle gemme gonfie in primavera, il melo non necessita di annaffiature poiché ha perso le foglie e riduce drasticamente il metabolismo. È fondamentale sospendere l'acqua in questo lasso temporale per evitare marciumi radicali. Solo quando si nota l'ingrossamento delle gemme apicali, segno della ripresa vegetativa, si può iniziare a irrigare, attendendo sempre che il terreno sia completamente asciutto prima di somministrare nuova acqua.
  • Quale substrato è ideale per prevenire i ristagni d'acqua nel vaso?
    Per un melo coltivato in vaso, è essenziale utilizzare un substrato altamente drenante. Una miscela ottimale prevede l'uso di terriccio universale di qualità, integrato con materiali inerti come perlite, pietra pomice o argilla espansa. Questi componenti creano porosità nel terreno, permettendo all'acqua in eccesso di defluire rapidamente attraverso i fori di drenaggio invece di ristagnare attorno alle radici. Un buon drenaggio è cruciale per prevenire patologie fungine e favorire lo sviluppo di un apparato radicale sano.
  • Quando è il momento giusto per rinvasare il melo e come si esegue?
    Il rinvaso va effettuato preferibilmente tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno, quando le temperature si abbassano leggermente e l'umidità ambientale favorisce l'attecchimento. Durante questa operazione, ispeziona attentamente le radici: se ne trovi di annerite o dalla consistenza molliccia, rimuovile con cesoie disinfettate per eliminare eventuali infezioni fungine. Sostituisci parzialmente o totalmente il vecchio terriccio con uno fresco e drenante, aggiungendo eventualmente stallatico sfarinato o concime granulare a lenta cessione per fornire nutrienti essenziali.

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