Erboristeria · Tinture Madri

Tilia tormentosa

Aggiornato il 13 gennaio 201712 capitoli5 domande frequenti
Tilia tomentosa

Tilia tomentosa tintura madre: effetti

La tilia tomentosa tintura madre, nota anche con il nome di glicerico di tiglio, è un prodotto figlio delle ricerche e delle sperimentazioni erboristiche. Numerose sono le cure che la natura con le sue numerosissime varietà ci offre e ogni problematica psico - fisica è curabile conoscendo bene i principi attivi contenuti nelle varie specie vegetali. Importante è essere ben coscienti del modo migliore per estrarli e di assumerli in relazione allo specifico problema da risolvere. Nel caso in cui stessimo attraversando un periodo di forte stress o fossimo soggetti a stati di ansia o depressione, una delle soluzioni migliori è l'assunzione della tilia tomentosa che produce degli effetti calmanti e sedativi. Questa tintura madre svolge anche delle funzioni ansiolitiche e rilassanti la cui efficacia si percepisce anche a livello muscolare.

Tilia tomentosa tintura madre: estrazione

Le tinture madri, in erboristeria, rientrano tra i principali rimedi da utilizzare nel caso ci si curi con la fitoterapia, ovvero adoperando le piante. La tilia tomentosa tintura madre si ottiene lasciando lacerare le gemme della pianta di tiglio in una miscela composta da acqua e alcool. I liquidi che si filtreranno, dopo qualche giorno diventeranno una soluzione idroalcolica. Preparare dei macerati glicerici presuppone invece la macerazione delle gemme della pianta in un composto in cui è presente anche la glicerina. Questi maceranti sono altamente attivi ed è a questa categoria che appartiene anche la tilia tomentosa. Le cure praticate utilizzando queste soluzioni presuppongono una certa costanza. Nel caso della tilia tomentosa può essere necessario assumere venti o trenta gocce 2 volte al giorno anche per più di un mese.

Tilia tomentosa e cure

La tilia tomentosa tintura madre può essere utilizzata per curare gli effetti fisici che sono la derivante di periodi di forte stress o di depressione. Considerando la correlazione esistente tra la sfera psichica e quella fisica, il nostro corpo può essere soggetto ad alcuni tipi di patologie altamente correlati a disturbi dell'emotività. La gastrite, ad esempio è un'infiammazione della mucosa che riveste le pareti dello stomaco ed è spesso provocata dallo stress o dall'ansia. La tilia tomentosa è un efficace rimedio gemmoterapico che può avere effetti miracolosi in tal senso ed è assolutamente privo di controindicazioni. E' possibile associare una cura a base di tilia tomentosa con l'assunzione di malva che, nei casi di gastrite, lenisce l'infezione e di melissa che ha, invece, un effetto calmante e antispastico.

Tilia tomentosa e altre patologie

Un altro caso in cui potrebbe essere davvero efficace ricorre all'utilizzo della tilia tomentosa tintura madre è rappresentato dalle problematiche che sono connesse alla sfera sessuale. L'eiaculazione precoce, ad esempio è causata da un'ansia da prestazione che è legata ad un forte stress. In questi casi, con l'utilizzo di un basso dosaggio di tilia tomentosa, si possono ottenere degli effetti ottimi. Spesso, infatti, le disfunzioni sessuali sono legate ad una mente che è oppressa da un eccessivo peso di pensieri. Gli effetti sedativi e calmanti, di questa tintura madre, possono sempre essere coadiuvati dall'assunzione associata di altre piante. La passiflora, il biancospino e la melissa sono molto efficaci in tal senso. L'iperico potrebbe avere, invece, degli effetti troppo forti, pertanto la sua assunzione, abbinata alla tilia tomentosa, è vivamente sconsigliata.

