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Mangiatoia per uccelli fai da te da appendere in giardino

Aggiornato il 17 ottobre 20264 capitoli
Perché allestire la mangiatoia con i primi freddi e dove appenderla

Perché allestire la mangiatoia con i primi freddi e dove appenderla

Con l'arrivo dei primi freddi insetti e frutti sugli alberi si fanno rari, e molte specie che in estate si nutrono quasi solo di prede vive cambiano dieta e accettano semi, grasso e frutta. Una mangiatoia per uccelli fai da te appesa in giardino diventa quindi un aiuto concreto per cince, pettirossi, fringuelli e verdoni, e per noi un'occasione di osservarli da vicino senza privarli della libertà di andare e venire. Conviene allestirla già in autunno, così gli uccelli imparano a conoscerla prima delle gelate, e poi rifornirla con costanza per tutto l'inverno, perché chi si abitua a trovarvi cibo torna a cercarlo anche nelle giornate più dure. La posizione conta quanto la costruzione. Scegli un punto riparato dal vento forte e dalla pioggia battente, vicino a una siepe fitta o a un albero molto ramificato dove gli ospiti possano rifugiarsi se si sentono minacciati, ma abbastanza alto e lontano da muri e rami bassi da restare fuori dalla portata di gatti e cani. Se la appendi a un ramo, usa un cordino corto: un filo troppo lungo trasforma la mangiatoia in un'altalena e la fa svuotare al primo colpo di vento. Dalla finestra dovresti riuscire a vederla senza doverti avvicinare, così gli uccelli prendono confidenza e tu li osservi con calma.

La mangiatoia in legno a tettoia: misure e montaggio

Il modello più solido da appendere è una piccola capanna a due falde, in legno naturale o multistrato di pioppo da circa 25 mm di spessore. Parti da un pavimento di circa 30 per 50 cm e da due falde di tetto di circa 22 per 32 cm, inclinate a 45 gradi e unite tra loro e alla base con listelli a sezione triangolare, gli stessi che si recuperano dalle cassette della frutta. Il tetto deve coprire solo la parte centrale del vassoio: molti uccelli esitano a entrare sotto una copertura, perciò il pavimento sporge su entrambi i lati e lì va posato il cibo all'aperto. Borda le due sporgenze con listelli da circa 10 per 40 mm, altrimenti il becchime scivola a terra prima di essere consumato. Per l'assemblaggio preferisci viti o chiodi inox, che non arrugginiscono con l'umidità, e proteggi le falde con un paio di mani di olio di lino anziché con vernici, così il legno resta traspirante e nessuna sostanza finisce a contatto con i semi. Al colmo del tetto avvita un occhiello a vite con dado e rondella: è il punto di aggancio per il cordino o per un gancio a S. Se preferisci non appenderla, la stessa mangiatoia in legno si fissa su un palo o a un tronco, purché resti ben stabile.

Mangiatoie da appendere con bottiglie, cartoni e vasetti di recupero

Se non hai attrezzi da falegname, una mangiatoia da appendere si ricava in poco tempo da oggetti che già hai in casa, e il lavoro piace molto ai bambini. Con una bottiglia di plastica da uno o due litri pratica due fori opposti nella parte bassa e infila un cucchiaio di legno in modo che il manico attraversi la bottiglia; allarga leggermente il foro sopra la parte concava, così i semi scendono da soli nel cucchiaio, che fa anche da posatoio. Ripeti con un secondo cucchiaio incrociato più in alto, riempi di semi, fora il tappo e passaci lo spago. In alternativa taglia due finestrelle sui lati opposti della bottiglia, rivesti i bordi con nastro isolante perché il taglio non ferisca le zampe e inserisci un bastoncino sotto le aperture. Il cartone del latte o del succo, ben lavato e asciugato, si trasforma allo stesso modo: ritaglia con un taglierino una finestra su un lato largo, pratica un foro sotto per il bastoncino e due in cima per il cordino, che deve resistere all'acqua. Per una versione ricca di energia sciogli dello strutto a fuoco basso, mescolalo con semi e pangrattato e versa il composto in un vasetto di yogurt forato sul fondo, con una corda annodata all'esterno; una volta solido, appendilo al ramo. Queste soluzioni durano una stagione, ma si rifanno in pochi minuti.

Cosa mettere nella mangiatoia e come tenerla pulita

Una mangiatoia ben costruita funziona solo se offre il cibo giusto. I semi di girasole, meglio se neri, piacciono a quasi tutte le specie, dalle cince ai verdoni fino al picchio muratore; il miglio attira i passeriformi più piccoli, il mais spezzato fringuelli e cardellini, la canapa è molto energetica, mentre arachidi non salate e frutta secca sono preziose nei giorni di gelo. Merli, storni, capinere e pettirossi preferiscono invece la frutta fresca e le briciole dolci, e gradiscono il grasso. Evita sempre avanzi salati o speziati, che gli uccelli non tollerano. Gli alimenti vanno tenuti freschi: metti porzioni che si consumino in pochi giorni e controlla che non si inumidiscano, perché semi ammuffiti fanno più danni che benefici. Svuota e spazzola il vassoio a intervalli regolari, lavandolo con acqua calda e lasciandolo asciugare bene prima di rifornirlo, e raccogli i gusci accumulati sotto la mangiatoia. Una ciotola bassa con acqua pulita, da cambiare spesso, completa la postazione invernale. Se parti con i primi freddi e mantieni il ritmo fino alla primavera, in poche settimane vedrai il giardino popolarsi di ospiti abituali.

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