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Fungicida

Aggiornato il 19 giugno 20132 capitoli4 domande frequenti
Prato malato

Domanda : Fungicida

Salve volevo sapere alcune informazioni riguardo al prato erboso (prato in rotoli 90% di festuca e 10% di poa)dopo circa 3 settimane dalla posa ho tagliato il prato bello verde di circa 4,5 cm, ma appena finito di tagliare sono rimasto deluso dalle macchie gialle di erba che ha presentato al di sotto, non so cosa sia stato se il taglio o i diversi acquazzoni e temporali che ci sono stati in questo periodo, mi piacerebbe sapere cosa è successo e cosa posso fare intanto gli ho dato un po’ di concime. Grazie cosa posso fare per non perdere il mio prato erboso?

Risposta : Fungicida

Gentile Dario, da quello che ho capito hai posto a dimora il tappeto erboso in primavera, verso la fine di aprile; nel 2013 purtroppo la primavera è stata decisamente molto piovosa, con temperature decisamente troppo fredde rispetto alle medie stagionali; questo può aver causato con grande probabilità lo svilupparsi di malattie fungine delle piante che costituiscono il manto erboso. Il prato si è sviluppato ed è cresciuto, quindi si tratta di problematiche localizzate, che vanno però curate in fretta, per evitare che il parassita si diffonda anche alle piantine circonvicine a quelle malate. Le malattie fungine che attaccano il tappeto erboso sono molte, ma non tutte si sviluppano con un clima fresco e umido; macchie gialle e circolari di solito indicano i casi di rizottoniosi, causata da un fungo che si sviluppa prevalentemente sulle graminacee, e che può attaccare anche i campi di cereali. Le chiazze che si formano sul prato sono proprio tonde, e si allargano producendo altri cerchi, di dimensioni varie. Tipicamente per questo tipo di parassita si effettuano trattamenti con prodotti ad ampio spettro, che abbiano un’azione sistemica, ovvero che vengano assorbiti dalle foglie delle piantine del tappeto erboso, ed entrino in circolo, in modo da uccidere i funghi già presenti, e scongiurare eventuale ripresentarsi della malattia. Considera comunque che questo tipo di parassita si sviluppa quando il clima è molto fresco e umido, e ora che siamo in giugno per fortuna le temperature sono tornate più o meno a quelle tipiche della stagione primaverile ed estiva, con piogge scarse; quindi già il clima ti aiuterà a debellare il fungo che affligge il tuo prato. I fungicidi per il tappeto erboso vanno sciolti in acqua (seguendo le indicazioni sulla confezione) e vanno irrorati, avendo cura di bagnare tutte le piantine del prato; prima di spruzzare il fungicida, è consigliabile falciare il prato. Evita di spruzzare il fungicida nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 11 alle 19; preferisci le prime ore del mattino o le ore serali, per evitare che il fungicida venga fatto evaporare dalle foglie con grande rapidità, o faccia effetto lente, causando bruciature sulle foglie. Sicuramente le corrette concimazioni e le corrette cure del prato prevengono lo sviluppo di alcune malattie; ma non eccedere, e soprattutto evita di utilizzare prodotti ricchi di azoto durante le stagioni calde, perché alcuni funghi tendono a svilupparsi meglio in condizioni di siccità e grande disponibilità di azoto. Di solito il tappetto erboso viene concimato a fine inverno e in autunno. Considera che il tuo prato è stato posto a dimora da tempo, e sicuramente il terreno sotto di esso è stato concimato ed arricchito prima di posizionare i rotoli, e quindi probabilmente ora come ora il tuo tappeto erboso potrebbe non necessitare di ulteriore fertilizzante.

Domande frequenti

  • Quali sono le cause principali delle macchie gialle sul prato dopo la messa a dimora?
    Le macchie gialle circolari sul prato, specialmente nei primi mesi dopo la posa, sono spesso sintomo di malattie fungine come la rizottoniosi. Questa patologia si sviluppa prevalentemente in condizioni climatiche fresche e molto umide, caratterizzate da piogge abbondanti e temperature inferiori alla media stagionale. Il fungo attacca le graminacee, creando chiazze tonde che tendono ad allargarsi progressivamente. È importante distinguere questi sintomi da eventuali danni meccanici dovuti al taglio dell'erba, poiché la natura circolare e la diffusione rapida indicano quasi sempre un agente biologico patogeno piuttosto che un errore colturale immediato.
  • Come si applicano correttamente i fungicidi per il tappeto erboso?
    I fungicidi specifici per il prato devono essere sciolti in acqua seguendo attentamente le dosi indicate sulla confezione. Prima dell'applicazione, è fondamentale falciare il prato per rimuovere l'erba eccessiva e permettere al prodotto di raggiungere il fusto. L'irrorazione deve avvenire bagnando uniformemente tutte le piantine. Per garantire l'efficacia e prevenire bruciature fogliari dovute all'effetto lente o all'evaporazione rapida, il trattamento va eseguito esclusivamente nelle prime ore del mattino o nella tarda serata, evitando rigorosamente le ore centrali della giornata quando il sole è più intenso e le temperature sono elevate.
  • È necessario continuare a concimare il prato mentre è colpito da funghi?
    Non è generalmente consigliato aggiungere concimi durante un attacco fungino, specialmente se il prato è recente e il terreno era già stato preparato. In particolare, bisogna evitare prodotti ricchi di azoto durante le stagioni calde, poiché un'eccessiva disponibilità di azoto favorisce lo sviluppo di alcuni funghi in condizioni di siccità. La concimazione standard del tappeto erboso avviene solitamente a fine inverno e in autunno. Un apporto eccessivo di nutrienti in questa fase potrebbe stressare ulteriormente la pianta indebolita dal patogeno invece di aiutarla a guarire.
  • Quale tipo di fungicida è efficace contro la rizottoniosi?
    Per contrastare efficacemente la rizottoniosi e altre malattie fungine comuni del prato, si raccomandano prodotti ad ampio spettro con azione sistemica. I fungicidi sistemici vengono assorbiti dalle foglie e penetrano nei tessuti vegetali, circolando all'interno della pianta per eliminare i funghi già presenti e proteggere i tessuti sani da future infezioni. Questo meccanismo d'azione è cruciale per bloccare la diffusione del parassita alle piantine circostanti. L'uso di tali prodotti, combinato con il miglioramento delle condizioni ambientali, rappresenta la strategia principale per recuperare rapidamente il manto erboso danneggiato.

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