Erboristeria · Piante Officinali

melissa

Aggiornato il 21 gennaio 20135 capitoli5 domande frequenti
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Melissa

Il suo nome scientifico è Melissa officinalis, è una pianta perenne, l'origine del suo nome deriva dal fatto che è molto ricercata dalle api. Oltre alle proprietà elencate è un'ottima erba aromatica, con le foglie fresche si usa insaporire insalate e carni mentre i fiori essicati servono a preparare decotti e tisane calmanti. Dalla distillazione industriale dei fiori freschi invece si ottengono gli aromi per la preparazione di vari liquori tra cui lo chartreuse e l'arquebuse. Dalle piante di melissa si estrae altresì un olio essenziale dall'odore limonino molto usato in cosmetica per creme lenitive. Massaggiato puro sulle tempie, l'olio essenziale di melissa allevia il mal di testa da stress. Infatti l'uso principale della Melissa è calmante, molto efficace come rimedio naturale nei casi d'ansia e di insonnia. Ma i suoi benefici non si fermano qui, il decotto di melissa ha un' ottima azione antiinfiammatoria ed è inpiegato con successo nel trattamento dei dolori mestruali, crampi addominali o colite e le affezioni dell'apparato digerente. L'estratto ricavato dalle foglie fresche di melissa ha proprietà antivirali ed efficace nel trattamento dell'herpes simplex. La melissa ha molteplici usi sia in campo cosmetico che erboristico, è una pianta molto diffusa e conosciuta. Ha un indice molto basso di tossicità anche se l'olio esenziale puro è considerato uno stupefacente e se assunto puro in piccolo doso può rallentare i battiti cardiaci e provocare torpore.

Caratteristiche generali della pianta

La melissa officinalis è una pianta molto diffusa in Europa e in Asia occidentale, fa parte della famiglia delle Labiatae, è soggetta a coltivazione ma può trovarsi con facilità anche allo stato selvatico. La pianta si riconosce oltre per la caratteristica forma ovale delle foglie che può ricordare le foglie di menta anche per l'odore intenso di limone. La pianta raggiunge gli 80 centimentri da terra, sviluppa dei fiori di forma a campanula che variano dal giallo tenue al rosa pallido. La fioritura ha luogo da giugno a settembre. Spesso viene chiamata anche erba cedrata o cedronella per il suo caratteristico aroma di limone.

Cenni storici

Il nome Melissa pare derivi dal greco Meli ovvero Miele perchè questa pianta è molto amata dalle api che attratte dal suo profumo ne succhiano molto volentieri il nettare. Molto conosciuto è il miele di melissa. Il suo uso in medicina risale a Galeno. In principio aveva solamente funzione "confortante" del paziente in caso di agitazione e ansia, in seguito venne usata in modo massiccio per curare i disturbi psichici. Nel 1611 i frati Carmelitani Scalzi inventarono L'alcolato di melissa che divenne di uso comune come farmaco da auto-medicazione nei casi di agitazione e nevralgie di varia natura. Il suo effetto benefico contro la malinconia era conosciuto già presso gli arabi nel X secolo.

Usi terapeutici dell' infuso di Melissa

L'infuso di melissa ha diversi usi terapeutici tra cui anche il bagno calmante. Questo rimedio è un vero toccasana per quelle persone che soffrono continuamente di agitazione da stress o ansia. Si prepara mettendo in infusione 100 grammi di foglie secche di melissa in tre litri d'acqua. Le dosi sono abbondanti perchè l'infuso deve essere consumato nell'arco di tutta la giornata. Non ha controindicazioni quindi se ne può bere in abbondanza. L'eventuale tossicità è data dalle proporzioni di melissa e acqua, in percentuali più massicce può avere in soggetti predisposti effetti psicotropi. Questo infuso può essere mescolato all'acqua del bagno in proporzione 1:3 ovvero un litro di melissa ogni 3 litri d'acqua per avere un bagno rilassante per la psiche e tonico per la pelle. Infatti questa pianta ha proprietà antibatteriche che la rendono perfetta per sostituire o implementare l'uso del sapone. Raramente la melissa può dare reazione allergica cutanea, quindi prima di procedere al bagno è buona regola immergere una piccola porzione di pelle.

La tintura madre di Melissa

La tintura madre di melissa ha impiego fitoterapico nei casi di grastrite, aerofagia e le infezioni che colpicono l'intestino e in tutti i casi di ansia. La tintura madre si compra in erboristeria ed è compito dell'erborista consigliare la posologia più adatta secondo l'entità del disturbo da curare. In linea di massima è consigliabile non superare mai il limite di 50 gocce diluite in un bicchiere d'acqua di modo da ridurre l'effetto impattante dell'alcool di cui è composta la tintura e di assumerla due volte al giorno lontano dai pasti. Gli effetti benefici lenitivi si notano a breve termine mentre gli aspetti curativi più importanhti hanno bisogno di alcuni mesi di trattamento.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici terapeutici della melissa?
    La melissa è principalmente nota per le sue proprietà calmanti e lenitive, risultando molto efficace contro ansia, insonnia e agitazione da stress. Inoltre, possiede azioni antiinfiammatorie utili per trattare dolori mestruali, crampi addominali, colite e disturbi digestivi. L'estratto fresco delle foglie mostra inoltre proprietà antivirali, specialmente nel trattamento dell'herpes simplex. L'olio essenziale, massaggiato sulle tempie, aiuta ad alleviare i mal di testa legati allo stress.
  • Come si prepara un infuso di melissa per uso interno?
    Per preparare l'infuso, si mettono in infusione 100 grammi di foglie secche di melissa in tre litri d'acqua. Poiché le dosi sono abbondanti, il preparato va consumato nell'arco di tutta la giornata. L'infuso è generalmente privo di controindicazioni e può essere bevuto in quantità, purché si rispettino le proporzioni acqua-piante per evitare effetti psicotropi in soggetti predisposti. È consigliato assumere l'infuso lontano dai pasti per ottimizzare l'assorbimento.
  • In che modo si utilizza la melissa per il bagno?
    La melissa può essere impiegata per creare bagni rilassanti per la psiche e tonici per la pelle, sfruttando le sue proprietà antibatteriche. Si consiglia di mescolare l'infuso di melissa all'acqua del bagno in una proporzione di 1:3, ovvero un litro di infuso concentrato ogni tre litri d'acqua. Prima di immergersi completamente, è buona norma testare una piccola porzione di pelle per verificare l'assenza di reazioni allergiche cutanee, sebbene siano rare.
  • Come si assume la tintura madre di melissa?
    La tintura madre è indicata per gastrite, aerofagia, infezioni intestinali e stati ansiosi. La posologia standard prevede di non superare le 50 gocce, diluite in un bicchiere d'acqua per mitigare l'impatto dell'alcol. Va assunta due volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti. Gli effetti lenitivi sono immediati, mentre i risultati curativi completi richiedono solitamente diversi mesi di trattamento costante sotto supervisione erboristica.
  • La melissa presenta rischi o controindicazioni specifiche?
    La melissa ha un indice di tossicità molto basso, ma l'olio essenziale puro, se assunto in piccole dosi, può rallentare i battiti cardiaci e causare torpore, essendo talvolta classificato come stupefacente. L'infuso è sicuro se le proporzioni sono corrette, ma concentrazioni eccessive possono avere effetti psicotropi. Raramente può scatenare reazioni allergiche cutanee. È fondamentale consultare un esperto per dosaggi corretti, specialmente per l'uso prolungato o in gravidanza.

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