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Abete

Aggiornato il 13 novembre 201514 capitoli5 domande frequenti
abies concolor

Generalità

L'Abete Abies concolor è una conifera sempreverde, originaria dell'America settentrionale; si tratta di un albero a crescita abbastanza lenta, mediamente longevo, che può raggiungere i 15-25 metri di altezza, ed i 3-8 metri di larghezza. Gli esemplari giovani hanno la classica chioma di forma conica, con l'età questo abete assume una forma più allungata, a candela. Il fusto è eretto, e presenta ramificazioni orizzontali, solo i rami vicino al suolo tendono leggermente verso il basso; il fogliame è costituito da aghi, lunghi 4-7 cm, di colore verde-bluastro, spesso rivolti verso l'alto. In primavera produce infiorescenze femminili e maschili, di colore diverso, seguite da pigne legnose, che cadono dall'albero in autunno, rilasciando i semi. Albero molto adatto come esemplare singolo, necessita di molto spazio per svilupparsi al meglio; esistono alcune cultivar con aghi intensamente colorati.

Esposizione

preferisce i luoghi soleggiati, o semiombreggiati; non teme il freddo. Nelle zone con estati molto calde è consigliabile porre a dimora la pianta di Abete all'ombra, per evitare il calore eccessivo. Questo albero sopporta abbastanza bene il calore, in ogni caso meglio di molti altri abeti.

Caratteristiche dell'Abete del Colorado

L’abete del Colorado, detto anche abete bianco o argentato, è una conifera originaria degli Stati Uniti occidentali. Il suo habitat naturale in particolare è rappresentato dai pendii delle Montagne Rocciose. Allo stato spontaneo può raggiungere anche i 40 metri di altezza e generalmente assume nel tempo una forma a cono stretto, con un diametro di solito non superiore ai 150 cm. Negli alberi vecchi una importante caratteristica è l’assenza di rami nella parte bassa del tronco. Spesso questo è libero da rami da 1/3 ad ½ della sua altezza.

Famiglia e genere   Pinaceae, abies concolor
Tipo di pianta  Albero sempreverde
Esposizione  Sole, mezz’ombra, ombra moderata
Rustico  Molto rustico
Terreno  Profondo, da subacido ad acido, umido, ben drenato
Colori  Fogliame da verde ad argentato a glauco
Altezza  Fino a 40 metri
Utilizzi  Albero di Natale, esemplare isolato, boschetti, barriera
Le foglie sono lineari, lunghe fino a 6 cm, con apice smussato. Nei rami più alti gli aghi tendono ad essere più piccoli e incurvati rispetto a quelli dei rami più bassi. Il colore va dal grigio blu al grigio verde, (nella specie sono glauchi in gioventù per poi virare al verde) uguale su entrambi i lati della foglia (da cui il nome della specie). La corteccia è levigata, ma con l’età si fa squamosa, di un bel grigio cenere chiaro con numerosi anfratti da cui fuoriesce della resina. Il colore, negli individui vecchi, può virare al rosso-bruno. I fiori maschili sono gialli, alla base del ramo, quelli femminili invece risultano giallo-verdi, eretti. Entrambi sono raccolti in grappoli, però separati, sulla stessa pianta e spuntano in primavera. I frutti sono a cono cilindrico, eretti, fino a 10 cm di lunghezza. Inizialmente sono verdi e porpora, poi il colore diventa marrone. L’impollinazione avviene alla fine della primavera, ad opera principalmente del vento, e la maturazione del cono avviene entro la fine dello stesso anno. Risultano infatti pronti alla metà dell’autunno, quando cadono e tendono a rompersi in molti pezzi nel momento in cui vengono dispersi i semi. L’abies concolor cresce anche in condizioni particolarmente sfavorevoli dal punto di vista dell’esposizione. Tollera molto bene l’ombra e cresce in maniera ottimale quando il suolo è particolarmente limoso, può però anche essere trovato dove vi siano suoli poveri e secchi. La specie raramente crea delle popolazioni pure, anzi, il più delle volte cresce in associazione con numerose altre essenze, a seconda della collocazione e dell’altitudine. Di solito crea delle popolazioni con l’abete di Douglas, con il pinus lambertiana, con il pino giallo e l’abete rosso.

