I parchi naturali
Nel linguaggio comune i parchi naturali sono altresì chiamati riserve naturali protette. Questi parchi, che sono vere e proprie oasi naturali, vengono istituite per proteggere natura ed equilibrio ambientale di determinate aree ritenute importanti per la bellezza della natura, per la loro biodiversità o per la presenza di specie floreali o faunistiche considerate a rischio. Spesso, appunto, i parchi naturali sono aree incontaminate dove fiorisce la biodiversità e la natura non è sottoposta alle limitazioni a cui deve inevitabilmente sottostare nelle aree abitate dall’uomo. Uno dei parchi naturali più famosi e più antichi del mondo è il Parco Nazionale di Yellowstone, fondato nel 1872 e oggi la più grande riserva naturale statunitense. Dal 1978, inoltre, tale parco è stato ufficialmente dichiarato patrimonio dell'umanità.
Protezione ambientale
Per riserve naturali si intendono non solo i parchi naturali presenti sulla terraferma ma anche i parchi marini destinati alla protezione di vegetazione o fauna acquatica. I parchi naturali sono aree destinate alla protezione della natura. Questo fine di protezione ambientale fa sì che, ad esempio, sia assolutamente vietata qualsiasi attività venatoria: queste aree sono infatti destinate alla sosta e alla riproduzione della fauna selvatica. Molti parchi rappresentano preziosi serbatoi di specie floreali molto rare: per citare alcuni esempi, in alcune aree vi sono numerose varietà di orchidee e garofani selvatici, altrove quasi scomparsi. Per quanto riguarda la fauna, a essere protetti sono alcune specie un tempo diffusissime e ora a rischio estinzione come orsi e lupi. La soppressione dei parchi naturali è possibile solo qualora non si riscontrino più le necessità di protezione ambientale sottostanti alla loro istituzione.
Regole per i parchi naturali in Italia
In Italia ai fini dell’istituzione di un parco naturale è necessario il riconoscimento ufficiale da parte dello Stato, il quale deve verificare la sussistenza di una serie di requisiti previsti dalla Legge quadro 394/91. La stessa prevede anche che il Ministero dell’Ambiente abbia un elenco ufficiale dei parchi naturali. L’iscrizione in suddetto elenco è la condizione necessaria per poter accedere, eventualmente, a finanziamenti statali. Ad oggi, esistono parchi naturali regionali e nazionali. Tra i requisiti necessari per l’iscrizione nell’elenco ufficiale rientrano: l’esistenza di un perimetro definito supportato da documentazione cartografica che ne attesti l’effettiva perimetrazione; l’esistenza di un provvedimento che istituisce ufficialmente l’area protetta, sia esso di natura pubblica o privata; la presenza di caratteristiche geologiche, biologiche di rilevante valore ambientale.
Quali sono i parchi naturali italiani?
In Italia i parchi naturali ricoprono un’area molto vasta , 1.465.681 ettari di superficie terrestre, corrispondente a quasi il 5% del territorio nazionale. Attualmente sono 24 i parchi naturali iscritto nell’elenco ufficiale delle aree protette. I parchi considerati storici sono 5, tra cui il più "anziano" per istituzione, ossia il Parco Nazionale del Gran Paradiso (ufficialmente istituito nel lontano 1922); vi sono poi il Parco Nazionale d’Abruzzo, quello del Circeo, quello dello Stelvio e il Parco Nazionale della Calabria. Vi sono poi una serie di parchi minori istituiti dagli anni ottanta in avanti, tra i quali figurano il Parco Nazionale del Gargano, il Parco Nazionale della Majella e il Parco Nazionale della Sila. L’ultimo parco ad essere istituito in ordine cronologico è stato il Parco nazionale dell'Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese. Il sistema delle aree protette italiano coinvolge poco meno di 1.700 comuni.
Domande frequenti
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Cosa sono esattamente i parchi naturali e qual è il loro scopo principale?I parchi naturali, spesso definiti anche riserve naturali protette, sono aree geografiche istituite specificamente per tutelare la natura e preservare l'equilibrio ecologico locale. Il loro obiettivo primario è proteggere la biodiversità, salvaguardando sia la flora che la fauna, specialmente quelle specie considerate a rischio di estinzione o particolarmente rare. Queste aree agiscono come vere e proprie oasi incontaminate, libere dalle pressioni e dalle limitazioni imposte dalle attività umane intensive, permettendo agli ecosistemi di svilupparsi e riprodursi in modo autonomo.
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Quali regole valgono all'interno dei parchi naturali italiani?In Italia, l'istituzione di un parco segue la Legge Quadro 394/91, che richiede il riconoscimento ufficiale dello Stato e l'inserimento in un elenco ministeriale. All'interno di questi parchi vige il divieto assoluto di attività venatorie per garantire la sicurezza e la riproduzione della fauna selvatica. Inoltre, l'accesso ai finanziamenti statali è subordinato all'iscrizione formale nell'elenco ufficiale. È fondamentale rispettare il perimetro definito e le normative locali per mantenere intatte le caratteristiche geologiche e biologiche di valore ambientale che hanno giustificato la creazione del parco.
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Quanti parchi naturali ci sono in Italia e quanto coprono del territorio?Attualmente, in Italia sono iscritti nell'elenco ufficiale delle aree protette 24 parchi naturali. Queste aree complessivamente ricoprono una superficie di circa 1.465.681 ettari, che corrisponde a quasi il 5% del territorio nazionale. Il sistema delle aree protette italiane è vasto e coinvolge direttamente o indirettamente poco meno di 1.700 comuni, dimostrando un impegno significativo nella conservazione del paesaggio e degli habitat naturali attraverso una rete diffusa su tutto il paese.
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Quali sono i parchi naturali storici più antichi d'Italia?Tra i cinque parchi considerati storici in Italia, il più antico è il Parco Nazionale del Gran Paradiso, istituito ufficialmente nel 1922. Altri parchi di grande importanza storica includono il Parco Nazionale d'Abruzzo, il Parco Nazionale del Circeo, il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco Nazionale della Calabria. Questi siti rappresentano le prime esperienze di tutela legale della natura in Italia e custodiscono ecosistemi unici, mentre parchi più recenti come quelli del Gargano, della Majella e della Sila si sono aggiunti successivamente, arricchendo la rete protetta nazionale.