Tintura madre fai da te

Le tinture madri sono dei macerati idro-alcolici impiegati in fitoterapia. Naturalmente il modo più semplice per procurarsele è l’acquisto in farmacia o erboristeria. È però possibile provare a produrle in casa a patto di seguire scrupolosamente le nostre indicazioni oltre ad essere sicuri che si sta impiegando il giusto vegetale. Ricordiamoci che esistono piante molto velenose: possono provocare gravi danni all’organismo, sia che vengano ingerite sia che vengano utilizzale esternamente (sulla pelle o sulle mucose). Raccogliamo inoltre in aree lontane da strade o da impianti industriali per evitare contaminazioni. In caso di incertezza evitiamo ogni utilizzo. Le parti del tiglio usate in fitoterapia sono le gemme, le parti apicali, i fiori e la parte più esterna del tronco.

Ingredienti e utensili

La tintura madre si ottiene dalla macerazione dei vegetali freschi: importantissimo è quindi dedicarsi alla raccolta e subito dopo alla lavorazione. Bisognerà avere a disposizione: - Alcool per liquori, diluendolo con la stessa quantità di acqua. In alternativa possiamo optare per della vodka neutra: di solito il suo contenuto in alcool e acqua è ideale per procedere all’estrazione (ed è più economica). - Gemme, germogli e parti giovani di Tilia tomentosa, in peso pari a 1/5 rispetto al liquido. - bilancia - Coltello affilato e un grande mortaio - Un setaccio fine - Un barattolo di vetro precedentemente sterilizzato (facendolo bollire o in microonde) - Flaconi di vetro di color verde scuro con contagocce

Procedimento

Per prima cosa è necessario lavare attentamente le parti di tiglio, evitando di danneggiarle. Asciughiamo tamponando. Le parti più morbide possono essere tagliate finemente, mentre quelle più dure vanno ridotte in piccolissimi frammenti in un mortaio. Il tutto andrà messo nel barattolo a chiusura ermetica e coperto con la miscela idroalcolica, lasciando meno aria possibile (l’ossigeno compromette il processo). Avvolgiamo con della carta stagnola. Mettiamo il vasetto in una camera buia con condizioni climatiche pressoché stabili, ricordandoci ogni tanto di scuoterlo: dovremo attendere almeno 3 settimane, ma per ottenere un risultato ottimale è possibile aspettare di più, anche fino a 6 mesi.

Prima dell’utilizzo

Passato questo periodo filtriamo il composto con un setaccio fine metallico o in stoffa spremendo bene le piante. Mettiamo poi nei vasetti definitivi, chiudiamo e poniamo un’etichetta con i dettagli del contenuto e la data di produzione. Se conservata ottimamente potremo utilizzarla anche per 5 anni.

Come utilizzarlo

Prima di usare qualsiasi preparato fitoterapico è sempre bene chiedere un parere al medico: potrebbe non essere adatto a noi o interferire con altri medicinali che stiamo assumendo. In linea generale la dose prescritta è di 30 gocce diluite in un bicchiere d’acqua, 3 volte al giorno per circa 10 giorni.

Raccolta dei fiori

Per avere il massimo dai fiori è bene procedere alla raccolta all’inizio della fioritura, quando la concentrazione di principi attivi è al massimo. Le corolle vanno prelevate la mattina badando che le brattee siano freschissime, tra giugno e luglio. L’ideale è usare una scala e raccogliere solo ciò che ci interessa; per lavorare più comodamente si possono anche tagliare interi rami e procedere poi nella scelta: danneggeremo però l’albero. Procediamo solamente su individui adulti in piena salute. Ogni tiglio è in grado di fornire circa 5 kg di fiori all’anno, ma per giungere al pieno sviluppo bisogna attendere almeno un lustro.

Essiccazione dei fiori

Vengono impiegati in tisane e infusi, anche in abbinamento con altre piante. Il tiglio è sotto questo aspetto rinomato per la sua capacità di alleviare l’ansia e favorire il sonno. Per una perfetta essicazione stendiamo i fiori su dei canovacci puliti, in una zona ben ventilata e ombreggiata. Controlliamoli spesso rigirandoli e eliminando quelli con segni di marciume. Una volta disidratati avranno perso almeno i 2/3 del loro peso iniziale: potremo trasferirli in sacchetti di carta o in barattoli di vetro a chiusura ermetica. Per ottenere un infuso sarà sufficiente lasciare le parti in acqua a 90°C per circa 10 minuti. Possiamo creare buone miscele con melissa, valeriana, verbena, malva e camomilla.

