Parco delle Foreste Casentinesi
Il Parco delle Foreste Casentinesi occupa un territorio sull'Appennino tosco-emiliano, con una copertura boschiva tra le più estese e meglio conservate di tutta la penisola italiana. La zona protetta si estende tra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze. Ne fanno parte le vallate romagnole del Montone, del Rabbi e del Bidente, suddiviso in tre rami: Corniolo, Ridracoli e Pietrapazza, che si riuniscono un po' più a nord di Santa Sofia. Dalla parte della Toscana, troviamo una piccola porzione del Mugello, di cui fa parte il Casentino, una zona che arriva all'alta valle dell'Arno, fiume che sorge dal monte Falterona, che, con il Monte Falco sono le vetta più alte del parco.Il territorio è ricoperto dalle Foreste demaniali casentinesi, di straordinaria ricchezza e faunistica e floreale.
La flora e la fauna del Parco delle Foreste Casentinesi
La flora e la fauna del Parco delle Foreste Casentinesi sono estremamente interessanti , s'incontrano meravigliose estensioni di differenti varietà vegetali, dagl'alberi, agli arbusti, dai fiori ai cespugli. Fino all'altezza di 800 mt sul livello del mare, possiamo ammirare, tra gli altri:il carpino nero e il carpino bianco, l'orniello, il cerro, l'acero campestre e l'acero opalo, il sorbo domestico, il sanguinelli, e lungo i corsi d'acqua, s'incontrano i noccioli e i salici. Nel sottobosco si ammirano belle fioriture di ellebori, di primule, di viole, di polmonaria e dell'anemone dei boschi. Anche la fauna è molto ricca e diversificata, troviamo il lupo, il cinghiale, il cervo, il capriolo e il daino. Trovano un habitat favorevole anche i roditori boschivi, rettili e molte specie di uccelli.
Gli itinerari del Parco delle Foreste Casentinesi
Gli itinerari del Parco delle foreste Casentinesi sono tutti racchiusi nel motto del parco stesso:"Camminare per conoscere e tutelare la natura, ma anche per conoscere e voler bene a se stessi…e agli altri". L'escursionismo in questo parco è un'occasione straordinaria per apprezzare questo territorio, in tutte le stagioni dell'anno. I sentieri, le antiche mulattiere, i crinali da cui si ammira un panorama mozzafiato, concorrono ad offrire al visitatore un'esperienza davvero unica ed irripetibile. Il Parco. in collaborazione con il Club Alpino Italiano, ha messo a disposizione degli escursionisti una grande offerta di percorsi, di varia lunghezza e difficoltà:i: oltre 600 km di sentieri, venti itinerari dedicati alla mountain bike, nove sentieri natura per l’interpretazione naturalistica e due percorsi facilmente accessibili anche a portatori di handicap, come i non vedenti, coloro che si spostano sulla carrozzella o chi ha problemi di deambulazione.
L'educazione ambientale nel Parco delle Foreste Casentinesi
L'educazione ambientale nel Parco delle Foreste Casentinesi è sicuramente uno dei fini principali ed istituzionali del parco. Con l'obbiettivo di preservare e conservare la natura, ma anche di far conoscere ed apprezzare il territorio che lo compone, con le sue tradizioni, la sua cultura , la sua storia. Il Parco delle Foreste Casentinesi è come un laboratorio, a cui hanno accesso i visitatori, ma soprattutto i ragazzi delle scuole ma non solo. Ormai è risaputo come sia più facile apprendere quando si vede e si sperimenta dal vivo. La crescita personale è poi incrementata dal fatto di vivere l'esperienza con i propri compagni. Per questo motivo L'Ente Parco organizza programmi per tutte le fasce di età, proprio con l'intento di coinvolgere il maggior numero di giovani possibile. I progetti sono affidati a soggetti, come cooperative e guide, molto esperti.
Domande frequenti
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Quali sono le principali attrazioni naturali e storiche del Parco delle Foreste Casentinesi?Il Parco offre paesaggi naturali straordinari caratterizzati da foreste demaniali ben conservate, tra le più estese d'Italia. Oltre alla natura, il territorio custodisce numerose chiese ed edifici storici di notevole interesse culturale. La visita permette di scoprire le tradizioni locali nei centri abitati inclusi nell'area protetta, situata tra le province di Forlì-Cesena, Arezzo e Firenze.
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Che flora e fauna si possono incontrare nel Parco?La biodiversità è elevata: fino a 800 metri si trovano carpini bianchi e neri, ornielli, cerri, aceri e sorbi. Lungo i corsi d'acqua crescono noccioli e salici, mentre il sottobosco ospita ellebori, primule, viole e anemoni. Tra gli animali spiccano lupo, cinghiale, cervo, capriolo e daino, oltre a roditori, rettili e numerose specie di uccelli.
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Quanti chilometri di sentieri sono disponibili per gli escursionisti?Il Parco mette a disposizione oltre 600 chilometri di sentieri escursionistici, gestiti in collaborazione con il Club Alpino Italiano. Sono disponibili ventitré itinerari per mountain bike, nove sentieri natura per l'interpretazione ecologica e due percorsi accessibili a persone con disabilità motoria o visiva, garantendo esperienze adatte a ogni livello di difficoltà.
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È possibile organizzare visite didattiche o educative per le scuole?Sì, l'educazione ambientale è un obiettivo istituzionale del Parco. L'Ente organizza programmi specifici per tutte le fasce d'età, con particolare attenzione alle scolaresche. Le attività vengono svolte in collaborazione con cooperative ed esperti guide, offrendo un approccio esperienziale che combina la scoperta della natura con la conoscenza della storia e delle tradizioni locali.









