Olii essenziali e Aromaterapia
Se riflettiamo bene, già dall'epoca degli Antichi Egizi gli olii venivano largamente utilizzati non solo per la cura della persona e per mantenere il suo bell'aspetto, ma anche durante le pratiche funebri. Nel corso del tempo, le informazioni legate all'uso degli olii nelle diverse civiltà ci fanno comprendere che le proprietà positive dei vegetali fossero già ampiamente conosciute prima ancora dello studio dell'anatomia e della fisiologia umana. Chiaramente con l'avvento delle nuove tecniche di ricerca, il connubio di proprietà benefiche delle piante e conoscenza approfondita delle esigenze e del funzionamento del nostro organismo, ha favorito l'uso massiccio dell'aromaterapia nelle più svariate circostanze. Il termine fu coniato da un chimico francese di nome René Maurice Gattefossé che sfruttò le proprietà della lavanda per curare alcune ferite dei militari che combatterono durante la prima guerra mondiale. La Lavanda, che fa parte della famiglia delle Labiate, ha infatti ottime capacità cicatrizzanti e può essere utilizzata su ferite, piaghe, tagli, nonchè eruzioni cutanee dovute ad esempio a contatti con meduse o organismi analoghi. Ma, oltre questo, ha poteri calmanti anche nei confronti di spasmi addominali, coliche, dolori mestruali. Da non dimenticare le proprietà diuretiche e disinfettanti dell'apparato genito-urinario. Il primo trattato sull'aromaterapia intitolato proprio "Aromathérapie" è stato scritto nel 1964 da un medico francese di nome Jean Valnet. Ma cos'è l'Aromaterapia? E' una pratica che prevede l'utilizzo di olii essenziali per la cura di stati patologici o di situazioni di stress fisico e mentale. In realtà, da un punto di vista scientifico, non è stata ancora approvata come metodo di cura vero e proprio, ma alcuni la utilizzano come se lo fosse. Nonostante questo, diverse industrie farmaceutiche stanno effettuando studi approfonditi sulle proprietà benefiche degli olii essenziali di certe piante per poterle inserire nei loro prodotti. Cosa sono gli olii essenziali? Gli olii essenziali sono spesso dei distillati di varie porzioni di una pianta. Quelle maggiormente utilizzate sono i fiori, le radici, la corteccia e il legno, nonchè i semi. Ciascuna di queste parti possiede un olio essenziale differente, con altrettante proprietà che possono essere utilizzate per diversi scopi.
Quali sono gli usi che vengono fatti di questa pratica
Gli olii essenziali vengono utilizzati in modo differente e specifico a seconda della problematica che si deve trattare. A questo proposito possiamo distinguere 5 tipologie di somministrazione: - Olfattiva--> attraverso la percezione di odori e fragranze; - Orale --> attraverso l'ingestione di olii essenziali; - Inalatoria --> attraverso l'inalazione di olii essenziali anche sottoforma di aerosol; - Cutanea --> attraverso pratiche come maschere, fanghi, massaggi e analoghi; - Permucotica --> con l'intento di arrivare alle mucose come quella nasale o faringea. Quali sono invece gli usi terapeutici? In base a ciò che viene detto da coloro che sostengono l'aromaterapia come sostituta o coadiuvante la medicina moderna, gli olii essenziali possiedono porprietà terapeutiche con i seguenti effetti: - Antibiotici e antivirali come l'olio essenziale di benzoino, l'olio essenziale di citronella, l'olio essenziale di eucalipto e di limone. - Antispasmdici come l'olio essenziale di arancio amaro, di basilico, di cipresso, di rosmarino e di salvia officinalis. - Balsamico-espettoranti come l'olio essenziale di pino silvestre, di mirra, di sandalo, di timo bianco. - Carminativi come l'olio essenziale di patchouly, di timo rosso. - Sul sistema nervoso centrale e periferico come l'olio essenziale di arancio dolce, di bergamotto, di camomilla, di gelsomino. Per quali disturbi possono essere utilizzati? Esiste un olio essenziale o anchepiù di uno per ogni disturbo conosciuto. Ovviamente on si può assicurare che il disturbo svanisca del tutto, anche perchè dipende da cosa è stato causato, ma l'uso degli olii essenziali può essere utile nell'alleviare i sintomi. I disturbi per i quali si possono utilizzare gli olii essenziali come rimedio sono: - Spasmi della muscolatura liscia gastrointestinale; - Disordini reumatici ed artrosici; - Infezioni del tratto gastrointestinale; - Infezioni cutanee; - Infezioni delle prime vie respiratorie; - Gonfiore addominale; - Disturbi legati alle secrezioni; - Disturbi legati all'umore.