Luoghi di origine

Le aree in cui questa conifera è endemica sono davvero ampie. Si trova piuttosto facilmente dalle Montagne Rocciose del Colorado e del Nuovo Messico fino alle alture della California e dell’Oregon. L’altitudine ideale va dai 1800 metri fino ai 3500, ma vicino alle coste può essere rinvenuto anche a 700 metri sul livello del mare. Le differenze tra i due habitat e le conseguenti differenze morfologiche avevano spinto alcuni botanici a proporre la separazione in due classi tassonomiche differenti, ma il progetto non trovò l’approvazione di tutta la comunità scientifica.

Ambiente

L’abete del Colorado cresce agevolmente in aree caratterizzate da un clima moderatamente umido con inverni lunghi, ma precipitazioni e depositi nevosi di lieve entità. Si trova principalmente dove le precipitazioni sono superiori ai 50 cm, anche se si sviluppa in maniera ideale solo nelle aree in cui le piogge annuali vadano da 90 a 180 cm. Per questo l’area in cui è più comune è la Sierra Nevada al di sopra dei 2000 metri sul livello del mare. È una pianta che tollera bene un gran numero di suoli diversi. Può essere quindi rivenuta dove vi sia andesite, basalto, granito, pomice, quarzo o anche altri tipi di roccia sedimentaria. I suoli profondi e permeabili sono i migliori per la sua crescita, soprattutto se vi è inglobata una adeguata quantità di humus. Di solito si tratta di composte da moderatamente a fortemente acide, friabili, granulari o limacciose. Queste condizioni si trovano primariamente in tutti gli Stati Uniti occidentali.

Annaffiature

l'abete in genere si accontenta delle piogge; può sopportare periodi di siccità anche prolungati.

Terreno

si coltiva in terreno fertile e profondo, molto ben drenato. Si sconsiglia di porre a dimora l'Abete in luoghi che dispongano di terreno poco profondo, nei pressi di scantinati o fondamenta di abitazioni, poiché l'apparato radicale di un albero di dimensioni cospicue può essere molto invasivo.

Moltiplicazione e propagazione

Avviene per seme, in primavera; prima di seminare è opportuno porre i piccoli semi in frigorifero, per almeno 4-6 settimane. La propagazione in natura avviene generalmente tramite seme, mentre a livello vivaistico sono più praticate la talea e l’innesto. Generalmente queste ultime vengono preferite sia perché permettono di avere esemplari adulti in un tempo più breve sia perché è l’unico metodo che garantisca la preservazione dei caratteri originali di alcune cultivar. Il ripopolamento di un’area può essere ottenuto tramite autodisseminazione, semina diretta da pare dell’uomo o tramite inserimento di piccoli esemplari. I coni cominciano ad aprirsi e a decomporsi dalla fine di settembre-inizio ottobre. il più delle volte per un singolo albero vi sono annate con grande produzione e altre più scarse, con un’alternanza di 2 o 5 anni. I semi danno origine a piantie in primavera, ma la germinabilità è piuttosto bassa, intorno al 50%. Per ottenere buoni risultati, quindi, è consigliabile porre a dimora almeno 15 pinoli per volta. Fortunatamente, come abbiamo detto, l’abies concolor tollera molto bene l’ombra e quindi, anche se inizialmente svantaggiato per questa bassa germinabilità, riesce a far sviluppare bene le proprie piantine fino a quando non raggiungano l’altezza adatta ad esporle alla luce solare e dominare l’ambiente. La crescita inizialmente, per i primi 30 anni, è abbastanza lenta. Una volta raggiunta quell’età cresce invece esponenzialmente. Gli esemplari ideali per la messa a dimora sono quelli con un’età dai 2 ai 4 anni.

