Fiori · Composizione di fiori finti

Ghirlanda d'autunno per la porta con foglie e fiori finti

Aggiornato il 05 ottobre 20264 capitoli
La base giusta per la ghirlanda d'autunno: vimini, polistirolo o filo metallico

La base giusta per la ghirlanda d'autunno: vimini, polistirolo o filo metallico

Una ghirlanda d'autunno per la porta nasce da un supporto circolare, e la scelta della base decide quanto sarà facile il lavoro e quanto durerà il risultato. La corona di vimini intrecciati, chiamata anche corona di salice, è la più usata perché i rametti lasciano fessure in cui infilare gli steli dei fiori finti senza bisogno di troppa colla, e resta visibile tra una foglia e l'altra con un effetto rustico adatto alla stagione. Se preferisci una decorazione molto fitta, dove il supporto deve sparire del tutto, valuta l'anello di polistirolo o di paglia pressata: la superficie compatta accoglie gli spilli da fiorista e la colla a caldo, ma va rivestita prima con un nastro di juta o con muschio artificiale, perché le parti scoperte si notano. Esiste anche il cerchio in filo metallico, leggero e sottile, adatto alle ghirlande moderne in cui pochi rami di foglie artificiali seguono il bordo. Misura la porta prima di comprare la base: le corone in commercio vanno in genere dai trenta ai sessanta centimetri di diametro, e una misura intermedia veste bene un ingresso standard. Ricorda che i materiali aggiunti aumentano l'ingombro di diversi centimetri per lato, quindi parti da una base un po' più piccola di come immagini la ghirlanda finita.

Foglie e fiori finti: quali scegliere per una tavolozza autunnale credibile

Con la base pronta, passa alla scelta di foglie e fiori artificiali, che è il momento in cui la ghirlanda d'autunno prende carattere. Tra i fogliami finti i più convincenti sono quelli di acero, quercia e faggio, venduti a rami o a mazzetti, con nervature stampate e sfumature che passano dal verde oliva al ruggine; evita le foglie tutte dello stesso colore piatto, perché è proprio la variazione tra una e l'altra a ricordare il fogliame vero caduto a terra. Per i fiori orientati verso le tinte della stagione: crisantemi, dalie, girasoli piccoli, ortensie nelle sfumature bordeaux o verde antico e rametti di bacche rosse o arancio, che riempiono i vuoti e aggiungono punti di luce. Se la ghirlanda starà all'esterno, verifica che i materiali siano indicati per uso esterno: i petali in tessuto sintetico e le foglie in plastica o lattice sopportano la pioggia, mentre la seta e la carta si scoloriscono dopo poche settimane di sole. Tieni la tavolozza su tre o quattro colori al massimo, per esempio ruggine, senape, bordeaux e un verde spento, e aggiungi qualche elemento naturale essiccato come pigne, ghiande o fettine di arancia secca: mescolato ai fiori finti rende l'insieme meno plastico e più vicino a una composizione raccolta durante una passeggiata nel bosco.

Il montaggio: come fissare foglie e fiori sulla corona senza lasciare vuoti

Il montaggio comincia dai fogliami, che formano lo strato di fondo e coprono la base. Taglia i rami di foglie artificiali in pezzi lunghi più o meno quanto la tua mano usando un tronchese, perché gli steli hanno un'anima di ferro che rovina le forbici, e infilali nella corona di vimini tutti nello stesso verso, uno leggermente sovrapposto all'altro come le tegole di un tetto; così la ghirlanda avrà un movimento circolare e non mostrerà punti scoperti. Fissa ogni pezzo con un filo di ferro da fiorista verde passato intorno alla base o con una goccia di colla a caldo, facendo attenzione a non toccare la colla con le dita finché non si è raffreddata. Solo quando il giro di foglie è completo inserisci i fiori finti: i più grandi vanno raggruppati in un punto, in genere nel quarto in basso o su un lato, in gruppi di tre o cinque, perché una distribuzione uniforme risulta monotona. Intorno ai fiori principali aggiungi bacche, pigne e piccole zucche decorative, fissandole con la colla a caldo o con uno spillo da fiorista se la base è in polistirolo. Prendi la ghirlanda in mano e guardala da lontano prima di incollare l'ultimo elemento: i vuoti si notano molto di più sulla porta che sul tavolo di lavoro.

Appendere la ghirlanda alla porta e conservarla per l'autunno successivo

Una ghirlanda ben fatta merita un sistema per appenderla che non rovini la porta. Il metodo più comodo è il gancio a staffa da sopra la porta, una piastra di metallo che si infila sul bordo superiore dell'anta e scende sul lato esterno senza viti né fori; esistono anche ganci adesivi rimovibili, adatti a porte lisce e a ghirlande leggere, da applicare su una superficie pulita e asciutta e da lasciare riposare prima di caricarli. Se la porta è in legno e un piccolo foro non ti dispiace, un chiodino da quadri sotto la cornice superiore regge bene e si nasconde dietro il nastro. Fai passare un nastro di juta o di raso largo intorno alla corona, annodalo con un fiocco e regola la lunghezza in modo che la decorazione resti all'altezza degli occhi. Se l'ingresso è esposto a pioggia e vento, controlla che foglie e fiori siano ben incollati e che il gancio sia abbastanza robusto, e nelle giornate di tempesta portala al riparo. A fine stagione spolverala con un pennello morbido o con un phon ad aria fredda e riponila in una scatola piatta, con della carta velina tra le foglie, in un luogo asciutto: i fiori artificiali di buona fattura si conservano per diversi anni, e l'autunno successivo ti basterà sostituire qualche elemento per avere di nuovo una ghirlanda fresca.

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