Semi di alberi
Il frutto è il contenitore di semi dell'albero per eccellenza. Vi sono semi che cadano a terra, sotto l’albero, altri che, muniti di una specie di ali, vengono trasportati dal vento anche a grande distanza dall’arbusto che li ha prodotti. I semi del platano per esempio sono contenuti nelle piccole pallottole che si vedono penzolare tra i rami, attaccate a sottili piccioli. Alcune di queste piccole pallottole cominciano a cadere a terra nel primo autunno; altre, invece, resistono sui rami durante tutto l’inverno. In ciascuna pallottola vi sono centinaia di semi di platano. Per trovare invece i semi di pino, dovrete aprire un cono dell’albero di pino. Raccogliete i coni quando sono marroni, ma non ancora aperti. Troverete due sottili semi alati, appiattiti contro ogni scaglia del cono. Scuotete bene il cono e i semi ne cadranno fuori.
Come coltivari i semi degli alberi
I semi dei piccoli frutti quali mela, pera, limoni e in generali tutti quelli che presentano dimensioni ridotte, vanno lasciati in un bicchiere colmo di acqua un paio di giorni. Poi verranno inseriti in vasi di plastica con del comune terriccio universale avendo cura di conservare il terriccio sempre umido ma mai fradicio. Dopodiché, bisognerà esporre il vaso al sole e aspettare. L'operazione, per avere maggiori possibilità di successo, è meglio farla in primavera /estate. Per i semi "da guscio" quali mandorla, albicocca e pesca per esempio, occorre prendere il nocciolo, ne si scalfisce il guscio con un coltellino affilato, si prende un bicchiere mettendo sul fondo del bicchiere del cotone umido, vi si posa sopra il nocciolo e lo si ricopre con dell'altro cotone umido (attenzione importante, umido, non fradicio). Il bicchiere dovrà essere collocato in un posto umido avendo cura di mantenere sempre il cotone bagnato e attendere circa un mesetto. Dopo un mesetto il guscio si sarà aperto in corrispondenza della scalfitura e si sarà creata una piccola radice. A questo punto bisognerà prendere il seme e interrarlo in un vaso, esporlo al sole ed entro breve tempo si potrà vedere crescere la pianta forte e vigorosa.
Suggerimenti per migliorare la semina
Spesso i tentativi di semina, inutile negarlo, falliscono. Ecco il motivo principale: L'errore principale è buttare tutto quando non si vede germogliare nulla. Tenete conto che ci vuole un anno di tempo per la crescita e bisognerà bagnare il substrato giorno dopo giorno affinché l'embrione si svegli e nasca qualcosa. Basta dimenticarsi un solo giorno di annaffiare o farlo in maniera eccessiva per veder seccare o marcire l'embrione. Un trucchetto per evitare ciò potrebbe essere quello di mettere a dimora il seme in un vaso già occupato da un altra pianta così è difficile dimenticarsi di annaffiarla. I periodi migliori per la semina sono l'autunno e la fine dell'inverno, poi per ogni tipo di seme è bene fare riferimento anche ai cicli lunari. A ogni tipo di seme corrisponde un periodo di luna migliore per essere posto a dimora.
Semi per nomea più semplici da far germinare e semi più tosti
Un seme bellissimo da coltivare e che in genere garantisce ottimi risultato è il seme del nespolo. Si tratta di una pianta selvatica che non ha particolari esigenze e necessità perciò se mettiamo a dimora una decina di noccioli abbiamo quasi la certezza che almeno 4 o 5 germineranno e daranno vita alla nostra piantina. Il tempo necessario è di circa 40 giorni. Semplice da far germinare e anche bellissimo come impatto visivo è il seme dell'albero di Giuda, quell'albero che in primavera colora di rosa tantissimi viali di tante nostre città. Un seme invece più tosto da fare germinare e gestire sono in generale quelli degli agrumi, il seme degli agrumi tende a produrre sostanze zuccherine che tendono a formare muffe, per cui le probabilità di mettere a dimora dei semi di agrumi e di trovarli poi ammuffiti è altissima. Si può ovviare a questo inconveniente lavando il seme sotto acqua corrente e poi con una soluzione di acqua e varechina.
Domande frequenti
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Come si raccolgono e preparano i semi di pino?Per raccogliere i semi di pino, individuate i coni marroni ma ancora chiusi sull'albero. Apriteli delicatamente: troverete due sottili semi alati appiattiti contro ogni scaglia. Scuotendo bene il cono, i semi cadranno fuori pronti per la semina. È fondamentale raccoglierli prima che si aprano completamente per natura, garantendo così l'integrità dei semi interni.
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Qual è il metodo corretto per germinare i semi di agrumi?I semi di agrumi sono difficili perché producono zuccheri che favoriscono le muffe. Per ovviare, lavateli accuratamente sotto acqua corrente. Successivamente, immergeteli in una soluzione diluita di acqua e candeggina (varechina) per disinfettarli. Solo dopo questa procedura potrete procedere con la semina in terriccio umido, riducendo drasticamente il rischio di marciume.
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Come si gestisce la germinazione delle noci (mandorla, albicocca)?Prendete il nocciolo e scalfite leggermente il guscio con un coltellino affilato. Posizionate il nocciolo su cotone umido all'interno di un bicchiere, coprendolo con altro cotone umido (mai fradicio). Mantenete il bicchiere in luogo umido per circa un mese, assicurandovi che il cotone resti sempre bagnato. Quando il guscio si apre e appare la radice, interrare il seme in vaso.
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Quanto tempo richiede la germinazione del nespolo?Il nespolo è uno dei semi più facili da coltivare, poiché la pianta selvatica non ha esigenze particolari. Inserendo una decina di noccioli nel terreno, è probabile che almeno quattro o cinque germino. Il tempo medio necessario per vedere la germinazione è di circa 40 giorni, rendendolo un ottimo progetto per principianti.
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Quali errori comuni portano al fallimento della semina degli alberi?L'errore principale è abbandonare i semi appena trascorre qualche settimana senza germogli. La crescita richiede pazienza, spesso fino a un anno. Inoltre, bisogna evitare sbalzi idrici: dimenticare di innaffiare per un giorno causa secchezza, mentre un'eccessiva irrigazione provoca il marciume dell'embrione. Mantenere il substrato costantemente umido è cruciale per la sopravvivenza del seme.