Quali sono gli olii essenziali più usati e quali funzioni svolgono
Gli olii essenziali si trovano tranquillamente in commercio, nelle farmacie, parafarmacie, o anche in aziende specializzate nella produzione di prodotti naturali. Sono infinite le varietà di sostanze utilizzate allo scopo di lenire i mali, ma alcune sono più diffuse di altre e tra queste troviamo: ° OLIO ESSENZIALE di LIMONE: per ottenerlo si utilizzano prevalentemente le bucce. Al suo interno contiene sostanze quali il limonene, i flavonoidi, i carotenoidi, la vitamina C, il beta-pinene e il citrale. Può essere usato esternamente come astringente per le pelli impure, per favorire la circolazione o diminuire i dolori legati all'artrosi, mentre l'aroma terapia può essere effettuata con lo scopo di ripulire l'aria all'interno di una stanza. ° OLIO ESSENZIALE di ARANCIO: ve ne sono di due tipi, quello amaro e quello dolce, con proprietà differenti. Per entrambi vengono usate le bucce e contengono mircene, monoterpeni, decanale e altri. Il primo viene utilizzato per lenire la stanchezza, l'insonnia, ma anche per curare dermatiti nonchè per disturbi digestivi. Il secondo, invece, viene largamente usato per alleviare sintomi quali ansia, insonnia, stress, palpitazioni. Questo viene utilizzato anche in cucina come aromatizzante. °OLIO ESSENZIALE di CALENDULA: per la sua produzione si utilizzano i fiori, che contengono caroteni e beta caroteni, alcool e acido salicilico. L'uso che se ne fa è in prevalenza esterno. Si richiama all'utilizzo di olio essenziale di calendula per la produzione di creme per combattere infiammazioni, ferite purulente, irritazioni cutanee date dal sole o dal freddo, infiammazioni da stafilococchi. Utile per prevenire la formazione delle rughe poichè ha funzione idratante e lenitiva per la pelle. ° OLIO ESSENZIALE di EUCALIPTO: per la produzione si impiegano le foglie che contengono transpinocarveolo, alfa-pinene, fellandrene e altri. Può essere utilizzato in caso di tosse, influenza, bronchiti, infiammazioni delle prime vie respiratorie, congestione nasale, ma anche diabete e reumatismi. Si sconsiglia però l'utilizzo nei bambini poichè può causare fenomeni di tossicità. Lo si utilizza anche nelle aspirapolveri con cestello contenente acqua per rinfrescare l'aria negli ambienti. ° OLIO ESSENZIALE di TEA TREE: si utilizza per la precisione la Melaleuca alternifolia e di questa si sfruttano le foglie da cui si estrae un olio verde chiaro. Contiene cimene, pinene, terpinene e altri. Viene utilizzato grazie alle sue proprietà antibatteriche, antimicotiche, anti-infiammatorie, cicatrizzanti e immuno-stimolanti, per il trattamento di micosi, di vaginiti, di asma, di herpes, dermatiti ma anche per la cura del capelli. ° OLIO ESSENZIALE di TIMO: ne esistono anche in questo caso due varianti, il timo bianco (Thymus Serpillus) e il timo rosso (Thymus vulgaris). Di entrambi si utilizzano le estremità fiorite e contengono flavonoidi, resine, tannini, timolo, linalolo e altri. Svolgono attività antisettica, anti-infiammatoria, balsamica.. e c'è chi dice anche afrodisiaca. Come si è potuto notare, gli olii essenziali ricoprono un ruolo importante nel trattamento di numerosi problemi di salute, ma spesso vengono anche utilizzati semplicemente per trattamenti di bellezza. Un altro uso che può esserne fatto è legato alla profumazione degli ambienti sia nelle case che nei luoghi di lavoro, con l'intento soprattutto di trovare tranquillità e relax.
Domande frequenti
-
Cos'è l'aromaterapia e qual è la sua origine storica?L'aromaterapia è una pratica che utilizza gli oli essenziali per curare stati patologici o alleviare stress fisico e mentale. Sebbene il termine sia stato coniato dal chimico francese René Maurice Gattefossé nel XX secolo, l'uso delle piante aromatiche risale agli antichi Egizi e al Medioevo. Il primo trattato scientifico moderno fu pubblicato nel 1964 dal medico Jean Valnet. Attualmente, non è riconosciuta scientificamente come metodo di cura autonomo, ma viene spesso impiegata come coadiuvante o alternativa complementare alla medicina tradizionale.
-
Quali sono i metodi di somministrazione degli oli essenziali?Esistono cinque modalità principali per assumere gli oli essenziali: olfattiva, tramite l'odore e le fragranze; orale, attraverso l'ingestione diretta; inalatoria, usando aerosol o vapori; cutanea, applicando oli su pelle mediante massaggi, maschere o fanghi; e permucotica, portando l'olio a contatto diretto con le mucose come quelle nasali o faringee. La scelta del metodo dipende dalla problematica specifica da trattare e dalle proprietà dell'olio utilizzato.
-
Per quali disturbi comuni possono essere utili gli oli essenziali?Gli oli essenziali possono aiutare ad alleviare i sintomi di vari disturbi, tra cui spasmi della muscolatura gastrointestinale, gonfiore addominale, infezioni delle vie respiratorie superiori e cutanee, disordini reumatici e artrosici, nonché disturbi dell'umore e delle secrezioni. È importante sottolineare che l'efficacia varia in base alla causa del disturbo e che questi rimedi servono principalmente a lenire i sintomi piuttosto che a garantire una guarigione completa immediata.
-
Quali sono le caratteristiche e gli usi dell'olio essenziale di Eucalipto?L'olio essenziale di eucalipto si estrae dalle foglie e contiene composti come il transpinocarveolo e l'alfa-pinene. È noto per le sue proprietà balsamiche ed espettoranti, risultando efficace contro tosse, influenza, bronchiti, congestione nasale, reumatismi e talvolta come supporto nel diabete. Tuttavia, il suo utilizzo è fortemente sconsigliato nei bambini a causa del rischio di tossicità. Inoltre, può essere diffuso negli ambienti per rinfrescare l'aria domestica.
-
In cosa differiscono l'olio di Arancio Amaro e quello Dolce?Entrambi derivano dalle bucce dell'arancia ma hanno usi distinti. L'olio di Arancio Amaro è indicato per lenire la stanchezza, contrastare l'insonnia, curare dermatiti e supportare la digestione. Al contrario, l'olio di Arancio Dolce è preferito per alleviare ansia, stress, palpitazioni e insonnia di natura nervosa, agendo sul sistema nervoso. Entrambi sono ricchi di mircene e monoterpeni, ma il dolce trova applicazione anche in cucina come aromatizzante alimentare.