Parassiti e malattie abies concolor

Può venire colpito dall'afide del cedro e dalla processionaria. Nel nostro paese sono generalmente piante piuttosto autonome che non necessitano di assidua manutenzione e raramente vengono attaccate da insetti. Può capitare che alcuni lepidotteri vi si riproducano, oppure che la corteccia diventi un habitat ideale per vari tipi di coleotteri. Raramente è il caso di intervenire con prodotti specifici. Va invece presa più seriamente la possibile incidenza di marciumi radicali causati, nella maggior parte dei casi, da una messa a dimora non ideale. È sempre bene, infatti, creare, soprattutto dove il terreno risulti pesante, un buon strato drenante sul fondo della buca. Lo sgrondo delle acqua garantisce l’ottimale grado di umidità all’apparato ipogeo scongiurando l’insorgere di attacchi fungini, quasi impossibili poi da debellare. Altra problematica piuttosto seria, specie per esemplari tenuti in casa per troppo tempo (come capita per gli alberi di Natale) sia per quelli inseriti in aree troppo calde e umide, è la ruggine. È meglio evitare l’utilizzo di prodotti a base di zolfo per la prevenzione perché l’abies concolor è molto sensibile e potrebbero verificarsi ampie bruciature. Se l’area in cui viviamo è compatibile con questa problematica utilizziamo piuttosto prodotti di sintesi che siano stati testati su vegetali delicati come questo.

Usi

L’abete del Colorado è anche molto apprezzato in coltivazione, sia in selvicoltura sia come albero ornamentale. È inizialmente stato usato in tutti gli Stati Uniti orientali e nel Canada sia nei giardini sia come conifera cimiteriale, grazie al suo colore che crea un bel contrasto con gli altri sempreverd. Grazie a questa caratteristica si è poi diffuso anche nel resto del mondo, in particolare in Europa e nell’Asia Sud-Orientale, più o meno negli stessi ambiti. Si è inoltre iniziato a piantarlo nei giardini o a commercializzalo in vaso durante il periodo natalizio poichè è molto adatto ad essere decorato per questa festività. Una sua importante caratteristica, oltre alla bella colorazione e al profumo che emana, è di non perdere gli aghi anche quando viene tagliato. Risulta quindi ideale da tenere in casa (per un breve periodo) o per confezionare decorazioni o ghirlande.

Legno e altri utilizzi nell’industria

Il legno dell’abete del Colorado è leggero, morbido e dalla grana grossa. Il suo primo impiego è stato per la produzione di cellulosa per carta, poi la legna venne utilizzata anche per la costruzione di casse ed imballaggi. Dal momento che è caratterizzato dalla quasi totale assenza di profumo venne utilizzato per la realizzazione di tinozze per lo stoccaggio del burro. Dalle sue foglie viene estratta un’essenza utile per la produzione di oli e medicinali balsamici, adoperati per il trattamento di affezioni respiratorie e per massaggi rilassanti.

Importanza ecologica

L’abete del Colorado è di fondamentale importanza per una gran numero di specie selvatiche. I cervi e i daini si nutrono delle sue gemme e delle sue foglie durante l’inverno, i porcospini ne mangiano la corteccia, gli scoiattoli e altri roditori si nutrono dei semi. I fagiani e altri uccelli ricercano avidamente i pinoli quando questi sono già fuoriusciti dai coni.

Varietà

Sono disponibili alcune cultivar. Le più note sono: Compacta o nana compatta, adattao a giardini di medie dimensioni Pyramidalis con un portamento maggiormente conico Blue Cloak’‘Blue Globe’,‘Blue Select’,‘Candicans’, ‘Dwarf Blue’,‘Gables eeping’,‘Glenmore”, ‘Sherwood Blue’,‘Winter Gold, “violacea”: diverse colorazioni delle foglie.

