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Succo di aloe

Aggiornato il 10 gennaio 20134 capitoli5 domande frequenti
succo di aloe

succo di aloe

Il succo di aloe è un estratto fresco che si ottiene dalla pianta di Aloe. Ha un sapore leggermente amaro ma anche molteplici proprietà, è usato sia nel campo fitoterapico sia in quello cosmetico.

Caratteristiche ed estrazione

Il succo di aloe si estrae mediante diverse tecniche dalle piante di Aloe, arbusti di diverso tipo, che appartengono alla famiglia delle Aloeacee. Queste piante, le più conosciute sono Aloe barbadensis e Aloe arborescens, crescono in zone dal clima secco e arido, ma sono diffuse anche nei paesi mediterranei, soprattutto nelle zone più temperate. La pianta è molto facile da riconoscere perché le foglie sono a ciuffo e circondate da spine, possono raggiungere anche gli 80-90 centimetri di altezza, hanno un aspetto carnoso e sono perenni. Il succo si estrae dalle foglie più mature, per preservare il ciclo vitale della pianta e anche per ottenere più prodotto. La raccolta delle foglie più succulente avviene sempre al mattino, dopo un periodo di quattro o cinque giorno in cui la pianta non ha ricevuto acqua e si tende sempre a raccogliere poche foglie per pianta altrimenti l’arbusto rischia di seccare. La foglia prima di essere lavorata deve essere pulita con un coltello, in particolare devono essere tolti tutti i filamenti esterni e la pelle. La parte sottostante, dal colore verde lucido è la polpa, che è usata per ottenere il succo e il gel. L’estrazione può avvenire o tramite spremitura manuale o con l’aiuto di una centrifuga, dipende dal prodotto che si vuole ottenere. Nella produzione casalinga, infatti, la conservazione non va oltre le due o tre settimane dal momento che il succo non contiene al suo interno elementi che ne preservino la conservazione. In questo caso il prodotto va consumato in fretta e tenuto in un frigorifero. Una volta estratto il succo ha un colore giallo tendente al verde. Il succo non può essere consumato puro e in grandi quantità, per questo motivo viene spesso diluito. In commercio il succo di aloe è spesso combinato al gel che si ottiene dalla parte centrale della pianta ed ha una consistenza più viscosa. Il sapore del succo è amaro ma non sgradevole, nella grande distribuzione è spesso venduto aromatizzato. Ci sono prodotti a base di succo di aloe con the verde, frutti di bosco e mirtillo. La differenza fondamentale tra il succo e il gel viene dalla parte della pianta che si lavora. Le cellule ricche di succo si trovano nella parte immediatamente sottostante alla pelle, il gel invece risiede nella parte centrale. Il succo poi viene lavorato tramite il calore e assume una consistenza solida simile al vetro. Il gel invece ha sempre una consistenza liquida e gelatinosa ed è incolore e inodore.

Proprietà e avvertenze

Il succo di aloe ha svariati tipi di proprietà, può essere usato per risolvere problemi di salute o per favorire il benessere dell’organismo e anche per trattamenti cosmetici e di bellezza. La pianta ha al suo interno numerosi componenti, è ricca di zuccheri complessi, vitamine, sali minerali, fosfolipidi, enzimi e acidi organici, per questo motivo è particolarmente indicata per trattare una serie molto ampia di malesseri. Il succo è utilizzato per le sue proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti. Grazie all’azione lenitiva e protettiva verso le mucose è molto utile in caso di disturbi all’esofago e allo stomaco. Il succo di aloe viene utilizzato spesso per depurare l’organismo dalle scorie e per aumentare le difese immunitarie. Agisce in modo positivo anche sulle ossa e sui problemi articolari. Si consiglia l’utilizzo di pochi millilitri di prodotto in un abbondante bicchiere di acqua una volta al giorno, possibilmente al mattino a stomaco vuoto. Il succo agisce in modo positivo anche sulla flora intestinale, regolarizzandone il PH Essendo ricco di vitamine e amminoacidi è utilizzato anche per le sue proprietà antiossidanti. L’utilizzo del succo di aloe dovrebbe sempre durare un determinato ciclo di giorni, altrimenti si rischia di andare incontro ad alcuni problemi. Il succo di aloe non ha particolari controindicazioni, tuttavia se ne sconsiglia l’utilizzo durante la gravidanza perché contiene aloina. Si sconsiglia l’utilizzo durante l'allattamento, in caso di dolori addominali, mestruazioni, colon irritato, emorroidi e problemi renali. Il succo ha forti proprietà lassative, un utilizzo eccessivo può provocare problemi all’apparato digerente, vomito, nausea e diarrea. Il succo è anche sconsigliato se si assumono farmaci diuretici, a base di potassio e prodotti cortisonici. Le proprietà del succo tendono, infatti, a inibire l’azione dei farmaci, che sono assunti per via orale.

