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Corbezzolo

Aggiornato il 19 dicembre 20164 capitoli5 domande frequenti
Fiori frutti corbezzolo

Quanto e quando annaffiare il corbezzolo

Il corbezzolo necessita di annaffiature differenti a seconda che si tratti di una pianta adulta o meno. Normalmente, infatti, nel primo anno di vita le irrigazioni devono necessariamente avvenire più di frequente, specialmente in quelle stagioni in cui le piogge sono state molto scarse. Man mano, con il passare dei mesi, le irrigazioni devono diminuire abbastanza drasticamente. Il corbezzolo, quando è adulto, resiste benissimo alla siccità. Nonostante questo le irrigazioni sono concesse esclusivamente in quelle annate particolarmente secche, dove non piove praticamente mai e nella stagione estiva. Mediamente le annaffiature devono avvenire ogni 15 giorni. Importantissimo risulta non favorire assolutamente i ristagni idrici, temutissimi dal corbezzolo per i danni irrimediabili che ne possono scaturire alle radici.

Come coltivare e curare correttamente il corbezzolo

Il corbezzolo non è assolutamente una pianta che necessita di particolari abilità per essere coltivato con successo. I terreni ideali devono essere preferibilmente neutri o poveri, caratterizzati da subacidità, silicei o vulcanici e perfettamente drenati. Le esigenze di coltivazione e di cura sono pressoché inesistenti. Una volta che le radici del corbezzolo avranno attecchito è, infatti, una pianta completamente autonoma. La moltiplicazione avviene per seme da effettuare al termine della stagione invernale in un composto di torba e sabbia in parti uguali da mantenere umido fino a primavera. E' possibile anche la moltiplicazione per talea. La messa a dimora, in entrambi i casi, deve avvenire definitivamente dopo circa 2 anni. Prima le piante vanno assolutamente tenute al riparo o in apposite serre.

L'importanza della concimazione

Benché il corbezzolo sia una pianta che non necessita di cure eccessive, la concimazione assume anche nella sua coltivazione un aspetto abbastanza importante. In primavera bisogna necessariamente provvedere all'interramento nel terreno circostante il corbezzolo di un apposito fertilizzante organico. Solamente in questa maniera la pianta si può sviluppare perfettamente. Gli elementi assolutamente indispensabili sono l'azoto, il fosforo e il potassio, utilissimi per preparare la pianta alla stagione invernale. Le dosi perfette sono quelle indicate sulla confezione del concime scelto e vanno rispettate in maniera molto scrupolosa. La concimazione può avvenire a cadenza regolare e, comunque, almeno due volte all'anno ed esclusivamente nella stagione primaverile. Una piccola annaffiatura è utile per favorire l'assorbimento del fertilizzante.

Esposizione e possibili malattie

Il corbezzolo va collocato preferibilmente nelle zone soleggiate. Specialmente nelle aree con un clima più caldo, la collocazione ideale può anche essere rappresentata dalla semi-ombra. Una volta divenuto adulto, comunque, il corbezzolo non teme nemmeno il freddo anche se, invece, sono temutissimi i venti freddi. Relativamente più tollerati risultano essere quelli più umidi. Nelle regioni del nord Italia, l'esposizione migliore è verso sud, avendo cura di proteggere la pianta dalla corrente fredda. Il corbezzolo è molto raramente vittima di malattie. Quelli che a volte vi si possono annidare sono gli afidi, eliminabili facilmente con un apposito antiparassitario. Quello che causa molta sofferenza alla pianta del corbezzolo è la scarsità di illuminazione, portatrice di funghi sulle foglie.

Domande frequenti

  • Come devo gestire le annaffiature del corbezzolo?
    Le irrigazioni variano in base all'età della pianta. Nel primo anno sono necessarie frequenti, specialmente in estate o durante periodi di scarsa pioggia. Con il tempo, la pianta diventa autonoma e resistente alla siccità: basterà irrigare mediamente ogni 15 giorni solo negli anni particolarmente secchi. È fondamentale evitare qualsiasi ristagno idrico, poiché il corbezzolo ne soffre gravemente a livello radicale.
  • Che tipo di terreno richiede il corbezzolo?
    Il corbezzolo predilige terreni neutri, poveri, sub-acidi, silicei o vulcanici. La caratteristica essenziale è che il suolo deve essere perfettamente drenato. Non ama i terreni pesanti o ricchi di nutrienti, adattandosi bene a condizioni piuttosto spartane una volta che le radici si sono stabilizzate.
  • Quando e come concimare il corbezzolo?
    La concimazione va effettuata in primavera interrando fertilizzante organico ricco di azoto, fosforo e potassio. Questo intervento prepara la pianta ad affrontare la stagione invernale. Si consiglia di rispettare le dosi indicate sulla confezione e di effettuare la concimazione almeno due volte all'anno, limitatamente alla stagione primaverile. Un'annaffiatura successiva aiuta l'assorbimento dei nutrienti.
  • Qual è l'esposizione ideale per il corbezzolo?
    Il corbezzolo va posizionato preferibilmente in zone soleggiate. Nelle aree dal clima più caldo, può crescere anche in semi-ombra. Da adulto resiste bene al freddo, ma teme i venti freddi diretti; nei climi rigidi del Nord Italia, l'esposizione a Sud è consigliata, proteggendo la pianta dalle correnti gelide. I venti umidi sono meglio tollerati.
  • Come si moltiplica il corbezzolo?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme o per talea. I semi vanno seminati alla fine dell'inverno in un mix uguale di torba e sabbia, mantenendo il substrato umido fino alla primavera. Le talee sono un'altra opzione valida. In entrambi i casi, le piantine devono rimanere al riparo o in serra per circa due anni prima della messa a dimora definitiva.

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