Utilizzi in giardino

L’abete del Colorado può essere utilizzato in diverse maniere per decorare il nostro spazio verde. Prima di tutto può essere un ottimo albero per la realizzazione di barriere. Può al contrario venire utilizzato in un punto focale come esemplare isolato oppure per la creazione boschetti in associazione ad altre conifere o sempreverdi. Teniamo però presente che negli anni diventeranno esemplari di grande stazza. Se non è ciò che stiamo ricercando volgiamo l’attenzione su di un’altra essenza (o su di una cultivar compatta). Non è infatti da prendersi in considerazione l’opportunità di procedere con delle potature. Non si farebbe altro che danneggiarlo oltre a defraudarlo della sua naturale forma, l’unica che possa davvero essere definita decorativa.

Domande frequenti

  • Quanto velocemente cresce l'Abete del Colorado?
    La crescita dell'Abies concolor è considerata abbastanza lenta nei primi decenni di vita. Nello specifico, per i primi 30 anni l'incremento dimensionale è modesto, richiedendo pazienza da parte del giardiniere. Tuttavia, una volta superata questa fase iniziale, la pianta entra in una fase di crescita esponenziale, aumentando rapidamente la propria stazza. Questa caratteristica rende essenziale valutare lo spazio disponibile fin dall'inizio, poiché l'albero diventerà di grandi dimensioni, raggiungendo anche i 25-40 metri di altezza in piena maturità.
  • È vero che l'Abete del Colorado non perde gli aghi dopo il taglio?
    Sì, una delle caratteristiche distintive e più apprezzate di questa conifera è la sua capacità di trattenere gli aghi per lungo tempo anche dopo essere stata recisa. A differenza di molte altre specie di abete che disseccano rapidamente, l'Abies concolor mantiene il suo aspetto fresco e verde per un periodo considerevole. Questo lo rende un'opzione eccellente per l'uso come albero di Natale domestico, permettendogli di restare in casa per diverse settimane senza perdere il suo valore estetico o profumato, purché mantenuto lontano da fonti di calore diretto.
  • Quali problemi fitosanitari possono colpire l'Abies concolor?
    Sebbene sia generalmente una pianta robusta e autonoma, l'Abies concolor può essere soggetto ad attacchi parassitari specifici. I principali nemici includono l'afide del cedro e la processionaria del pino. Inoltre, in ambienti troppo caldi e umidi, specialmente se tenuto in vaso o in casa, è vulnerabile alla ruggine. Un problema grave, spesso legato a errori di impianto, è il marciume radicale causato da terreni mal drenati. È fondamentale evitare l'uso di prodotti a base di zolfo per prevenire la ruggine, poiché questa specie è molto sensibile e potrebbe subire gravi bruciature fogliari.
  • Come si effettua la moltiplicazione per seme correttamente?
    La moltiplicazione per seme richiede una procedura specifica per garantire una buona germinazione, che naturalmente è bassa (circa il 50%). Il passo cruciale è la stratificazione fredda: i semi devono essere conservati in frigorifero per almeno 4-6 settimane prima della semina primaverile. Per aumentare le probabilità di successo, si consiglia di seminare almeno 15 semi contemporaneamente. Una volta germogliate, le piantine tollerano bene l'ombra, il che permette loro di svilupparsi gradualmente fino a raggiungere l'altezza necessaria per competere con la luce solare e stabilirsi nell'ambiente.
  • Si può potare l'Abete del Colorado per ridurne le dimensioni?
    No, la potatura non è consigliata per l'Abies concolor. Questa conifera ha una forma naturale altamente decorativa, tipicamente conica o a candela negli esemplari giovani, che evolve in modo elegante con l'età. Interventi di taglio danneggerebbero irreparabilmente la struttura della pianta, compromettendone la salute e l'estetica. Se le dimensioni ridotte sono un requisito indispensabile per il proprio giardino, è preferibile optare per cultivar compatte (come 'Compacta' o 'Blue Globe') o scegliere un'altra essenza arborea, evitando di tentare di contenere artificialmente un esemplare standard.

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