Giardinaggio · Lavori del mese giardinaggio

Lavori del mese su balconi e terrazzi nel mese di settembre

Aggiornato il 04 luglio 20185 capitoli5 domande frequenti
balcone a settembre

Balconi e terrazzi a settembre

A settembre i giardini in vaso si riprendono dopo il periodo più caldo dell’anno: da metà mese in avanti le temperature cominceranno a calare e le piogge diventeranno più frequenti favorendo la ripresa vegetativa e nuove fioriture. È, insieme a maggio, uno dei mesi più soddisfacenti e molti lo paragonano ad una seconda primavera, ma con colori più caldi e delicati. Per ottenere il massimo dai nostri spazi all’aperto dovremo dedicarci puntualmente alla pulizia, alle irrigazioni e al contenimento di fitofagi e crittogame

Potature

Al ritorno dalle vacanze, o semplicemente a causa del caldo, ci possiamo ritrovare con vasi un po’ spogli alla base, senza fiori e con molte foglie gialle. Nella maggioranza dei casi (specialmente per gerani, petunie, verbene…) si può intervenire tagliando e ripulendo in maniera abbastanza drastica. Faremo poi seguire frequenti somministrazioni di concime liquido e irrigazioni: vedremo una veloce ripresa della crescita vegetativa e della produzione di boccioli. Interventi simili possono essere richiesti da arbusti (rose), rampicanti o erbacee rifiorenti o a fioritura prolungata. Se non lo abbiamo fatto prima (luglio/agosto) possiamo procedere con le potature degli arbusti che fioriscono sui rami vecchi. Stimolando la crescita e l’accestimento avremo, l’anno seguente, boccioli più abbondanti e un portamento compatto.

Manutenzione e propagazione

Innanzitutto dobbiamo continuare nel lavoro di eliminazione delle infestanti: con l’abbassamento delle temperature e le piogge sono più frequenti e la crescita è più veloce. Molte piante in fiore (dalie, girasoli, aster settembrini) hanno grandi corolle su steli alti, ma delicati: per mantenerli il più a lungo possibile predisponiamo dei tutori. Le maggior parte delle bulbose estive è giunta alla fine del suo ciclo (ad es. gladioli, lilium, hemerocallis). Non è sempre necessario estrarle dal terreno: procediamo ogni due o tre anni. Dovremo controllare che siano esenti da muffe e eventualmente effettuare la divisione dai bulbi laterali. Possiamo poi riporle in un posto asciutto e fresco fino alla primavera successiva. È un buon periodo anche per le propagazioni: talee legnose o semilegnose. Radicheranno abbastanza velocemente e potremo invasarle la prossima primavera. È un ottimo momento anche per la semina delle biennali e delle perenni: grazie al clima mite avremo una veloce germinazione e buona crescita.

Irrigazione e concimazione

Come abbiamo detto in questo periodo possiamo concederci di forzare un poco le piante somministrando dosi maggiori di concime. Grazie alle temperature più miti non subiranno danni e, anzi, produrranno nuova vegetazione e fioriture. Per le erbacee e i piccoli arbusti preferiamo un prodotto liquido, mentre per piante di dimensioni maggiori è bene optare per granulari a lenta cessione. Le irrigazioni sono anche importanti, ma bisogna sempre tener conto delle temperature, della grandezza del vaso, del substrato e delle singole esigenze della pianta. Al ritorno dalle vacanze siamo, per qualche giorno, un po’ più assidui, poi torniamo alle abitudini di sempre. In generale, piuttosto che esagerare, prima di tornare ad irrigare, è meglio aspettare che il terriccio asciughi in profondità.

Parassiti e malattie

Con il graduale cambio di stagione abbiamo un normale avvicendamento anche di parassiti e fitopatologie. Mano a mano che le temperature scendono e aumenta l’umidità il ragnetto rosso si farà più raro, continueranno invece le infestazioni di afidi e cocciniglia. Nei casi meno gravi possiamo ricorrere a macerati o a piretro, altrimenti è meglio utilizzare prodotti più persistenti (piretroidi, sistemici o, per la cocciniglia, olio bianco attivato). Con l’autunno si ha anche un ritorno delle crittogame (oidio, ticchiolatura, ruggine): preveniamole con trattamenti frequenti con prodotti di copertura, specialmente dopo le piogge. Controlliamo anche regolarmente le foglie: eliminando prontamente quelle colpite ridurremo notevolmente la diffusione.

Domande frequenti

  • È consigliabile potare drasticamente le piante in vaso a settembre?
    Sì, a settembre è ideale intervenire con potature drastiche su piante come gerani, petunie e verbene che presentano fusti spogli o foglie ingiallite. Questo intervento stimola una rapida ripresa vegetativa e la produzione di nuovi boccioli. Dopo il taglio, è fondamentale somministrare concimi liquidi e aumentare le irrigazioni per favorire la rigenerazione. Anche arbusti come le rose e le piante rifiorenti beneficiano di questi interventi, garantendo un portamento compatto e una maggiore floridità nei cicli successivi.
  • Quando e come gestire le bulbose estive come gladioli e gigli?
    A settembre molte bulbose estive terminano il loro ciclo vegetativo. Non è sempre necessario estrarle subito dal terreno; la divisione e il controllo vanno fatti ogni due o tre anni. Verifica che i bulbi siano sani, privi di muffe, e separa eventuali bulbilli laterali. Successivamente, conservali in un luogo asciutto e fresco fino alla primavera successiva. Questa pratica previene marciumi e favorisce una migliore fioritura l'anno successivo, evitando stress inutili legati a trasferimenti frequenti.
  • Quali sono i principali parassiti da monitorare in autunno?
    Con l'arrivo dell'autunno e l'aumento dell'umidità, il ragnetto rosso diminuisce, mentre afidi e cocciniglia rimangono attivi. Inoltre, fanno il loro ritorno le crittogame come oidio, ticchiolatura e ruggine. Per gli insetti, in casi lievi si usano macerati o piretro, altrimenti occorrono prodotti più persistenti come piretroidi o olio bianco per la cocciniglia. Per le malattie fungine, applica trattamenti di copertura frequentemente, soprattutto dopo le piogge, rimuovendo tempestivamente le foglie colpite per limitare la diffusione.
  • Come regolare irrigazioni e concimazioni durante il mese di settembre?
    Le temperature più miti permettono di intensificare concimazioni e irrigazioni senza danneggiare le piante. Preferisci concimi liquidi per erbacee e piccoli arbusti, e granulari a lenta cessione per le piante più grandi. Per l'acqua, verifica l'umidità del substrato in profondità prima di irrigare: aspetta che il terriccio si asciughi leggermente per evitare ristagni. L'obiettivo è sostenere la nuova vegetazione e le fioriture tardive, adattando le quantità alla dimensione del vaso e alle specifiche esigenze idriche di ogni specie.
  • Quali operazioni di propagazione e semina sono indicate a settembre?
    Settembre è un ottimo periodo per le propagazioni mediante talee legnose o semilegnose, che radicheranno rapidamente grazie al clima mite. Potrai invasarle definitivamente la primavera successiva. È inoltre il momento ideale per la semina di biennali e perenni: il suolo ancora caldo e umido favorisce una germinazione veloce e una crescita robusta delle piantine. Assicurati di eliminare costantemente le infestanti, poiché la loro crescita accelera con le piogge autunnali, competendo con le nuove nascite.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche