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estratto secco di iperico

Aggiornato il 08 gennaio 201310 capitoli4 domande frequenti
iperico

estratto secco di iperico

Ritenuto fin da tempi remoti tanto potente da esser capace di far allontanare gli spiriti maligni, l'iperico rimane tutt'oggi una pianta officinale con impareggiabili qualità. Il suo impatto benefico sulla salute è così forte da essersi guadagnato il soprannome di "schiacciadiavoli", proprio per indicare la sua capacità di allontanare le negatività e di proteggere dai malefici. In questa breve guida, potrete scoprire tutte le qualità dell'estratto secco di iperico, il quale, di secolo in secolo, si è sempre preso cura degli uomini.

CARATTERISTICHE

L'Iperico è una pianta erbacea perenne molto diffusa sul territorio italiano. Nasce spontaneamente sia nelle zone aride che in quelle verdi, sia nei paesaggi di montagna che in quelli di pianura, sia lungo le strade che per le campagne. Può raggiungere i 70 cm di altezza e vivere anche a temperature impietose. Il suo nome ha un'etimologia greca (hyper-eikon) e gli vengono attribuiti due significati: tradizionalmente significherebbe “pianta che cresce sulle statue antiche”, mentre per i medici ippocratici il suo nome starebbe ad indicare “pianta al di sopra del mondo degli inferi”. Invece, il nome scientifico che gli è stato attribuito è Hyperium perforatum e appartiene alla famiglia delle Hypericaceae. La pianta dà fiori formati da cinque petali con un intenso colore giallo.

PREPARAZIONE

L'estratto secco di iperico deriva dall'utilizzo e dalla lavorazione delle sommità fiorite della pianta e contiene tannino, catechina e dei glucosidi flavonici, sostanze utilissime nella cura della depressione. L'essiccamento deve essere effettuato in un habitat particolare: è fondamentale che la temperatura non sia troppa alta (non deve superare i 40 gradi), che non vi sia il contatto diretto della pianta con i raggi solari e che ci sia vento moderato.

PROPRIETÀ CURATIVE

L'estratto secco di iperico viene ampiamente utilizzato dalle cause farmaceutiche per i suoi numerosi e noti effetti benefici. Le sue proprietà permettono una forte azione contro la depressione leggera e moderata, la depressione stagionale e la depressione dovuta al subentro della menopausa, con un'efficacia paragonabile a quella degli antidepressivi tradizionali. Inoltre viene impiegato nella cura di herpes simplex, Influenza e stomatiti vescicolari. Anche in caso di attacco di panico, l'estratto secco di iperico aiuta a calmare l'individuo. Persino nella pediatria il suo utilizzo è fondamentale per curare fobie ed enuresi (ovvero l'incapacità di controllare le vie urinarie durante il sonno) nei bambini. Da qualche anno, in via sperimentale, l'estratto secco di iperico si è fatto strada anche nel mondo per la cura dell' AIDS.

COME SI ASSUME

La sua assunzione è semplicissima in quanto viene venduto sotto forma di compresse da ingerire per via orale, cosa che facilita il suo utilizzo in modo costante e (quindi) proficuo da parte del paziente.

EFFETTI COLLATERALI

Lo studio Committe on Safety of Medicines, condotto in Gran Bretagna, ha portato alla luce alcune conseguenze che si possono verificare in caso di associazione dell'iperico ad altri farmaci: 1) Riduce l'efficacia della Teofillina e della Digossina; 2) Limita l'effetto dei contraccettivi orali; 3) Può produrre, se utilizzato con dosaggi 30-50 volte più alti di quelli prescritti, eritemi cutanei dopo l'esposizione ai raggi ultravioletti; 4) Rafforza l'azione antidepressiva della Sertretalina, Fluoxetina e Paroxetina 5) Può abbassare i livelli ematici della Ciclosporina, 6) Modera l'effetto anticoagulante del Warfarin, Come descritto negli ultimi due punti, l'iperio può essere la causa della riduzione dell'efficacia terapeutica dei farmaci coadiuvanti, quindi il suo utilizzo è vietato per circa cinque giorni prima dell'operazione chirurgica. D'altro canto, la cessazione del suo utilizzo potrebbe rendere il livello di concentrazione del farmaco coadiuvante nel sangue a tal punto alto da divenire tossico.

RICETTA DELLA TISANA PER MIGLIORARE IL PROPRIO UMORE

40 gr di estratto secco di iperico 30 gr di melissa 15 gr di biancospino 15 gr di issopo miele di montagna qb L'infuso va lasciato in acqua bollente per circa dieci minuti e bevuto ancora caldo. Se ne consiglia l'assunzione lontano dai pasti. Aiuterà a risollevare il morale e a calmare l'ansia.

RICETTA DELL'INFUSO CONTRO L'INFLUENZA

30 gr di estratto secco di Iperico, 30 gr di Issopo, 30 gr di Timo Miele di montagna qb Aiuta a calmare la tosse e scogliere il muco.

PREZZO

L'estratto secco di iperico si trova sia in farmacia, che nelle erboristerie, che nei supermercati italiani quasi sempre in confezioni di circa 300-400mg e può essere acquistato con o senza prescrizione medica. Il prezzo, in base al quantitativo, è decisamente modico e può oscillare dai dieci ai venti euro, (perciò si risparmiano.

CURIOSITA'

- Un altro nome dato all'iperico è “erba di San Giovanni”. Questo appellativo nasce dal fatto che i suoi fiori gialli raggiungono la loro massima fioritura intorno al 24 giugno (giorno della festa del santo in questione) Alla vigilia di questa ricorrenza cristiana, insieme all'aglio, la ruta e l'artemisia, per strada bisognava portare con se una piantina di iperico, pena la mancanza di protezione rispetto ai malefici delle streghe. In casa, invece, si facevano delle danze intorno al fuoco con delle fronde di iperico sul capo che a fine cerimonia venivano messe sui tetti delle case per proteggerle dai fulmini. - La prima apparizione in campo medico dell'iperico risale alla “Storia naturale” di Plinio il Vecchio e riguarda le sue proprietà benefiche in caso di ustioni sia moderate che gravi.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali indicazioni terapeutiche dell'estratto secco di iperico?
    L'estratto secco di iperico è principalmente indicato per contrastare la depressione leggera e moderata, inclusa quella stagionale e legata alla menopausa, mostrando un'efficacia paragonabile agli antidepressivi tradizionali. Viene inoltre impiegato nella cura dell'erpes simplex, delle stomatiti vescicolari e per alleviare gli attacchi di panico. In ambito pediatrico, può aiutare a gestire fobie ed enuresi notturna. Recentemente, studi sperimentali ne esplorano l'uso anche nell'ambito della terapia dell'AIDS.
  • Come si assume correttamente l'estratto secco di iperico?
    L'assunzione avviene prevalentemente tramite compresse da ingestione orale, una forma che facilita un uso costante e regolare da parte del paziente. Per preparare tisane o infusi, è possibile utilizzare polvere di estratto secco mescolandola con altre erbe come melissa, biancospino o timo. In questi casi, l'infuso va preparato versando acqua bollente sulle erbe e lasciando riposare per circa dieci minuti, consumandolo poi tiepido e lontano dai pasti per massimizzare l'assorbimento e migliorare l'umore o combattere l'influenza.
  • Esistono controindicazioni o interazioni farmacologiche importanti?
    Sì, l'iperico interagisce con molti farmaci. Riduce l'efficacia di teofillina, digossina, contraccettivi orali e ciclosporina, e modera l'effetto anticoagulante del warfarin. Potrebbe inoltre potenziare eccessivamente l'azione di sertralina, fluoxetina e paroxetina. A dosaggi elevati, espone a rischi di fotosensibilità (eritemi cutanei). È fondamentale sospendere l'assunzione almeno cinque giorni prima di qualsiasi intervento chirurgico per evitare complicazioni legate alle interazioni con i farmaci anestetici o coadiuvanti.
  • Cosa dice la tradizione sull'iperico e quando fiorisce?
    Conosciuto anche come 'erba di San Giovanni', l'iperico raggiunge la massima fioritura intorno al 24 giugno. Storicamente, era ritenuto capace di scacciare spiriti maligni e streghe; la tradizione voleva che si portasse una piantina alla cintura la vigilia della festa del santo per proteggersi dai malefici. Si credeva inoltre che bruciare le fronde sui tetti protesse le case dai fulmini. Plinio il Vecchio ne documentò già le proprietà medicinali, in particolare per la cura delle ustioni.

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