Curiosità

Il succo di aloe come tutti i derivati dall’omonima pianta sono da sempre usati per le loro proprietà e benefici, ma solo dopo uno studio commissionato dal ministero della salute americano nella seconda metà del 900, il suo impiego fu ufficializzato. I primi utilizzi risalgono agli egizi ai greci, ma sono stati ritrovati testi medici in cui questo prodotto era usato anche in Cina. Gli antichi Maya utilizzavano il succo di aloe per favorire lo svezzamento dei figli, il sapore amaro e deciso del succo, messo nel latte materno, lo rendeva sgradevole, così i piccoli iniziavano a mangiare altro. Quando si acquista il succo di aloe bisogna sempre controllare gli ingredienti e le varie certificazioni del prodotto per controllare se è puro o se ci sono altri prodotti ed estratti aggiunti. Di solito il prezzo è abbastanza alto, un litro può costrare anche 25-30 euro.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra succo e gel di aloe?
    La differenza fondamentale risiede nella parte della pianta utilizzata e nella consistenza finale. Il succo di aloe si ottiene dalla cellula immediatamente sottostante alla pelle esterna della foglia; è di colore giallastro-verdastro e, se trattato termicamente, può diventare solido. Il gel, invece, proviene dalla polpa centrale della foglia, è incolore, inodore e mantiene una consistenza liquida e gelatinosa. Entrambi derivano dalla stessa pianta ma presentano caratteristiche fisiche distinte.
  • Come si conserva correttamente il succo di aloe fatto in casa?
    Il succo di aloe estratto in ambito domestico non contiene conservanti naturali efficaci, pertanto la sua stabilità è limitata. Deve essere conservato rigorosamente in frigorifero e consumato entro due o tre settimane dall'estrazione. Per prolungarne la vita utile o migliorarne il gusto, in commercio si trovano spesso prodotti combinati con gel o aromatizzati con tè verde e frutti di bosco, che offrono maggiore stabilità rispetto alla versione pura fresca.
  • Quali sono le principali proprietà benefiche del succo di aloe?
    Il succo è ricco di zuccheri complessi, vitamine, sali minerali, fosfolipidi ed enzimi. Le sue proprietà principali includono azione antinfiammatoria, cicatrizzante e protettiva delle mucose digestive (utile per esofago e stomaco). Favorisce la depurazione dell'organismo, supporta il sistema immunitario, regola il pH della flora intestinale e possiede spiccate proprietà antiossidanti grazie agli amminoacidi contenuti. È indicato anche per il supporto alle ossa e alle articolazioni.
  • Quando è sconsigliato assumere succo di aloe?
    L'uso è sconsigliato durante gravidanza e allattamento a causa della presenza di aloina. Non va assunto in caso di dolori addominali, mestruazioni, colon irritabile, emorroidi o problemi renali. Inoltre, interagisce negativamente con farmaci diuretici, a base di potassio e cortisonici, inibendone l'azione. Un consumo eccessivo può causare effetti lassativi intensi, portando a vomito, nausea e diarrea, compromettendo l'apparato digerente.
  • Come si raccolgono le foglie di aloe per l'estrazione del succo?
    Per preservare la vitalità della pianta e massimizzare la resa, si prelevano solo le foglie più mature e succulente, preferibilmente al mattino. Prima della raccolta, è necessario sospendere l'irrigazione per quattro o cinque giorni. Bisogna limitarsi a raccogliere poche foglie per ogni arbusto per evitare che la pianta si secchi. Successivamente, le foglie vanno pulite accuratamente, rimuovendo spine, filamenti esterni e la pelle, per isolare la polpa interna ricca di succo.

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