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irrigazione

Aggiornato il 24 luglio 20122 capitoli5 domande frequenti
impianto di irrigazione

Domanda: come annaffio le piante quando sono in ferie?

Salve. Ho acquistato piantine di fiori (sulfinie ed altro) che ho fatto mettere prima in un vaso poi dentro la fioriera dei balconi. Verso acqua ogni giorno, ma quando saro' assente come posso fare? Esistono dei prodotti alternativi all'acqua da utilizzare per almeno una settimana? Grazie

Risposta: metodi alternativi di irrigazione

Gentile Nicola, ogni anno, all’arrivo delle ferie, ci ricordiamo delle belle piante fiorite che abbiamo sul terrazzo, che spesso non ricevono neppure l’acqua delle precipitazioni, e necessitano quindi della nostra presenza in casa per la loro sopravvivenza. I due metodi migliori, e più “tesati”, per fare in modo che sopravvivono consistono o in un bell’impianto di irrigazione (che però spesso è infattibile, o potrebbe avere poco senso se si tratta di annaffiare 4-5 vasi), oppure ci si affida alla gentilezza di un vicino di casa o di un amico (anche in questo caso, non è detto che si possa trovare qualcuno disponibile, o affidabile). Per fortuna, se le ferie sono brevi, esistono dei metodi alternativi, che funzionano solo se ci assentiamo da casa per un massimo di 5-8 giorni, evitando di farlo nel periodo più caldo ed asciutto dell’anno. Nei vivai e nei negozi di hobbistica sono in commercio delle particolari gelatine, che in effetti vengono consigliate soltanto come prodotti decorativi, in quanto sono disponibili in tanti colori brillanti; questa sostanza, che al momento dell’acquisto sembra una manciata di sabbia colorata, ha la capacità di assorbire circa due litri di acqua (o almeno, le confezioni che ho visto io servivano per produrre un volume di due litri di gelatina). Se sparsa sulla terra e nei sottovasi, questa gelatina lentamente rilascia l’acqua che ha assorbito, supplendo in modo discreto alla mancanza di annaffiature; chiaro che, appena arrivata a casa, dovrai sicuramente annaffiare le tue piante, che però avranno nel frattempo ricevuto un poco di idratazione. Un tempo si usava riempire una bottiglia di acqua, e la si poneva a testa in giù nel vaso, con il collo ben interrato, in modo che rimanga perfettamente perpendicolare al terreno; in questo moto, pian piano l’acqua dalla bottiglia passa al terreno. Anche in questo caso, si tratta di circa un paio di litri di acqua per ogni vaso, visto che le bottiglie di bibite facilmente reperibili sono di solito da un litro e mezzo o da due litri. Se i tuoi vasi sono molo grandi, puoi provare a mettere due bottiglie per vaso. Puoi provare a sfruttare anche la capillarità, riempiendo un grosso secchio con acqua, e nel secchio un capo di alcuni fili di corda lunghi; l’altro capo dei fili va interrato nei vasi. Con il passare dei giorni l’acqua dovrebbe risalire i fili e finire nei vasi. La cosa funziona molto meglio se il secchio viene post in alto, e se magari è accompagnato da altri secchi. Tutti questi espedienti non sono del tutto risolutivi, in sostanza ti permettono di andartene per una settimana senza temere che le tue piante dissecchino completamente e muoiano; funzionano meglio se annaffi bene i vasi appena prima di partire, perché è più probabile che così passi almeno una giornata prima che le tue piante necessitino di acqua.

Domande frequenti

  • Come posso innaffiare le piante per 5-8 giorni senza essere presente?
    Esistono diversi metodi fai-da-te efficaci per brevi assenze. Il primo consiste nell'utilizzare gelatine super-assorbenti vendute nei negozi: queste assorbono fino a due litri d'acqua e la rilasciano gradualmente nel terreno o nei sottovasi. Un metodo tradizionale è inserire una bottiglia di plastica piena d'acqua capovolta nel vaso, con il collo interrato, permettendo all'umidità di filtrare lentamente. Infine, puoi sfruttare la capillarità posizionando un secchio d'acqua sopra i vasi e collegandoli con fili di corda o stracci di cotone che trasporteranno l'umidità verso le radici.
  • Qual è il limite temporale massimo per questi metodi di irrigazione automatica?
    Questi sistemi alternativi sono indicati esclusivamente per assenze brevi, massime 5-8 giorni. Non sono progettati per periodi prolungati, poiché potrebbero esaurirsi prima del tuo ritorno o non garantire una quantità d'acqua sufficiente per la sopravvivenza a lungo termine. Inoltre, è fondamentale evitare di applicarli durante i periodi più caldi e asciutti dell'anno, dove l'evaporazione sarebbe troppo rapida per permettere ai metodi passivi di compensare efficacemente la mancanza di annaffiature dirette.
  • Posso usare questi metodi per vasi di grandi dimensioni?
    Sì, ma richiede adattamenti. Ad esempio, se utilizzi il sistema della bottiglia capovolta, per vasi molto grandi potresti dover inserire due bottiglie per ciascun vaso per garantire una riserva idrica adeguata, dato che le bottiglie standard contengono solitamente 1,5 o 2 litri. Per il metodo della capillarità con il secchio, assicurati che il contenitore sia sufficientemente grande e posizionato ad un'altezza maggiore rispetto ai vasi per favorire il flusso gravitazionale dell'acqua attraverso i cordini.
  • Cosa devo fare subito prima di partire per ottimizzare l'irrigazione?
    Prima di lasciare la casa, è essenziale annaffiare abbondantemente tutte le piante. Questo passaggio è cruciale perché permette al substrato di saturarsi, creando una riserva iniziale di umidità. In questo modo, le piante impiegheranno più tempo per iniziare a soffrire la sete, garantendo che almeno una giornata passi prima che abbiano bisogno dell'intervento dei sistemi di emergenza. Una pianta ben idratata al momento della partenza avrà maggiori probabilità di resistere fino al tuo rientro.
  • Le gelatine per piante sono sicure e utili?
    Le gelatine super-assorbenti sono sicure e funzionali per brevi periodi. Spesso commercializzate come elementi decorativi colorati, hanno la proprietà fisica di assorbire grandi volumi d'acqua (circa due litri per confezione) e rilasciarli lentamente nel suolo. Sono ideali se sparse sulla superficie della terra o nei sottovasi. Tuttavia, vanno considerate un integrativo temporaneo: al tuo ritorno, dovrai comunque annaffiare regolarmente le piante, poiché queste sostanze forniscono solo un supporto discreto e non sostituiscono l'annaffiatura completa.

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