Raccolta della corteccia

Un’altra parte molto pregiata del tiglio è la corteccia “alburno”. La raccolta si effettua nel momento di massimo afflusso di linfa verso gli apici, a metà primavera. Nella produzione industriale si procede all’abbattimento dei soggetti, ma a livello hobbistico è possibile tagliare dei rami di buona circonferenza. Si procede poi con appositi strumenti (simili a delle pialle) al taglio di sottili strisce di legno, dopo aver eliminato la corteccia esterna. Si ottengono così dei bastoncini simili alla cannella. Vanno disidratati in una zona ombrosa, secca e ventilata e conservati poi in vasetti ermetici, possibilmente al buio.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici della tintura madre di Tilia tomentosa?
    La tintura madre di Tilia tomentosa, nota anche come glicerico di tiglio, è principalmente indicata per contrastare stati di depressione, insonnia e forte stress psicofisico. Grazie alle sue proprietà ansiolitiche, calmanti e sedative, aiuta a rilassare non solo la mente ma anche i muscoli. Inoltre, può essere utile per alleviare sintomi fisici derivanti dall'ansia, come la gastrite, agendo sull'infiammazione della mucosa gastrica. L'effetto rilassante può risultare benefico anche in casi di eiaculazione precoce causata da ansia da prestazione.
  • Come si prepara la tintura madre di tiglio in casa?
    Per preparare la tintura madre domestica, occorrono gemme fresche di Tilia tomentosa in proporzione di 1/5 rispetto al liquido. Immergere le gemme in una miscela di alcool per liquori e acqua (o vodka neutra) in un barattolo di vetro sterilizzato, eliminando l'aria. Chiudere ermeticamente, avvolgere in alluminio e lasciare macerare al buio per almeno 3 settimane, fino a 6 mesi. Agitare occasionalmente. Infine, filtrare il composto attraverso un setaccio fine spremendo bene il materiale vegetale e imbottigliare in flaconcini scuri.
  • In quali dosi va assunta la tintura madre di tiglio?
    Il dosaggio standard consigliato per la tintura madre di Tilia tomentosa prevede l'assunzione di 20-30 gocce, diluite in un po' d'acqua, da ripetere due volte al giorno. In alternativa, alcune fonti suggeriscono 30 gocce tre volte al giorno per un ciclo di circa 10 giorni. Per problemi cronici o persistenti, il trattamento può protrarsi per più di un mese. È fondamentale consultare un medico prima dell'uso, specialmente se si assumono altri farmaci, poiché potrebbero esserci interazioni.
  • Quali piante si possono associare alla Tilia tomentosa?
    La Tilia tomentosa può essere efficacemente associata ad altre piante per potenziarne gli effetti. Per la gastrite, si consiglia l'accostamento con Malva (lenitiva) e Melissa (calmante). Per ansia e disturbi sessuali legati allo stress, sono utili Passiflora, Biancospino e Melissa. Attenzione: l'Iperico è sconsigliato in associazione perché i suoi effetti potrebbero risultare troppo intensi o interferire negativamente. Queste combinazioni sfruttano sinergie naturali per migliorare il rilassamento e il benessere psico-fisico.
  • Quando e come si raccolgono i fiori di tiglio?
    I fiori di tiglio vanno raccolti all'inizio della fioritura, generalmente tra giugno e luglio, quando la concentrazione di principi attivi è massima. È preferibile effettuare la raccolta mattutina, assicurandosi che le brattee siano fresche. Si possono prelevare le corolle singolarmente usando una scala, oppure tagliare interi rami (danneggiando parzialmente l'albero) per selezionare successivamente i fiori. Si raccomanda di intervenire solo su alberi adulti sani, poiché ogni esemplare fornisce circa 5 kg di fiori annui dopo cinque anni di crescita.

Hai altre domande?

Potrebbe interessarti anche