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Crisantemi per Ognissanti: come farli durare più a lungo in vaso

Aggiornato il 14 ottobre 20264 capitoli
Scegliere al vivaio una pianta che abbia ancora strada da fare

Scegliere al vivaio una pianta che abbia ancora strada da fare

La durata dei crisantemi per Ognissanti si decide in buona parte al momento dell'acquisto. Le piante in vendita a fine ottobre sono quasi sempre varietà a cespuglio compatto, le cosiddette multiflora, già cariche di fiori: scegli un esemplare con molti bocci ancora chiusi o appena socchiusi e pochi fiori completamente aperti, perché quelli che si schiudono dopo l'acquisto ti accompagneranno per settimane, mentre una pianta già tutta fiorita ha fatto gran parte del suo lavoro in serra. Controlla che il fogliame sia verde e turgido fino alla base, senza foglie ingiallite o macchiate, e che i rami non si pieghino o si spezzino con facilità. Vale la pena guardare anche il vaso: se il terriccio è fradicio o, al contrario, polveroso e ritirato dai bordi, la pianta ha subito uno stress che si vedrà nei giorni successivi. Un vaso con fori di drenaggio e un substrato umido ma non inzuppato è il punto di partenza migliore. Se puoi, acquista pochi giorni prima della ricorrenza e non con troppo anticipo: ogni giorno in meno passato in un ambiente poco adatto è un giorno di fioritura guadagnato.

Quanta acqua dare e come evitare marciumi e foglie appassite

Una volta a casa, l'acqua è il fattore che più spesso accorcia la vita dei crisantemi in vaso, per eccesso o per difetto. I vasi dei fiorai sono piccoli rispetto alla massa di fiori e foglie, quindi il terriccio si asciuga in fretta: tocca la superficie ogni giorno e annaffia quando la senti asciutta nei primi centimetri, bagnando poco e spesso direttamente alla base. Evita di bagnare fiori e fogliame, perché l'umidità sulle corolle favorisce muffe e macchie e fa marcire i petali più in fretta. Altrettanto importante è non lasciare il vaso con il sottovaso pieno: il ristagno è tra le prime cause di marciume radicale e di malattie fungine, e una pianta con le radici asfissiate appassisce anche se il terreno è bagnato, un segnale che spesso viene letto al contrario e aggravato con altra acqua. Se il crisantemo ti arriva già appassito per sete, immergi il vaso per alcuni minuti in un secchio d'acqua finché non smette di fare bollicine, poi lascialo sgocciolare bene: in genere si riprende in poche ore. In questa fase non serve concimare, perché la pianta ha già ricevuto in vivaio tutto il nutrimento necessario per portare a termine la fioritura, e un apporto in più non farebbe che stimolare foglie a scapito dei fiori.

La posizione giusta: luce, fresco e riparo dal vento, in casa o al cimitero

I crisantemi sono piante da esterno e fioriscono proprio quando le giornate si accorciano e le temperature scendono: in un appartamento riscaldato i fiori durano pochi giorni, mentre su un balcone o un davanzale luminoso la stessa pianta resta in forma per settimane. Scegli un punto che riceva buona luce ma sia riparato dal vento, che asciuga il terriccio e spezza i rami carichi di fiori, e dalla pioggia battente, che rovina le corolle. Il fresco autunnale non è un problema, mentre una gelata forte può bruciare i fiori aperti: se è prevista, sposta il vaso sotto una tettoia o accostalo a un muro per la notte. Se la pianta è destinata al cimitero, lascia il vaso di plastica dentro il coprivaso per poterlo sfilare e annaffiare con comodità, e metti sul fondo del coprivaso uno strato di ghiaia, così il crisantemo non resta a bagno dopo una pioggia abbondante.

Togliere i fiori sfioriti e dare alla pianta una seconda vita dopo novembre

Durante la fioritura, elimina con le dita o con una forbice pulita i capolini appassiti man mano che si presentano: oltre a tenere la pianta ordinata, impedisci che i petali marcescenti trasmettano muffe ai fiori vicini e spingi i bocci rimasti ad aprirsi. Con queste attenzioni un crisantemo acquistato per Ognissanti arriva senza fatica a fine novembre, con una fioritura complessiva di circa un mese. Quando l'ultimo fiore è sfiorito, non buttare la pianta: il crisantemo è una perenne rustica che resiste bene a freddo e pioggia. Accorcia i fusti a circa 20 cm e, se hai un giardino, trapiantalo in piena terra in una buca larga il doppio del vaso, in un terreno ben drenato, fertile e in posizione soleggiata ma riparata, lasciandogli spazio perché tende ad allargarsi. Se resti in vaso, scegli un contenitore più capiente, meglio se in terracotta e con fori di drenaggio, e tienilo all'aperto in un punto soleggiato e poco ventoso. In primavera la pianta riprende a vegetare e l'autunno successivo torna a fiorire, con una spesa in meno e una fioritura già ambientata al tuo balcone.

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