Domanda : bouganvillea e cappero
la nia bouganvillea ,nonostante si esposta in pieno sole , non fiorisce. cosa devo fare perchè fiorisca? e,poi, non riesco ad avere piante di capperi nonostante lasci in giro, nei muri vecchi di tufo e nel terreno, i semi. dove sbaglio?
Risposta : bouganvillea e cappero
Gentile Gina, le buganvillee sono piante originarie del Brasile, che ben si sviluppano anche nel clima mediterraneo; se la pianta è ben sviluppata e sana, ovvero se produce nuove ramificazioni e ha un bel fogliame vigoroso, allora le problematiche per cui non fiorisce non sono da cercare nel metodo di coltivazione, nelle annaffiature, nel fertilizzante o nell’esposizione. Purtroppo queste piante sono un poco delicate, e quindi le normali cure possono none essere sufficienti ad ottenere una buganvillee piena di fiori. Generalmente la mancata fioritura può essere legata alla potatura: se la pianta viene eccessivamente potata a fine inverno, si asportano la gran parte dei futuri boccioli; allo stesso modo, se le potature (almeno nei primi anni di vita dell’arbusto) non vengono praticate, spesso la pianta tende a svilupparsi molto in altezza, sacrificando lo sviluppo delle ramificazioni laterali, quelle che produrranno fiori. Quindi, verso la fine dell’inverno, cerca di accorciare i rami più lunghi, che tendono a svilupparsi solo verso l’alto. Se la pianta è coltivata in vaso, il problema può invece essere legato alla coltivazione, ovvero alla buganvillee possono mancare i fertilizzanti, o la corretta umidità. Un altro problema può essere il vento, che disidrata la pianta e il terreno, e tende a rovinare i primi boccioli, e quindi la pianta rinuncia a produrne altri. Per quanto riguarda i capperi, la problematica con la loro semina è dovuta alla bassa germinabilità dei semi, solo una piccola percentuale di semi di cappero può germogliare, e quindi di solito si preferisce propagarli per talea; oppure si seminano moltissimi semi, ma in cassette riempite con torba e sabbia in parti uguali, in modo da poter garantire alle future piante le corrette condizioni di coltivazione. Tipicamente si seminano in inverno, in novembre o dicembre, in modo da utilizzare dei semi ancora freschi; se invece vuoi seminare i semi ormai secchi, in primavera, prima di interrarli immergili in acqua per almeno una notte. Evita di interrarli molto in profondità, puoi anche semplicemente appoggiarli sul terreno, e poi premere leggermente con un dito, in modo che aderiscano alla perfezione. Il terriccio con i semi va posizionato in pieno sole, e va annaffiato abbastanza spesso, per favorire la germinazione dei semi. Una volta che le piantine sono germogliate, puoi diradare le annaffiature. In alcune zone d’Italia, tradizionalmente i capperi vengono seminati direttamente nei muri a secco che li accoglieranno, ma prima i semi vengono inseriti in un fico maturo, che va posizionato nella fessura del muro a secco. Sinceramente non so quanto questo sia una leggenda, perché non h mai provato un metodo di questo tipo; ma se possiedi una pianta di fico, e tanti semi di cappero, magari prova con un paio; al massimo dopo qualche mese i fichi si decomporranno e non resterà nulla del tuo esperimento.
Domande frequenti
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Perché la mia Bougainvillea non fiorisce pur essendo in pieno sole?La mancanza di fioritura, nonostante un'esposizione corretta e una pianta sana, è spesso legata a errori di potatura. Se la pianta viene potata eccessivamente a fine inverno, si eliminano i boccioli futuri. Al contrario, se non viene potata affatto, soprattutto nei primi anni, tende a crescere in altezza a discapito delle ramificazioni laterali, che sono quelle che producono i fiori. Inoltre, se coltivata in vaso, potrebbe soffrire di carenze nutrizionali o di umidità non ottimale. Anche il vento forte può disidratare la pianta e danneggiare i boccioli iniziali, portandola ad arrestarne la produzione.
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Come si pota correttamente la Bougainvillea?La potatura ideale si esegue verso la fine dell'inverno. L'obiettivo principale è accorciare i rami più lunghi che crescono verticalmente, stimolando così lo sviluppo di nuove ramificazioni laterali. Queste ultime sono cruciali poiché sono i siti dove si formeranno i fiori. È importante non effettuare tagli drastici che potrebbero rimuovere la maggior parte dei boccioli già formati. Una gestione equilibrata evita che la pianta diventi troppo alta e arbustiva a scapito della fioritura.
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È possibile far crescere i capperi dai semi?Teoricamente sì, ma è altamente sconsigliato per i principianti a causa della bassissima percentuale di germinazione dei semi di cappero. La maggior parte dei giardinieri preferisce la moltiplicazione per talea, che garantisce risultati sicuri e rapidi. Se si decide comunque di usare i semi, è necessario seminarne molti per compensare le perdite. I semi hanno bisogno di condizioni controllate per germogliare, come un substrato specifico e temperature adatte, difficili da replicare semplicemente gettandoli nel terreno.
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Qual è il metodo migliore per seminare i semi di cappero?Il metodo più efficace prevede di preparare cassette con un mix uguale di torba e sabbia per garantire un buon drenaggio. La semina va fatta in inverno, tra novembre e dicembre, utilizzando semi freschi. Se si usano semi secchi conservati per la primavera, è fondamentale immergerli in acqua per tutta la notte prima della semina per reidratarli. Non interrare i semi profondamente; basta appoggiarli sulla superficie del terriccio e premerli leggermente con un dito per assicurarne il contatto. Posizionare le cassette in pieno sole e mantenere il substrato costantemente umido fino alla germinazione.
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Esiste un metodo tradizionale per seminare i capperi sui muri?In alcune zone d'Italia esiste la tradizione di seminare i capperi direttamente nelle fessure dei muri a secco. Un metodo curioso prevede di inserire i semi all'interno di un fico maturo e posizionarlo nella crepa del muro, lasciando che il frutto si decomponga nel tempo. Tuttavia, questa pratica è considerata leggendaria e non scientificamente verificata dall'autore della risposta. Sebbene possa sembrare interessante, non offre garanzie di successo rispetto ai metodi standard di semina in contenitore o alla moltiplicazione per talea.





