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Ginco, Albero dei ventagli

Ginkgo biloba
Aggiornato il 18 novembre 20156 capitoli5 domande frequenti
gingko biloba

Generalità

Il Ginkgo biloba, conosciuto anche come albero dei ventagli, è un albero eretto a foglia caduca che raggiunge i 25-30 m di altezza; questa pianta è originaria della Cina e del Giappone ed è l'unica superstite di un genere che contava numerose specie nelle ere passate, come testimoniano numerosi ritrovamenti fossili. Il ginco ha fusto eretto, e generalmente gli esemplari giovani hanno portamento colonnare; con gli anni la chioma tende ad allargarsi e a diventare molto ramificata. Le foglie sono a ventaglio, di colore verde chiaro, talvolta presentano due lobi, crescono alterne sui rami vecchi e a mazzetti sui nuovi germogli; in autunno questa pianta diventa molto decorativa assumendo colorazione giallo-oro. I fiori maschili e femminili sbocciano su alberi diversi, quindi si necessitano di almeno un esemplare per sesso per produrre frutti fertili; le piante femminili di almeno 20 anni di età producono in autunno frutti grandi come noci, che crescono appaiati; hanno buccia liscia, color bronzo, ed emanano un odore sgradevole. Queste piante vengono molto utilizzate come alberature stradali, poichè tollerano senza problemi l'inquinamento ambientale.

Esposizione

Parlando di quale sia l'esposizione migliore per gli esemplari di albero dei ventagli è bene dire che i ginkgo biloba preferiscono i luoghi soleggiati, ma possono adattarsi a molteplici condizioni, crescendo sempre in maniera rigogliosa ed equilibrata. Non temono il freddo, anche se è bene riparare gli esemplari molto giovani, almeno per i primi due inverni dopo la messa a dimora. L'esposizione può essere anche in pieno sole, basta che la zona scelta sia ben ventilata; le piante di ginco non amano i climi troppo caldi e soffrono durante le giornate estive afose, mentre sono molto resistenti ai climi rigidi, anche con temperature inferiori allo zero di molti gradi.

Annaffiature

Generalmente questo tipo di pianta si accontenta delle piogge; nel caso di esemplari giovani e di lunghi periodi di siccità in estate è bene annaffiare gli esemplari di ginco, per consentire loro di avere una crescita migliore ed evitare che possano presentare segni di sofferenza. E' bene intervenire con moderazione, evitando il formarsi di ristagni d'acqua, che non sarebbero salutari per l'albero dei ventagli.

Terreno

Gli esemplari di piante appartenenti a questa varietà prediligono terreni ben drenati e ricchi, ma crescono senza alcun problema in qualsiasi terreno e possono sopportare la salsedine e la siccità. Quando si pone a dimora un esemplare di questo tipo è bene predisporre sul fondo del terreno dello stallatico maturo o del concime granulare, che sia in grado di fornire alla pianta il nutrimento necessario.

Moltiplicazione

La moltiplicazione degli alberi di Ginkgo biloba avviene, generalmente, per talea in primavera e in autunno; per seme in primavera. Per la moltiplicazione di questa varietà si procede scegliendo preferibilmente gli esemplari maschili, perchè le piante femminili hanno semi dall'odore pungente. E' opportuno evitare di intervenire con lavori di potatura in quanto questa pianta tende a far seccare i rami che sono stati potati.

Parassiti e malattie

Questi antichi alberi sono rustici e resistenti e difficilmente vengono colpiti da parassiti o da malattie.

Domande frequenti

  • È possibile piantare un singolo Ginkgo biloba nel mio giardino?
    Sì, puoi piantarne uno solo, ma devi considerare che la specie è dioica, ovvero esistono piante maschili e femminili separate. Se il tuo obiettivo è ottenere i famosi frutti (che però puzzano), avrai bisogno di almeno un esemplare maschile vicino a quello femminile per l'impollinazione. Tuttavia, la maggior parte dei giardini privati opta per esemplari maschili proprio per evitare l'odore sgradevole dei frutti maturi e le macchie che questi creano al suolo. In ogni caso, la pianta crescerà e sarà decorativa indipendentemente dalla presenza del partner impollinatore.
  • Quanto velocemente cresce il Ginkgo biloba?
    Il Ginkgo biloba ha una crescita piuttosto lenta nei primi anni, specialmente quando è giovane. Questo richiede pazienza, poiché ci vogliono circa 20 anni prima che una pianta femminile inizi a produrre frutti. Durante la giovinezza, il portamento è spesso colonnare, per poi allargarsi gradualmente nella maturità. Nonostante la lentezza iniziale, una volta stabilito, l'albero diventa robusto e longevo, raggiungendo altezze considerevoli (fino a 30 metri) nel corso dei decenni. La sua resistenza lo rende un investimento a lungo termine eccellente per il paesaggio.
  • Qual è il periodo migliore per piantare un Ginkgo?
    Il momento ideale per mettere a dimora un Ginkgo biloba è l'autunno, permettendo alle radici di stabilirsi prima dell'inverno, oppure la primavera, per favorire la crescita vegetativa durante la stagione calda. Se acquisti piante in vaso, il trapianto è fattibile quasi tutto l'anno, evitando però i picchi di caldo estivo o gelo intenso. È fondamentale proteggere i giovani esemplari dai freddi intensi durante i primi due inverni successivi alla messa a dimora, utilizzando pacciamatura o teli protettivi, dato che sono più sensibili rispetto agli adulti.
  • Il Ginkgo teme l'inquinamento urbano?
    Assolutamente no, il Ginkgo biloba è eccezionalmente resistente all'inquinamento atmosferico e alle condizioni urbane difficili. Questa caratteristica lo rende una delle scelte preferite dagli enti pubblici per l'alberatura stradale nelle città. Tollera bene anche la salsedine, rendendolo adatto alle zone costiere. A differenza di molte altre specie arboree che soffrono smog e polveri sottili, il Ginkgo continua a crescere rigoglioso e mantiene la sua salute, offrendo inoltre una splendida colorazione autunnale giallo-oro che migliora l'estetica urbana.
  • Posso potare il Ginkgo per ridurne le dimensioni?
    La potatura del Ginkgo biloba è generalmente sconsigliata. Questa pianta ha una scarsa capacità di ricacciare sui rami vecchi o tagliati, portando spesso a secchezza e morte della parte interessata. Se è necessario intervenire per motivi strutturali o di sicurezza, è meglio limitarsi a interventi minimi e mirati, eseguiti con cautela. Per controllare le dimensioni, la scelta migliore è selezionare fin dall'inizio varietà nane o compatte disponibili sul mercato, invece di cercare di contenere un albero gigante attraverso la potatura, che ne comprometterebbe la salute e l'estetica naturale.

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