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photinie malate

Aggiornato il 19 settembre 20132 capitoli5 domande frequenti
Photinia

Domanda : photinie malate

Ho piantato in primavera 3 photinie ognuna in un vaso di cemento con fori sotto e dalle dimensioni cm 80x 20 .Le tengo innaffiate e concimate con concime granulare organico ottimo x orto e prato: una pianta sta bene, le altre due sono sofferenti( sembrano appassite) e hanno foglie arrugginite e maculate nonostante le abbia trattate con Reldan 22 e Oliocin Bayer. Cosa devo fare? Grazie. (possiedo anche 2 splendide siepi di photinia piantate in terra da anni.)

Risposta : photinie malate

Gentile Daniele, purtroppo spesso non pensiamo al fatto che le piante in vaso non hanno le stesse identiche esigenze rispetto alle stesse piante posizionate in piena terra; questo avviene perché in piena terra le piante hanno la possibilità di allargare il loro apparato radicale a piacere, cercando se necessario acqua o altre sostanze un po’ più lontano di quanto non facciano di solito. Vasi diversi poi può voler dire anche esposizioni leggermente diverse (non so se è questo il tuo caso), che significano ovviamente anche differenti esigenze in fatto di annaffiature. Detto questo, il momento del trapianto non è indolore per le piante, che possono soffrire a causa dello spostamento, o di danni eccessivi all’apparato radicale. Nel tuo caso sembra che le tue piante siano state colpite da un parassita fungino, e le hai trattate utilizzando due diversi tipi di insetticida, uno contro insetti div ario tipo, uno specifico contro le cocciniglie. Ma un insetticida non fa nulla ad una malattia fungina. Quindi è il caso di vaporizzare le piante malate ( e già che ci sei anche quella sana, come prevenzione) con un fungicida sistemico, che verrà assorbito dal fogliame, ed entrerà in circolo nella pianta, debellando qualsiasi malattia fungina sia in atto. Il problema però potrebbe essere stato favorito da eccessi di annaffiature, o eccessivo ristagno di acqua nel terriccio. Quindi fai molta attenzione quando annaffi: prova ad inserire le dita nel substrato, se la sensazione è di umido e fresco, rimanda l’annaffiatura di almeno un giorno. Le photinie sono piante facili da coltivare, come penso tu sappia già, visto che le hai in giardino; ma come avviene per moltissime piante, non amano i ristagni idrici, e possono sopportare periodi anche prolungati di siccità; quindi annaffia solo quando il terreno è ben asciutto. Non sono molto esigenti neppure in fatto di fertilizzante: a fine inverno, spargi sulla superficie del vaso una cucchiaiata di concime granulare a lenta cessione per piante verdi. E basta; il concime è un ottimo aiuto allo sviluppo rigoglioso delle piante, ma consideralo come un integratore di vitamine per un essere umano: un ottimo alimento, se assunto in dosi decisamente piccole. Eccessi di fertilizzante possono danneggiare moltissimo le radici, anche irreparabilmente, soprattutto per quanto riguarda le piante in vaso.

Domande frequenti

  • Perché le mie photinie in vaso hanno foglie arrugginite e appassite?
    Le foglie arrugginite e l'appassimento nelle photinie in vaso sono spesso causati da malattie fungine favorite da eccessive annaffiature e ristagni idrici nel terriccio. A differenza delle piante in piena terra, quelle in vaso hanno un apparato radicale limitato e soffrono rapidamente se il substrato rimane troppo umido. Inoltre, l'uso errato di insetticidi (come Reldan o Oliocin) non risolve problemi fungini, anzi può stressare ulteriormente la pianta. È fondamentale verificare l'umidità del terreno prima di irrigare e intervenire tempestivamente con fungicidi sistemici specifici.
  • Come si curano correttamente le photinie colpite da funghi?
    Per curare le photinie colpite da funghi, è necessario interrompere l'uso di insetticidi e applicare un fungicida sistemico. Questo tipo di prodotto viene assorbito dal fogliame ed entra in circolo nella pianta, agendo dall'interno per debellare l'infezione. Si consiglia di trattare non solo le piante malate, ma anche quelle sane come misura preventiva. Assicurarsi inoltre che il vaso abbia fori di drenaggio adeguati e che il terreno non sia mai saturo d'acqua, poiché l'eccesso di umidità favorisce lo sviluppo dei patogeni fungini.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare le photinie in vaso?
    Le photinie in vaso richiedono annaffiature moderate e solo quando il terreno è ben asciutto. Prima di ogni irrigazione, inserisci le dita nel substrato: se senti umidità o freschezza, rimanda l'annaffiatura di almeno un giorno. Queste piante tollerano bene periodi di siccità ma soffrono gravemente i ristagni idrici, che possono portare al marciume radicale. In estate, verifica più frequentemente l'umidità, mentre in inverno riduci drasticamente le irrigazioni, lasciando asciugare completamente il terreno tra un intervento e l'altro.
  • È corretto usare concime per orto e prato sulle photinie?
    Non è consigliabile utilizzare concimi generici per orto e prato sulle photinie, specialmente in vaso. Questi prodotti potrebbero avere concentrazioni di sali minerali troppo elevate per le radici limitate delle piante in contenitore, rischiando di bruciarle. Per le photinie è preferibile usare un concime granulare a lenta cessione specifico per piante verdi, da somministrare in piccola quantità a fine inverno. Il concime deve essere considerato un integratore: dosi eccessive danneggiano irreparabilmente l'apparato radicale, compromettendo la salute della pianta.
  • Qual è la differenza di cura tra photinie in vaso e in piena terra?
    La principale differenza risiede nell'apparato radicale e nella gestione dell'acqua. In piena terra, le photinie espandono le radici liberamente, trovando autonomamente acqua e nutrienti e tollerando meglio le variazioni climatiche. In vaso, le radici sono confinate in un volume limitato di terriccio, che si asciuga più velocemente ma rischia anche il ristagno se drenato male. Le piante in vaso richiedono quindi un monitoraggio più attento dell'umidità e una protezione maggiore dagli sbalzi termici, oltre a necessitare di cure più precise per evitare stress da trasloco o da eccessi di fertilizzazione.

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