Giardino · Aromatiche

Origano raccolta

Aggiornato il 20 gennaio 20164 capitoli4 domande frequenti
Pianta di origano.

Piante aromatiche per il giardino: l'origano.

Appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, l'origano è una pianta perenne composta da fusti di altezza variabile, che va dai 25 cm a quasi un metro, foglioline e fiori. Le foglie, piccole e verdi, sono quelle utilizzate in cucina. Fresche o essiccate, trovano applicazione in moltissime ricette regionali della cucina italiana e mediterranea. La fioritura avviene, in genere, durante l'estate e fino all'inizio dell'autunno. I fiori, di colore porpora, sono in genere disposti a mo' di pannocchia. L'origano è una pianta con alte capacità antiossidanti. Oltre alle sue applicazioni culinarie, è nota anche per alcune sue proprietà officinali. Ricca di minerali e vitamine, ha anche un alto contenuto di fenoli, considerati un antisettico naturale. L'origano può essere assunto in forma di infuso o di tisana.

Semina e cura dell'origano: alcuni cenni.

L'origano è una pianta piuttosto comune, resistente e adattabile, che non richiede cure troppo particolari. Tuttavia, alcuni accorgimenti permettono di ottenere piante più sane e più robuste. Iniziamo col dire che l'origano non richiede terreni specifici, anche se preferisce quelli calcarei, permeabili e asciutti. La posizione di semina ideale dovrebbe essere soleggiata e areata. Il periodo di semina ideale è verso la fine dell'inverno e, data la sua resistenza, la pianta non richiede innaffiature abbondanti. Bisognerà, anzi, evitare che si formino ristagni d'acqua nel terreno in cui cresce. Sempre per la sua resistenza, l'origano è poco soggetto all'aggressione da parte di parassiti e afidi. Si consiglia, comunque, un trattamento preventivo con alcuni antiparassitari specifici per i quali si potrà chiedere consiglio ad un fiorista o in un negozio specializzato.

Raccolta dell'origano: alcuni accorgimenti.

E' bene ricordare che l'origano, a seconda dell'uso che si intende farne, può essere raccolto sia in forma di foglioline, sia come rametti interi, inclusi i fiori. Le singole foglioline, da usare fresche in cucina, possono essere raccolte al bisogno. I rametti interi, invece, andrebbero raccolti all'inizio della fioritura. Se la pianta ha un solo anno di vita, si consiglia di evitare più di un taglio nell'arco di un anno. Se, invece, la pianta è più vecchia, si può fare una raccolta a luglio e una verso fine settembre. I rami, una volta raccolti, vanno essiccati entro breve, appendendoli a testa in giù in ambienti scuri e areati. Completata l'essiccazione, foglie e fiori andranno separati dai rami, sbriciolati e, infine, conservati i barattoli di vetro. L'essiccazione tempestiva e la corretta conservazione garantiscono la persistenza dell'aroma.

Essicazione dell'origano: consigli.

L'essiccazione dell'origano non è un processo complesso. Tuttavia, alcuni accorgimenti possono migliorare il risultato finale. La raccolta dei rami andrebbe effettuata in giornate umide. Questi vanno tagliati in modo netto tramite delle forbici da giardiniere oppure con un coltello bene affilato. Oltre alla classica conservazione in luogo buio e ventilato, ci sono alcune alternative. Una di queste consiste nell'infilare i rametti dentro delle buste di carta accuratamente chiuse con dello spago. I rami così conservati possono essere appesi in terrazze esposte al sole. Si deve, però, avere cura di portarli all'interno alla sera e lasciarli esposti solo durante il giorno. Una settimana di essiccazione con questo procedimento dovrebbe essere sufficiente. Basterà, infine, sbriciolare fiori e foglie secchi e conservare il tutto in contenitori di vetro.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per raccogliere l'origano?
    La raccolta dipende dall'uso desiderato. Per le foglie freshe, puoi prelevarle al bisogno direttamente dalla pianta. Se intendi essiccare l'origano per la conservazione, il momento ottimale è l'inizio della fioritura estiva. In questo stadio, la concentrazione di oli essenziali nelle foglie e nei fiori è massima, garantendo il profumo e il sapore migliori. Evita di raccogliere la pianta quando è ancora molto giovane o in periodi di forte stress idrico.
  • Come devo essiccare correttamente l'origano per mantenerne l'aroma?
    Il metodo tradizionale prevede di legare i rametti raccolti e appendere a testa in giù in un ambiente buio, asciutto e ben aerato. Questo processo richiede qualche giorno. Un'alternativa efficace è esporre i rametti avvolti in sacchetti di carta alla luce solare diretta solo di giorno, riponendoli al chiuso la sera. Dopo circa una settimana, quando foglie e fiori risultano completamente secchi e friabili, staccali dai gambi e conservali in barattoli di vetro ermetici per preservarne le proprietà aromatiche.
  • Quanto spesso posso potare l'origano?
    La frequenza di raccolta varia in base all'età della pianta. Se l'origano ha meno di un anno di vita, è fondamentale limitare i tagli a massimo uno o due eventi all'anno per permettere alla pianta di stabilizzarsi e sviluppare un apparato radicale robusto. Al contrario, gli esemplari adulti e ben radicati possono sopportare due raccolti principali: uno a luglio e un secondo verso fine settembre, sempre rispettando le fasi vegetative indicate.
  • Quali sono le condizioni ideali di coltivazione per l'origano?
    L'origano è una pianta resistente che predilige posizioni soleggiate e areate. Non necessita di terreni complessi, ma cresce meglio in substrati calcarei, ben drenati e asciutti. È cruciale evitare i ristagni idrici, poiché l'eccesso di umidità nel terreno può causare marciumi radicali. Le irrigazioni devono essere moderate e saltuarie, dato che la pianta tollera bene la siccità una volta stabilita. La sua natura rustica la rende adatta anche ai principianti.

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