Domanda: il letame di pecora
Ciao Giardino.it sono Emilia la mia domanda è questa: lo sterco di pecora apporta un giusto nutrimento alle piante di pomodori, peperoni, melenzane ecc. cioè a tutto l'orto?
Risposta: il letame di pecora
Gentile Emilia, lo sterco degli animali contiene moltissimo azoto, sotto forma di urea, e altre sostanze che si degradano lentamente, aggiungendo un apporto anche per quanto riguarda la tessitura di un terreno, rendendolo più soffice e permeabile. Purtroppo però, come avviene per tutto lo sterco, anche quello di pecora non può essere utilizzato appena deposto dall’animale, prima di tutto perché le sostanze volatili che contiene e l’azoto in alta concentrazione andrebbero a bruciare le piante; oltre a questo, con il passare dei giorni il letame si decompone, fermentando, e quindi scaldandosi molto; questo effetto non è salutare per le piante, anzi, risulta molto dannoso. Qualsiasi tipo di sterco di animali va fatto “maturare”, ovvero si raccolgono le deiezioni degli animali, possibilmente mescolandole a paglia o fieno (in genere i residui del loro cibo o delle lettiere, non è necessario aggiungerne altro); con questo materiale si costituisce un cumulo, in modo che ammassato il letame tenda a decomporsi più rapidamente, proprio come si fa con il composter. Nell’arco di alcuni mesi, circa 6-7, il letame perderà completamente l’odore sgradevole, ed assumerà l’aspetto dell’humus di lombrico o del terriccio di torba; ovvero diverrà scuro, umido e fresco, con un sentore di terriccio. A questo punto può venire tranquillamente utilizzato per pacciamare le piante, durante i periodi particolarmente freddi o caldi ed asciutto, oppure come fertilizzante, proprio come si fa con lo stallatico delle mucche. Considera che lo stallatico di pecora tende ad essere particolarmente ricco di azoto, è quindi ottimo da utilizzare nelle concimazioni autunnali e di fine inverno. In questi casi, si tende a spargere il concime sul terreno, e quindi lo si zappetta un poco, per interrarlo, per evitare che asciughi al sole.
Domande frequenti
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Perché non posso usare lo sterco di pecora fresco direttamente sull'orto?Lo sterco fresco contiene elevate concentrazioni di azoto sotto forma di urea e sostanze volatili che rischiano di 'bruciare' le radici delle piante. Inoltre, durante la decomposizione iniziale il letame si riscalda notevolmente (fermentazione), generando temperature dannose per la vita del suolo e per le colture. È fondamentale attendere che il materiale maturi per neutralizzare questi effetti negativi e trasformarlo in un ammendante sicuro.
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Come si riconosce se lo stallatico di pecora è pronto all'uso?Il letame è maturo quando ha perso completamente l'odore sgradevole tipico delle deiezioni fresche. Visivamente deve presentarsi scuro, umido e dalla consistenza simile all'humus di lombrico o al terriccio di torba, con un gradevole sentore di terra. Questo processo di maturazione richiede generalmente dai 6 ai 7 mesi, durante i quali il cumulo viene gestito per favorire una decomposizione equilibrata.
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Qual è il metodo corretto per far maturare lo sterco di pecora?Bisogna raccogliere le deiezioni mescolandole a materiali carboniosi come paglia o fieno, che fungono da lettiera e accelerano la decomposizione. Si forma così un cumulo che, grazie alla sua massa, trattiene il calore necessario alla fermentazione. Questa tecnica simula il funzionamento di un compostiere domestico, permettendo al materiale di stabilizzarsi biologicamente nel giro di diversi mesi fino a diventare un concime stabile.
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Quando e come applicare lo stallatico di pecora nell'orto?Essendo ricco di azoto, è ideale per le concimazioni autunnali o di fine inverno. La modalità corretta prevede la sparsura del prodotto sulla superficie del terreno, seguito da una leggera zappatura per interrare il concime. L'interramento è cruciale per evitare che l'azoto evapori a causa del sole e per proteggere le radici, sfruttando poi il prodotto per nutrire le piante nella stagione successiva.






