Le gocce di Bach e i dodici guaritori
Edward Bach, originario di Birmingham, inventò questo nuovo rimedio omeopatico partendo da un'intuizione: nel curare una certa patologia, il ruolo della personalità è da considerarsi più importante del corpo. Il Dottor Bach inizia così a studiare la psicologia dei suoi pazienti per potergli offrire la terapia più adatta e contemporaneamente si concentra sullo studio delle piante e dei loro benefici. Nel 1928, in Galles, prepara i suoi primi rimedi floreali chiamati Impatiens, Mimulus e Clematis e da essi ottiene importanti risultati e i primi seguaci. Due anni dopo prepara altri 6 rimedi: Chicory, Centaury, Cerato, Agrimony, Scleranthus e Vervain con il metodo della solarizzazione. Gli ultimi 3 rimedi verranno poi preparati nell'anno successivo e sono Water Violet, Gentian e Rock Rose. L'insieme di questi rimedi naturali, chiamati i 12 guaritori, cercano di agire sugli stati d'animo più negativi per far ritrovare al paziente uno stato di armonia.
Le gocce di Bach nel Rescue Remedy
Nel 1933 il Dottor Edward Bach inventa il Rescue Remedy, una miscela presente tuttora nelle erboristerie composta dai fiori Clematis, Impatiens e Rock Rose. Al giorno d'oggi però al Rescue Remedy sono stati aggiunti altri 2 fiori ai precedenti: star of Bethlehem e Cherry Plum. Ma a cosa serve questo rimedio omeopatico in gocce che in italiano significa rimedio di salvataggio? E' per l'appunto un rapido sistema costituito da un flaconcino con all'interno le gocce di Bach dei fiori sopra descritti. La miscela di questi 5 fiori permette di alleviare gli stati angosciosi e ristabilire prontamente un equilibrio in un momento di crisi. Entrando nello specifico, star of Bethlehem agisce contro lo stress, Rock Rose contro il panico, Impatiens allevia la tensione fisica, Cherry Plum ristabilisce il controllo delle proprie emozioni e infine Clematis agisce contro la perdita di conoscenza.
Durata e modo d'uso gocce di Bach
Ogni flaconcino contenente i fiori di Bach è fornito di un contagocce in modo da poter essere utilizzato in qualsiasi momento e luogo. Basta infatti prelevare poche gocce e assumere il rimedio facendolo cadere, con il contagocce, sotto la lingua. Se ne consiglia l'uso lontano dai pasti e quindi 2 gocce la mattina prima di fare colazione, 2 prima di pranzo e 2 prima di cena ma, non avendo effetti collaterali, possono anche essere utilizzate quando più se ne sente la necessità. Ma quanto tempo è opportuno continuare con il trattamento? Secondo le antiche istruzioni del Dottor Bach, non c'è un periodo massimo entro il quale smettere di usare il rimedio floreale perché ogni persona ha bisogno del suo tempo. La durata del trattamento dunque viene stabilita dal paziente stesso e può continuare fino a che non si sente più il bisogno dell'aiuto dei fiori di Bach.
I fiori di Bach più conosciuti e il loro uso
Molti sono i fiori usati dal Dottor Edward Bach per i suoi rimedi ed ognuno di essi cercare di curare un particolare aspetto negativo o patologia del paziente. Ogni persona ha la propria personalità, frutto di un percorso che non potrà mai essere uguale a quello di un altro individuo, al massimo potrà essere in parte simile. E' proprio partendo da questo concetto che alcuni fiori possono essere utili a determinate persone mentre potrebbero non apportare nessun beneficio ad altre per il semplice fatto che non ne hanno bisogno. Tra le gocce di Bach più conosciute troviamo quelle dei fiori di Aspen, consigliato alle persone fobiche in generale: ad esempio del buio e che in particolar modo soffrono di ansie indefinite. Beech invece risulta essere utile per le persone ipercritiche e intolleranti agli altri. Questo fiore aiuta ad accettare i vari punti di vista e a non vedere solo il proprio. Per chi ha bisogno di un aiuto per sconfiggere un panico che blocca, specialmente quando si tratta di parlare in pubblico, Rock Rose è il rimedio di Bach più idoneo.
Domande frequenti
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Come si assumono correttamente le gocce di Bach?Le gocce di Bach vanno assunte utilizzando il contagocce incluso nel flacone. È consigliabile prelevare poche gocce e lasciarle sciogliere sotto la lingua. Per un utilizzo regolare, la dose standard prevede due gocce quattro volte al giorno: al mattino prima di colazione, prima di pranzo, prima di cena e, opzionalmente, prima di coricarsi. È fondamentale assumere il rimedio lontano dai pasti per garantire una corretta assimilazione. Non essendoci effetti collaterali noti, è possibile integrare dosi extra in momenti specifici di forte stress emotivo, ascoltando il proprio bisogno interiore.
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Quali sono i principali fiori contenuti nel Rescue Remedy?Il Rescue Remedy è una miscela specifica creata da Edward Bach per gestire situazioni di emergenza emotiva e stress acuto. La formula originale comprendeva cinque fiori: Star of Bethlehem (contro lo stress traumatico), Rock Rose (contro il panico), Impatiens (per la tensione fisica), Cherry Plum (per il controllo delle emozioni) e Clematis (per la perdita di lucidità o concentrazione). Questa combinazione agisce rapidamente per ristabilire l'equilibrio psicofisico durante momenti di crisi, shock o ansia improvvisa, offrendo un sollievo immediato.
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Per quanto tempo bisogna continuare il trattamento con i fiori di Bach?Secondo le indicazioni originali del Dr. Bach, non esiste una durata massima prestabilita per il trattamento. La sospensione dell'assunzione deve essere decisa direttamente dall'utente in base alla propria percezione personale. Si raccomanda di continuare l'assunzione finché si avverte il bisogno di supporto emotivo o psicologico. Una volta raggiunto uno stato di armonia interiore e superata la fase critica che ha motivato l'uso del rimedio, il trattamento può essere interrotto gradualmente senza effetti di astinenza o ripercussioni negative sulla salute.
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A cosa servono i fiori di Aspen e Beech?L'Aspen è indicato per le persone che provano ansie indefinite, paure irrazionali o fobie, come la paura del buio o di eventi imminenti senza una causa apparente. Aiuta a dissipare questa nebbia emotiva. Il Beech, invece, è consigliato per individui ipercritici, intolleranti verso gli altri o chiusi mentalmente. Favorisce l'accettazione di diversi punti di vista, riducendo il giudizio severo e promuovendo una maggiore tolleranza e apertura verso le opinioni altrui, migliorando così le relazioni interpersonali.









