Giardinaggio · Una gita a

Giardini da visitare in Italia per il foliage d'autunno

Aggiornato il 05 ottobre 20264 capitoli
Quando programmare la gita: il calendario del foliage da nord a sud

Quando programmare la gita: il calendario del foliage da nord a sud

Prima di scegliere i giardini da visitare per il foliage d'autunno conviene capire come si muove la stagione lungo la penisola. Le foglie cambiano colore quando le giornate si accorciano e le temperature notturne calano: la clorofilla si degrada e lascia spazio ai pigmenti gialli e rossi che fino a quel momento restavano nascosti nel tessuto fogliare. Il fenomeno parte dalle quote alte e dalle regioni settentrionali, dove larici e faggi si accendono già tra la fine di settembre e la metà di ottobre, e scende verso valle e verso sud nelle settimane successive. Nei giardini di pianura e di collina del Nord e del Centro il momento migliore cade di solito tra la metà di ottobre e l'inizio di novembre, mentre al Sud e nelle zone vicine al mare i colori arrivano più tardi, spesso a novembre inoltrato. Tieni conto che un autunno caldo o molto piovoso può spostare il picco anche di un paio di settimane, quindi verifica le condizioni del giardino pochi giorni prima di partire: molte strutture aggiornano i visitatori sullo stato della colorazione. Così eviti di trovare chiome ancora verdi o rami già spogli e scegli il fine settimana giusto per la zona che hai in mente.

I giardini dei laghi del Nord: aceri e faggi tra Lago Maggiore, Como e Biellese

Se vuoi vedere il foliage d'autunno in un giardino botanico vero e proprio, i laghi prealpini sono il punto di partenza più sicuro, perché il clima mite delle sponde ha permesso di coltivare collezioni di piante esotiche che qui si colorano con intensità. Sul Lago Maggiore i Giardini Botanici di Villa Taranto, a Verbania, ospitano aceri, faggi e numerose specie da legno provenienti da tutto il mondo: i viali e le aiuole terrazzate si tingono di rosso e oro e il riflesso sull'acqua rende la passeggiata ancora più suggestiva. Sul Lago di Como il parco di Villa Carlotta, noto soprattutto per le fioriture di primavera, in autunno mostra un volto diverso con le chiome dei grandi alberi che virano al giallo e all'arancio sopra il lago. Spostandoti nel Biellese trovi il Parco Burcina, a Pollone, una riserva naturale che alterna boschi di faggi a esemplari di liquidambar e aceri piantati nei secoli scorsi dalla famiglia che lo ha creato: il percorso sale dolcemente sulla collina e regala viste sulla pianura. Ricorda che molti giardini dei laghi chiudono la stagione tra la fine di ottobre e i primi di novembre, quindi controlla sempre le date di apertura e, se puoi, prenota la visita in un giorno feriale per goderti i viali con calma.

Dal Veneto al Lazio: Sigurtà, Vallombrosa e i giardini storici del Centro

Scendendo verso il Centro Italia la finestra utile si allunga e puoi puntare su parchi di grandi dimensioni, dove il foliage d'autunno si gode camminando tra prati, boschetti e specchi d'acqua. Nel Veronese il Parco Giardino Sigurtà, a Valeggio sul Mincio, resta aperto fino all'autunno e in questa stagione i grandi alberi che punteggiano i prati si colorano a tappe, con un contrasto netto tra le chiome calde e l'erba ancora verde. In Toscana vale la pena raggiungere Vallombrosa, nel Pratomagno, dove accanto all'abbazia si estende una foresta di abeti e faggi e un arboreto sperimentale con specie provenienti da altri continenti: qui le faggete si accendono di solito nella seconda metà di ottobre. Nel Lazio il Giardino di Ninfa apre al pubblico solo in alcune date e in autunno le aperture sono limitate, perciò consulta il calendario con anticipo: i ruderi medievali coperti di rampicanti e le acque limpide del fiume che lo attraversa fanno da sfondo ai colori degli aceri e dei ciliegi ornamentali. Se preferisci una meta più raccolta, molti orti botanici universitari delle città del Centro custodiscono esemplari secolari di ginkgo e liquidambar che in novembre offrono uno spettacolo breve ma intenso, a pochi passi dal centro storico.

Come organizzare la visita e quali idee riportare nel tuo giardino

Per goderti al meglio i giardini da visitare in autunno vestiti a strati e scegli scarpe impermeabili, perché i viali di ghiaia e i sentieri in terra battuta restano umidi a lungo dopo le prime piogge. Se ami fotografare, preferisci le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio: la luce radente esalta i rossi e gli aranci, mentre a mezzogiorno i colori risultano più piatti. Verifica il giorno di chiusura settimanale e gli orari ridotti, che in questa stagione cambiano spesso, e porta con te un taccuino per annotare i nomi delle piante che ti colpiscono: quasi tutti i giardini botanici espongono cartellini con il nome scientifico. Questa è la parte più utile della gita per chi coltiva: osservando dal vivo un acero giapponese, un liquidambar, una Parrotia persica o una fusaggine alata capisci quale effetto cerchi davvero e quanto spazio richiede la pianta adulta. Valuta anche come i giardinieri abbinano le caducifoglie ai sempreverdi, perché un fondale scuro di tassi o lecci fa risaltare molto di più una chioma rossa. Tornando a casa potrai scegliere con cognizione le specie da mettere a dimora in autunno, che resta il periodo migliore per piantare alberi e arbusti a radice nuda.

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