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fiori glicine

Aggiornato il 23 gennaio 20137 capitoli4 domande frequenti
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Fiori glicine

Il Glicine è una pianta rampicante appartenente alla famiglia biologica delle Fabaceae, sottofamiglia Faboideae, ordine Fabales, ma pochi sanno che il suo vero nome è Wisteria, in omaggio a Kaspar Wistar, uno studioso americano.

Principali caratteristiche dei fiori di Glicine

Come molti di voi sapranno, questo arbusto rampicante dalla crescita notevole genera dei fiori molto vistosi e profumati, che l'hanno resa molto famosa. D'estate sviluppa un fogliame dal caratteristico colore verde intenso, mentre la fioritura avviene nei mesi primaverili. I fiori più conosciuti sono probabilmente quelli di colore lilla-violacei, ma ne esistono di molte colorazioni diverse. Poiché il Glicine si sviluppa attorcigliandosi a mo' di liana attorno a qualunque appiglio che incontra sul proprio cammino, sia in senso orario che contrario, risulta particolarmente indicato per adornare le pareti delle ville o per coprire pergolati, recinzioni e balconi di palazzine. Secondo il linguaggio floreale, cioè il particolare codice interpretativo che attribuisce un significato preciso ad ogni fiore, il Glicine rappresenta il sacro valore dell'amicizia e quindi regalare a qualcuno questa pianta è un atto di stima, fiducia e apertura verso di lui, un passo per la costruzione o la celebrazione di un solido rapporto amicale e infatti anticamente gli imperatori giapponesi, durante i loro viaggi, erano abituati a portare con sé degli esemplari bonsai di Glicine, da donare agli abitanti dei nuovi Paesi che si trovavano a visitare, in segno di pace.

Come si deve procedere per dare luogo alla coltivazione del Glicine

Il Glicine ha un tronco con una conformazione molto particolare, che nella parte inferiore si attorciglia, per poi svilupparsi in funzione delle strutture di sostegno che incontra lungo il suo cammino. Questa pianta predilige terreni argillosi e freschi, in luoghi assai soleggiati. Dimostra invece di non sapersi adattare ai terreni calcarei. Per quanto riguarda l'annaffiatura, bisogna procedere con moderazione, per non stimolare fioriture esagerate ed indesiderate. Va detto che durante i mesi invernali non è necessario annaffiare quando il clima è piuttosto rigido, anzi in questi casi un eccesso d'acqua può risultare nocivo. In inverno è inoltre bene sospendere le concimazioni, perché si stimolerebbe un eccesso di produzione dei germogli che esporrebbe la pianta al pericolo concreto di gelate. Bisogna aggiungere che dopo alcuni anni in vaso il Glicine andrebbe rimosso dalla sua sede e piantato nella terra, dal momento che le sue notevoli radici adulte hanno necessità di godere di spazi più ampi per svilupparsi al meglio. Se quindi non ci si trova nella possibilità di effettuare questo particolare trapianto è consigliabile praticare una significativa riduzione dell'apparato radicale medesimo, tagliando in modo significativo, per non compromettere l'equilibrio della pianta.

Quando avviene la moltiplicazione

Come molti di voi avranno notato, questa pianta si moltiplica durante i mesi estivi e per alcune specie si può praticare l'innesto nei mesi di marzo o inizio aprile, fatti salvi i casi di situazioni climatiche straordinarie. Questo particolare tipo di arbusto si presenta assai resistente all'azione del freddo e di molte malattie e proprio queste sue spiccate capacità di adattamento rappresentano uno dei segreti della sua ampia diffusione in tutte le regioni d'Italia.

Come e quando potare il Glicine

Ogni anno, prima della ripresa della cosiddetta attività vegetativa, è bene procedere alla potatura chiamata a sperone, lasciando cioè solo alcune gemme sulla pianta. Per eseguire le classiche operazioni di potatura in modo perfetto è bene procedere come segue: cominciare a tagliare i rametti laterali nel mese di luglio, per poi concludere l'operazione in seconda battuta, durante l'inverno. Nelle due distinte fasi bisognerà prima tagliare i nuovi rami lasciando 5 o 6 gemme e poi accorciarli di 2 o 3 gemme d'inverno. In questo modo l'evoluzione della pianta sarà controllata costantemente e inoltre sarà stimolata la nascita di nuove gemme. Procedendo con questa tecnica un anno dopo l'altro, si verranno a creare delle caratteristiche ramificazioni fiorifere che prendono il nome di lamburde.

Alcune tra le specie di Glicine più diffuse nel mondo

Tra le specie più importanti si devono ricordare: la frutescens, molto diffusa nell'America del nord; la brachybotrys, tipica dell'area giapponese, che può raggiungere facilmente lunghezze di 7-8 metri; la floribunda, che presenta fiori papilionacei di colore rosa o azzurro che formano stupende infiorescenze a forma di grappolo; la sinensis, di origini cinesi, pianta rustica rampicante con una struttura radicale particolarmente robusta e fusti capaci di misurare 10 metri.

La storia di questa pianta in breve

A conclusione della nostra trattazione dobbiamo ricordare che il Glicine arrivò in Europa dall'America già nel Settecento, ma è solo dopo l'importazione delle specie di provenienza asiatica che questa pianta è entrata nel cuore dei coltivatori e dei semplici appassionati di giardinaggio.

Domande frequenti

  • Quando e come si pota il glicine per favorire la fioritura?
    La potatura del glicine richiede due interventi annuali per controllare la crescita e stimolare le lamburde (rami fioriferi). La prima operazione si effettua a luglio, tagliando i nuovi rami laterali lasciandone solo 5-6 gemme. La seconda potatura avviene in inverno, durante la dormienza, accorciando nuovamente quei rami a 2-3 gemme. Questa tecnica a 'sperone' previene lo sviluppo eccessivo di foglie a scapito dei fiori e mantiene la pianta ordinata sulle strutture di sostegno.
  • Quali sono le condizioni ideali di terreno ed esposizione per il glicine?
    Il glicine prospera in posizioni soleggiate, poiché il pieno sole è essenziale per una buona fioritura. Predilige terreni argillosi, freschi e ben drenati. È fondamentale evitare terreni troppo calcarei, che possono causare clorosi ferrica e stress alla pianta. Nonostante la preferenza per il suolo umido, il glicine non tollera i ristagni idrici prolungati, specialmente in inverno, quando l'eccesso di acqua può essere dannoso per l'apparato radicale.
  • Quante volte l'anno fiorisce il glicine e quando?
    La principale fioritura del glicine avviene in primavera, generalmente tra aprile e maggio, prima della completa emissione delle foglie. I fiori sono riuniti in lunghe pannocchie pendenti, spesso profumate, e variano dal viola-lilla al bianco o rosa a seconda della specie. Alcune cultivar moderne possono presentare una seconda, meno abbondante, fioritura estiva, ma la vista spettacolare tipica della pianta è un evento primaverile.
  • Si può coltivare il glicine in vaso? Quali precauzioni prendere?
    Sì, il glicine può essere coltivato in vaso, soprattutto per limitarne la crescita vigorosa o per decorare balconi, ma richiede cure specifiche. Dopo alcuni anni, le radici occupano tutto lo spazio: è necessario rinvasarlo periodicamente o, meglio ancora, trapiantarlo in piena terra. Se il trapianto non è possibile, bisogna effettuare una drastica riduzione dell'apparato radicale ogni anno per mantenere l'equilibrio della pianta e prevenire la morte per soffocamento delle radici.

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