Giardinaggio · Parassiti e Malattie

Acari

Aggiornato il 22 febbraio 20174 capitoli4 domande frequenti
Acaro rosso

Cosa sono gli acari delle piante

Gli acari delle piante sono degli artropodi, ovvero degli animali invertebrati forniti di quattro paia di zampe. Le loro dimensioni sono microscopiche. Immaginate che le dimensioni massime sono di appena due millimetri, quindi sono difficilmente visibili a occhio nudo. Appartengono in verità agli Aracnidi (Arachnida) e non agli insetti in quanto essi sono fortini di quattro paia di zampe invece di tre. Esistono vari tipi di Acari che possono parassitare gli animali o le piante. Attraverso le loro appendici boccali creano sulle foglie delle malformazioni che danneggiano in maniera importante le gemme. Gli acari sono sia maschi che femmine e queste ultime depongono le uova. Dalle uova si sviluppano velocemente le larve che spesse volte raggiungono in maniera istantanea la maturazione di acari adulti.

Come riconoscere gli acari

Importante è riuscire a riconoscere la presenza degli acari tetranichidi, essi sono talmente piccoli che è difficile riuscire a distinguerli ad occhio nudo. Esistono però diversi sistemi che ci permettono di identificarli senza ombra di dubbio. Noteremo per esempio che nella superficie delle foglie si creano delle macchie giallastre oppure dei riflessi argentati o bronzei. Troveremo in alcuni casi una ragnatela bianca sulla pianta, questa non è riscontrabile sempre, bisogna sottolineare. Un test importante è quello del foglio bianco, attraverso il quale, scuotendo la foglia, dovremmo essere in grado di verificare la loro presenza. I più diffusi sono i ragnetti rossi, ma esistono acari di diversi colori, anche bianchi e gialli. Sarà certamente capitato a tutti di averli notati scambiandoli per comuni ragni.

Rimedi naturali contro gli acari delle piante

Come debellare questi piccoli e fastidiosi esserini? In primo luogo è necessario pulire le foglie delle piante con regolarità. Basta usare una spugna imbevuta di acqua, o uno spruzzino. Potete aggiungere all'acqua un detersivo per piatti o un sapone delicato, il sapone di Marsiglia risulta particolarmente indicato per una pulizia di questo tipo. Anche un classico alcool isopropilico funziona per debellare questa infestazione. Anche in questo caso usate un panno per rimuovere gli acari. Irrorate frequentemente le piante con una classica pompa da giardino. Il getto d'acqua toglierà dalle foglie i tetranichidi. Eliminare le foglie e la parte dell'arbusto che risulta infestata è un altro consiglio da seguire. Un'ultima indicazione è quella di incoraggiare gli insetti predatori come le coccinelle che sono ghiotte di acari delle piante.

I rimedi chimici

Se non avete la voglia o la pazienza di usare i rimedi naturali potete ripiegare su degli acaricidi di natura chimica. Utilizzate con uno spruzzino una soluzione composta da acqua e sapone insetticida, gestirà le infestazioni con grande efficacia. I principali acaricidi sono dei fitofarmaci che agiscono attraverso diversi sistemi: per contatto, per ingestione o per asfissia. Alcuni prodotti chimici sono efficaci anche contro le uova degli acari. Esistono nei principali negozi di giardinaggio dei prodotti specifici come di dicofol o il bromopropilato, state attenti a seguire le istruzioni del produttore e a non effettuare più di tre interventi sulla piante all'anno, rischiereste di danneggiarla gravemente! D'inverno risulta parecchio efficace anche lo zolfo nelle sue diverse formulazioni, sia quello bagnabile che quello più tradizionale in polvere.

Domande frequenti

  • Come faccio a capire se le mie piante hanno gli acari?
    Gli acari sono microscopici e difficili da vedere direttamente, ma lasciano segni evidenti sulle foglie. Osserva attentamente la pagina inferiore delle foglie alla ricerca di piccole macchie giallastre, riflessi argentati o bronzi. In casi avanzati, potresti notare sottili ragnatele bianche. Un metodo infallibile è il 'test del foglio bianco': posiziona un foglio sotto una foglia colpita e scotola delicatamente; se vedi puntini neri o rossastri muoversi, hai trovato gli acari. Inoltre, controlla le gemme per eventuali deformazioni causate dalla loro alimentazione.
  • Quali sono i rimedi naturali più efficaci contro gli acari?
    Per combattere gli acari naturalmente, inizia pulendo regolarmente le foglie con una spugna umida o uno spruzzino per rimuovere fisicamente i parassiti. Puoi aggiungere al liquido un po' di sapone di Marsiglia o detersivo per piatti delicato. L'alcool isopropilico applicato con un panno è utile per colpire gli esemplari singoli. Irriga frequentemente le piante con un getto d’acqua deciso per spazzare via gli acari. Infine, elimina le parti vegetali fortemente infestate e favorisci la presenza di insetti predatori naturali, come le coccinelle, che si nutrono di questi parassiti.
  • Quando e come usare gli acaricidi chimici?
    Gli acaricidi chimici vanno usati solo se i metodi naturali falliscono. Scegli prodotti specifici contenenti principi attivi come dicofol o bromopropilato, disponibili nei negozi specializzati. Applicali seguendo rigorosamente le istruzioni del produttore, preferibilmente con uno spruzzino per una distribuzione uniforme. È fondamentale limitare gli interventi a massimo tre volte all’anno per evitare danni alla pianta e resistenze del parassita. In inverno, lo zolfo (bagnabile o in polvere) può essere molto efficace. Ricorda di alternare molecole diverse per prevenire l’adattamento degli acari ai trattamenti.
  • Cosa sono gli acari tetranichidi e perché sono pericolosi?
    I tetranichidi sono una famiglia di acari aracnidi (con quattro paia di zampe, non tre come gli insetti) che parassitano le piante. Sono pericolosi perché, grazie alle loro appendici boccali, perforano le cellule delle foglie succhiando la linfa. Questo causa malformazioni alle gemme, clorosi (ingiallimento) e maculature sulle foglie, indebolendo progressivamente la pianta. La loro riproduzione è rapida: le uova schiudono velocemente in larve che maturano rapidamente in adulti, permettendo all’infestazione di espandersi in modo quasi istantaneo se non intervenuti tempestivamente.

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