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camelia sotto la neve

Aggiornato il 14 marzo 20122 capitoli4 domande frequenti
camelia

Domanda : camelia sotto la neve

Gent.Esperti, nel mio giardino ho una pianta di camelia che in questi giorni di abbondanti nevicate e' rimasta completamente sotto la neve. Ora la gran parte delle foglie e' stata liberata ma il resto e' ancora sotto la neve.E' meglio non toccarla o liberarla completamente? La zona e' provincia Roma Nord e in questi gg. ancora la notte le temp. sono vicine allo 0 .Vi ringrazio anticipatamente Cordialmente Maria Grazia P.

Risposta : camelia sotto la neve

Gentile Maria Grazia, le piante di camelia sono in genere ben resistenti al gelo ed alla neve, anche quando spesso, il posizionamento a mezz'ombra, causa il permanere della precipitazione nevosa per lunghe settimane. L'unico problema che può presentarsi riguarda la fioritura: le camelie in genere preparano i loro boccioli già a fine estate o inizio autunno: la neve presente sui boccioli può rovinarli irreparabilmente, e il freddo può causarne la marcescenza. In genere le camelie vengono coltivate anche in zone con inverni molto rigidi, e nonostante questo non subiscono alcun danno; considera che la più grande festa per la fioritura delle camelie si tiene ogni anno in Svizzera, a Locarno, e l’unico anno in cui questa festa non è stata realizzata risale a pochi anni fa, quando un inverno eccessivamente caldo ha causato la fioritura prematura di quasi tutte le piante, che in febbraio erano già tutte sfiorite. Detto questo, io non mi preoccuperei eccessivamente, anche perché il particolare clima “glaciale” che si instaura talvolta in Italia, non è destinato a durare per svariate settimane, e quindi la neve si scioglierà in fretta come è venuta. E in ogni caso, se i boccioli della tua camelia dovevano rovinarsi per il freddo, l’hanno già fatto, liberarli dalla neve non necessariamente porrà rimedio a eventuali gelate già ricevute. Piuttosto pensiamo ai prossimi anni; anche se vivi in una zona d’Italia non tradizionalmente soggetta a neve o gelo, puoi già in autunno munirti di qualche telo di agritessuto (lo trovi tranquillamente in un qualsiasi vivaio, o nei negozi di bricolage), li trovi in pacchetti piatti, che occupano lo spazio di una tovaglia ripiegata; se nei prossimi anni, in inverno, il meteo si preannuncia decisamente sfavorevole, prima che il gelo arrivi, copri le tue camelie, così sarai sicura che rimangano riparate dal gelo più intenso. Basta coprirle con il telo, e fissarlo alla base, esistono anche comodi cappucci, dotati di legacci nella parte bassa, per poterli fermare saldamente. Passato il periodo di gelo, rimuovi l’agritessuto e le tue camelie non si saranno neppure accorte dell’abbassamento di temperatura. Se invece per i prossimi anni il clima invernale sarà più clemente, avrai nel cassetto un pacchetto di agritessuto nuovo, che conserverai senza problemi per molti anni, non ha scadenza e non si rovina facilmente. La comodità dell’agritessuto sta nella sua leggerezza e maneggiabilità, ma anche nel fatto che è traspirante, infatti molte piante venivano rovinate dalla carenza di acqua e dalla condensa, quando al posto dell’agritessuto (che non esisteva) le nostre nonne utilizzavano i fogli di plastica trasparente.

Domande frequenti

  • La camelia può sopravvivere sotto la neve?
    Sì, le camelie sono arbusti rustici e generalmente resistono bene al gelo e alla neve, anche in zone con inverni freddi. Il rischio principale non è il danno alle foglie o ai rami, ma la possibile marcescenza dei boccioli floreali se rimangono bagnati e ghiacciati a lungo. Tuttavia, poiché la neve tende a sciogliersi rapidamente durante gli episodi glaciali italiani, spesso le piante non subiscono danni permanenti. Non è necessario rimuovere manualmente la neve dai rami, poiché il peso potrebbe spezzarli; lasciala sciogliere naturalmente.
  • Come proteggere i boccioli della camelia dalle gelate invernali?
    Per proteggere i boccioli, che si formano a fine estate/inizio autunno, si consiglia di intervenire preventivamente in autunno. Utilizza teli di agritessuto traspirante per avvolgere la pianta o coprirla parzialmente. L'agritessuto è preferibile alla plastica perché permette la circolazione dell'aria, evitando condensazioni che potrebbero favorire muffe o marciumi. Fissa il telo alla base per creare un microclima protetto. Rimuovi la copertura solo quando il pericolo di gelate intense è passato, solitamente verso la fine dell'inverno.
  • È vero che il caldo anomalo danneggia più del freddo la camelia?
    Assolutamente sì. Un inverno troppo mite può causare una fioritura prematura: i boccioli si aprono prima del tempo e vengono poi distrutti dalle successive gelate tardive. Al contrario, il freddo intenso, purché non accompagni da sbalzi termici estremi, viene generalmente tollerato meglio. Un esempio celebre è la festa della fioritura delle camelie a Locarno, in Svizzera, dove le piante sopportano climi rigidi; l'unica volta che la festa fu annullata fu per un'anomalia climatica calda che fece sfiorire le piante precocemente.
  • Posso usare la plastica trasparente per coprire la camelia in inverno?
    No, è sconsigliabile utilizzare plastica trasparente. A differenza dell'agritessuto moderno, la plastica non è traspirante: intrappola l'umidità e crea condensa all'interno della copertura. Questo ambiente umido e chiuso favorisce lo sviluppo di funghi, muffe e marciumi che possono danneggiare gravemente foglie e fiori. Inoltre, le escursioni termiche sotto la plastica possono stressare la pianta. L'agritessuto è leggero, traspirante, durevole e non ha scadenza, rendendolo la scelta ideale per la protezione invernale.

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