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bosso

Aggiornato il 20 gennaio 20142 capitoli5 domande frequenti
Bosso

Domanda : bosso

Con sorpresa ho notato che gli alberelli di bosso sono stati nel giro di pochi giorni defogliati da bruchi verdi con striature nere. Cvome provvedimento di emerfenza li ho trattati con LARVITOX, prodotto che avevo in casa, ma cosa possofare per prevenire il problema?

Risposta : bosso

Gentile Gabriele, i bruchi di cui parli sembrano proprio delle dannosissime piralidi del bosso; si tratta di una piccola farfalla notturna, giunta in Europa dall’Asia circa nel 2007 (anno dei primi avvistamenti dell’insetto in Germania) e in Italia i primi casi risalgono al 2010; questo insetto, Cydalima perspectalis, depone le sue uova al di sotto delle foglie del bosso (gli attacchi in Europa sono stati notati solo su queste piante, e raramente su piante di rosa); dalle uova escono le larve, che sono dei bruchi verdi con strisce nere: i vermi sono voracissimi, e possono divorare la chioma di un piccolo bosso nel giro di qualche giorno. Producono anche della tela, e sulle piante colpite si notano sottili ragnatele, e a volte anche piccoli bozzoli. In seguito, le larve si impupano, formando delle crisalidi rigide, verdi, lunghe 2-3 centimetri, nascoste tra le foglie; dalle crisalidi escono le farfalline, che ricominciano a produrre uova; questo ciclo si ripete per 2-3 volte nel periodo primaverile ed estivo; nei mesi invernali questi insetti possono sopravvivere al freddo costituendo dei bozzoli sulla chioma della pianta che li ospita, per riprendere il ciclo all’arrivo del caldo. In molte zone d’Italia la lotta contro la piralide del bosso viene effettuata tempestivamente, non appena se ne vedono i primi esemplari, perché questo insetto ha causato gravissimi danni nelle zone vivaistiche, soprattutto in Lombardia. La lotta contro le piralidi non è semplice, perché la gran parte degli insetticidi che funzionano contro questi bruchi ha effetto per contatto: quindi, per ucciderli con un insetticida, è necessario irrorarli, e quindi vederli. Oltre a questo, di solito le uova e le crisalidi non vengono toccate dagli insetticidi, e quindi è importantissimi ripetere i trattamenti, almeno 3-4 volte, a scadenza tri settimanale o mensile. Si utilizzano insetticidi a base di piretro, o di piretrine; ne trovi di vari tipi in vivaio, alcuni adatti anche alla coltivazione biologica, grazie ai brevi tempi di carenza; ti ricordo che per funzionare, tali insetticidi, vanno spruzzati direttamente sui bruchi, e quindi è necessario praticare il trattamento con grande attenzione, in modo da colpire qualsiasi punto della chioma. Esiste in commercio anche una varietà di bacillus thuringensis adatto contro le piralidi, che uccide le larve, rimanendo sulla pianta per un certo periodo di tempo, dopo il trattamento. Oltre a questo, se si tratta di poche piante, si procede anche periodicamente a rimuovere manualmente le crisalidi, per bruciarle.

Domande frequenti

  • Come riconoscere la piralide del bosso e distinguerla da altri bruchi?
    La piralide del bosso (Cydalima perspectalis) si riconosce facilmente osservando i suoi bruchi verdi con strisce nere longitudinali. A differenza di molti altri insetti, produce sottili ragnatele nella chioma e lascia feci verdi accumulate. Le uova sono deposte sul sottostante delle foglie, mentre le crisalidi sono rigide, verdi e lunghe 2-3 cm, spesso nascoste tra le foglie. Il danno principale è la defogliazione rapida: un arbusto può spogliarsi completamente in pochi giorni. È fondamentale ispezionare regolarmente il sottofoglio delle foglie per individuare le uova prima che schiudano.
  • Quali sono i metodi efficaci per combattere la piralide del bosso?
    La lotta richiede interventi tempestivi e ripetuti poiché gli insetticidi agiscono per contatto sulle larve, non su uova e crisalidi. Si推荐使用 prodotti a base di piretro o piretrine, validi anche in agricoltura biologica, oppure Bacillus thuringiensis, batterio che uccide le larve ingerendolo. È necessario irrorare tutta la chioma, specialmente il sottofoglio, ripetendo il trattamento ogni 2-3 settimane per 3-4 cicli durante primavera ed estate. Per piccole infestazioni, la rimozione manuale delle crisalidi e la distruzione termica sono efficaci misure preventive aggiuntive.
  • Il bosso può essere coltivato in vaso nonostante sia soggetto alla piralide?
    Sì, il bosso cresce bene in vaso, purché il contenitore abbia un buon drenaggio per evitare ristagni idrici che favoriscono il marciume radicale. La coltivazione in vaso facilita l'ispezione periodica del fogliame per individuare precocemente uova e bruchi della piralide. Tuttavia, le piante in vaso sono più stressate dal caldo e dalla siccità, fattori che le rendono più vulnerabili. È essenziale mantenere un'irrigazione regolare e monitorare attentamente la presenza della farfallina notturna, trattando immediatamente non appena si notano i primi segni di defogliazione o ragnatele.
  • Esistono varietà di bosso resistenti alla piralide?
    Attualmente non esistono varietà geneticamente resistenti alla piralide del bosso (Cydalima perspectalis). Tutti gli ibridi e le specie comuni di Buxus, come Buxus sempervirens, Buxus microphylla o Buxus colchica, sono suscettibili agli attacchi. La resistenza varia leggermente tra alcune specie asiatiche o ibridi specifici, ma nessuna offre protezione totale. Pertanto, la gestione della pest si basa esclusivamente su monitoraggio costante, prevenzione meccanica (rimozione manuale) e trattamenti chimici o biologici mirati. La scelta di varietà meno attraenti per la deposizione delle uova può aiutare, ma non elimina il rischio.
  • Quando è il momento migliore per potare il bosso per ridurre il rischio di parassiti?
    La potatura del bosso va eseguita principalmente in tarda primavera (maggio-giugno) o alla fine dell'estate (agosto-settembre), evitando i periodi freddi invernali. Potare correttamente aiuta a mantenere la pianta vigorosa e ben aerata, riducendo l'umidità interna che favorisce funghi e parassiti. Dopo la potatura, è cruciale raccogliere e distruggere tutti i rametti tagliati, poiché potrebbero contenere uova, larve o crisalidi della piralide. Non compostare i residui di potatura di bosso se c'è stato un attacco recente, per evitare di diffondere l'insetto.

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