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Potatura rosmarino

Aggiornato il 26 marzo 20184 capitoli5 domande frequenti
Il periodo ideale per potare la pianta del rosmarino è la primavera

Potatura rosmarino quando

Coltivare le piante aromatiche in casa propria è una comodità assoluta. Questo ci permette, in qualsiasi momento, di avere a disposizione le nostre amatissime spezie e i nostri amatissimi aromi direttamente a portata di mano. Ma la coltivazione di queste piante richiede molta cura e attenzione. Bisogna imparare a conoscerle, sapere come e quanto nutrirle, sapere come e quando potarle. Nel caso del rosmarino, utilissimo alleato in cucina, il momento migliore dell'anno per dedicarsi alla sua potatura è la primavera, quando si è nella fase del risveglio vegetativo delle piante. Perché? In questo periodo, le piante si risvegliano e nascono nuovi germogli. È proprio su questi nuovi germogli che vanno fatte le incisioni della potatura, altrimenti il rischio sarà di incidere su rami secchi che non produrranno niente. Una volta visti spuntare i primi germogli si potranno potare, ossia tagliare via, i rami secchi e i vecchi fiori. Come va tagliato? Questo dipende solo dal gusto del giardiniere. Si può scegliere di dargli una forma ben precisa oppure lasciare che il caso guidi le nostre mani e le nostre forbici.

Il rosmarino in cucina

Il rosmarino è una pianta aromatica molto utilizzata in cucina, che viene spesso associata alla cucina italiana in particolare. Le sue foglie possono essere usate fresche o dopo essere state fatte essiccare. Ha un aroma che può essere definito resinoso e lascia un sapore amarognolo, ma non fastidioso. La sua particolarità sta nel fatto che tende a conservare il suo buon profumo anche dopo essere stato cucinato. Per questo motivo, rametti di rosmarino vengono spesso posti in forno a fianco di arrosti di carne o a patate arrostite. Possiamo trovare foglie di rosmarino su buonissime focacce, che non hanno bisogno di essere farcite proprio grazie all'aroma e al sapore che acquistano con questa pianta. Tra l'altro il rosmarino non deve essere necessariamente utilizzato da solo, ma può essere facilmente associato ad altri tipi di erbe e di aromi, come ad esempio la salvia, l'origano, il prezzemolo, il timo e l'aglio. Tutte insieme queste piante formano il condimento che viene utilizzato nel pranzo del Giorno del Ringraziamento americano.

Come coltivare il rosmarino

Se vogliamo avere sul balcone di casa una pianta di rosmarino sempre a disposizione, dobbiamo però sapere come coltivarlo. Innanzitutto il rosmarino ama il caldo, il sole e l'aria aperta, quindi è importante non tenerlo assolutamente in casa, morirebbe in pochi giorni. Il balcone o il davanzale sono di sicuro un'ottima soluzione. Può benissimo crescere in zone marine, basta che si trovi in un punto riparato da correnti d'aria troppo forti o venti gelidi, soprattutto nel periodo invernale. Il terreno deve essere piuttosto asciutto, per questo va annaffiato poco ma spesso, ma non bisogna assolutamente che la sua terra rimanga zuppa d'acqua. Anche in questo caso la nostra pianta potrebbe abbandonarci in poco tempo. Un po' più d'acqua è necessaria solo quando la pianta è appena nata o nel periodo in cui fiorisce. Non ci sono indicazioni particolari sul tipo di terreno. Se però coltiviamo il nostro rosmarino in vaso è importante ricordare di travasarlo ogni due o tre anni, mettendo sotto la terra dei cocci di pietra che aiutano l'acqua a scivolare via più facilmente dopo l'innaffiatura.

Proprietà e benefici del rosmarino

La pianta del rosmarino è ricca di oli essenziali, flavonoidi, acidi fenolici, resine. Inoltre in essa è contenuto l'acido rosmarinico che ha proprietà antiossidanti, per cui attacca i radicali liberi. In particolare, questo tipo di acido combatte l'anione superossido, un radicale libero responsabile dell'ossidazione delle cellule del nostro corpo. Se ne facciamo un infuso o un decotto diventa un'ottima bevanda depurativa per il fegato ed è anche un perfetto digestivo per il nostro intestino. Viene anche inserito all'interno di altre tisane disintossicanti, perché è molto utile contro l'aerofagia e aiuta l'intestino a rilassarsi. È inoltre molto utile anche come pianta balsamica nella cura di tosse e raffreddore in particolare, ma anche in caso di febbre può lenire il mal di testa conseguente e aiutare a far diminuire la temperatura corporea. Avendo anche proprietà astringenti, è molto utile in casi di diarrea, emorragie e quando si ha un flusso mestruale troppo forte. Se ne possono ricavare anche ottimi unguenti per slogature e contusioni.

Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare il rosmarino?
    La potatura del rosmarino va effettuata preferibilmente in primavera, durante la fase di risveglio vegetativo. È fondamentale attendere che spuntino i primi nuovi germogli prima di intervenire. Tagliando sui nuovi accrescimenti si evita di recidere rami secchi o legnosi che non produrrebbero nuova vegetazione. Rimuovendo in questa fase i rami secchi e i fiori appassiti, si stimola la pianta a sviluppare una chioma sana e rigogliosa per la stagione successiva.
  • Come devo annaffiare il rosmarino per evitarne la morte?
    Il rosmarino teme fortemente i ristagni idrici e necessita di un terreno piuttosto asciutto. L'annaffiatura deve essere abbondante ma rara, facendo sì che il substrato si asciughi completamente tra un intervento e l'altro. Evita assolutamente di lasciare la terra zuppa d'acqua, poiché ciò causerebbe rapidamente il marciume delle radici. Aumenta leggermente la frequenza solo nei periodi di fioritura o se la pianta è appena stata messa a dimora.
  • Posso tenere il rosmarino in vaso sul balcone?
    Sì, il rosmarino si adatta bene alla coltivazione in vaso su balconi o davanzali, purché riceva molto sole e aria aperta. Tieni presente che non sopravvive in interni chiusi. Assicurati che il vaso abbia un ottimo drenaggio: inserisci cocci o materiale drenante sul fondo. Ogni due-tre anni è consigliabile rinvasarlo in un contenitore leggermente più grande per garantire spazio alle radici e rinnovare il substrato.
  • Quali sono le principali proprietà benefiche del rosmarino?
    Il rosmarino è ricco di oli essenziali e acido rosmarinico, dotato di potenti proprietà antiossidanti che contrastano i radicali liberi. In ambito salutistico, l'infuso agisce come depurativo per il fegato e favorisce la digestione, riducendo l'aerofagia. Ha inoltre effetti balsamici utili per tosse e raffreddore, può lenire il mal di testa febbrile e, grazie alle proprietà astringenti, aiuta in caso di dissenteria o flussi mestruali abbondanti.
  • In quali piatti si usa il rosmarino in cucina?
    È un'erba aromatica versatile, ideale per insaporire arrosti di carne e patate al forno, dove mantiene il suo aroma resinoso anche dopo la cottura. Si usa sia fresco che essiccato, spesso abbinato a salvia, origano, timo e aglio. È eccellente anche nelle focacce, donando sapore senza necessità di farciture complesse. Attenzione: il suo gusto amarognolo intenso richiede moderazione per non coprire gli altri ingredienti.

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