Domanda : acacia di costantinopoli
Buongiorno, devo scegliere una pianta da mettere in giardino. Io abito in provincia di Milano.Il posto preciso è un angolo abbastanza umido, riparato dal garage, ma ampio. La pianta dovrà arrivare al massimo ai 10 metri di altezza e dovrà coprire il mio giardino un pò dai vicini. Ho pensato alla Albizia julibrissin. Può essere una buona idea? Ho letto che si ammala facilmente e in più non la trovo in nessun vivaio della zona. Grazie Elisa
Risposta : acacia di costantinopoli
Gentile Elisa, l’albizzia è un bellissimo albero, di dimensioni medie, con una ampia chioma e con una fioritura spettacolare; in Italia ha avuto lunghi periodi di grande successo, e la si poteva vedere facilmente nei giardini, ma anche come alberatura stradale; alcuni anni fa purtroppo dall’Asia è arrivato un minuscolo insetto, una specie di Psilla, che ha attaccato solo le albizzie, decimandole. Questo evento è stato particolarmente intenso in Lombardia e in Veneto, dove la maggior parte delle albizzie è stata sradicata e bruciata, prima che si riuscisse a capire di che tipo di insetto si trattasse e come debellarlo. Per questo motivo, è assai difficile oggi trovare un esemplare di albizzia, anche in vivaio. Non si è ancora riusciti a capire perché questo insetto in Italia decida di attaccare soltanto le albizzie, e non si è ancora riusciti a trovare un metodo valido e sicuro per difendere gli alberi da tale insetto; quindi in genere si sconsiglia l’utilizzo di tale alberatura in giardino, perché porla a dimora significa sicuramente doversi già preparare con insetticidi o altro a combattere la piccola psilla. Se però ti piace molto l’albizzia e intendi porla a dimora, valuta che sicuramente a fine inverno e a inizio autunno dovrai irrorare la chioma con appositi insetticidi. Se intendi mettere a dimora un altro albero, puoi pensare ad un acero, scegliendolo tra una delle varie specie ad alto fusto presenti in vivaio; ce ne sono anche alcuni con una chioma di un bel colore rosso marrone, o anche rosso ciliegia, che ravvivano sicuramente il tuo angoletto riparato. Molto bello anche il liquidambar, sempre anch’esso a foglie caduche, in autunno il fogliame diviene di un bel colore rosso arancio, prima di cadere, e sull’albero rimangono delle piccole palline marroni, i frutti pieni di semi; si tratta di un albero di dimensioni modeste, che non diverrà un colosso. Molto belli anche i biancospini, crataegus, con una bella fioritura candida o rosata a primavera e una chioma tondeggiante. Anche la catalpa è un alberello molto utilizzato in Lombardia, alberello a foglie caduche, grandi e a forma di cuore; ha una bellissima fioritura primaverile, quasi da non credere in un albero; ne esiste anche una varietà con fogliame dal delicato aroma, che tiene lontano le zanzare. Se la zona del giardino che hai a disposizione per il tuo albero è umida e fresca, puoi anche porre a dimora un salice, magri piangente, che è sempre un bell’albero elegante. Oppure un piccolo carpino, albero resistente, con un bel fogliame dalle piccole dimensioni.
Domande frequenti
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Perché l'albizzia è così rara nei vivai italiani?L'albizzia è diventata difficilmente reperibile a causa della diffusione della psillide asiatica (Corythocaya gossypii), un insetto parassita originario dell'Asia che attacca esclusivamente questa specie. In particolare nelle regioni del Nord Italia, come Lombardia e Veneto, l'infestazione è stata devastante, portando molte piante all'essiccamento e alla morte. Poiché non esiste ancora un metodo di difesa biologica o chimica completamente efficace e sicuro per contrastare definitivamente questo parassita, molti vivaisti hanno smesso di commercializzare l'albizzia per evitare problemi ai clienti e danni ambientali.
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È possibile coltivare l'albizzia nonostante il rischio di malattie?Sì, è possibile, ma richiede impegno costante. Se decidi di piantarla, devi essere preparato a intervenire tempestivamente con trattamenti insetticidi specifici contro la psillide asiatica, generalmente da effettuare a fine inverno e inizio autunno. Tieni presente che la lotta può essere complessa e costosa. Considera che, nonostante i trattamenti, alcune piante potrebbero comunque subire danni estetici o indebolirsi nel tempo. È una scelta adatta solo a chi è disposto a monitorare attentamente la salute della pianta e a ripetere i cicli di trattamento ogni anno.
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Quali alternative all'albizzia posso usare per un giardino umido a Milano?Per un angolo umido e riparato nella provincia di Milano, ottime alternative includono l'Acero (specie ad alto fusto con foglie colorate), il Liquidambar (bellissimo in autunno con foglie rosse/arancioni e frutti a sfera), il Biancospino (Crataegus, con fiori bianchi/rosati e chioma tondeggiante) e la Catalpa (foglie grandi a cuore, fioriture profumate, alcune varietà respingono le zanzare). Se il terreno è molto umido, il Salice piangente è ideale. Il Carpino è un'altra opzione robusta e resistente, adatta a creare siepi o alberi isolati di piccole-medie dimensioni.
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Quanto cresce in altezza l'albizzia e quanto dura?L'albizzia è un albero di medie-grandi dimensioni che può raggiungere facilmente i 10-12 metri di altezza, con una chioma ampia e irregolare che offre ottima ombra. La sua longevità può essere ridotta dalla presenza della psillide asiatica, che ne accelera il deperimento. In assenza di questo parassita e con cure adeguate, può vivere diversi decenni. Per un giardino residenziale, assicurati di avere spazio sufficiente per lo sviluppo della chioma, che tende a espandersi lateralmente oltre l'altezza.
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Come riconoscere se una pianta di albizzia è infestata dalla psillide?La psillide asiatica produce piccoli insetti che si nutrono della linfa delle foglie e dei germogli. I sintomi principali includono ingiallimento precoce delle foglie, accartocciamento, caduta anticipata del fogliame e presenza di melata appiccicosa sulle foglie sottostanti e sui rami. Spesso si osservano anche formiche che corrono lungo il tronco, attratte dalla melata secreta dagli insetti. Se noti questi segni, specialmente in primavera ed estate, è probabile che la pianta sia sotto attacco e necessiti di intervento immediato per salvare l'esemplare.






