Erboristeria · Funghi

Phallus impudicus

Aggiornato il 12 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Vari esemplari in mostra, e sezione, di Phallus impudicus

Un fungo dall'aspetto imbarazzante

Si sa che in natura esistono moltissime varietà differenti di funghi, che appartengono a tante famiglie e generi diversi, e che si suddividono in specie. Ognuna di loro ha caratteristiche peculiari, che servono ai cercatori di funghi per distinguere quelle commestibili da quelle viceversa tossiche o velenose, o semplicemente non buone da mangiare. A volte, ci sono funghi che presentano degli aspetti similari, tanto che possono facilmente essere confusi tra di loro; in altri casi invece il fungo ha una morfologia tale da essere identificabile ad una prima occhiata. Questo è ad esempio il caso del Phallus impudicus, che assomiglia in modo imbarazzante al membro genitale maschile, e che soprattutto emana un odore tale che se ci si imbatte in un suo esemplare, è praticamente impossibile non riconoscerlo.

Le caratteristiche del Phallus impudicus

Il Phallus impudicus appartiene alla famiglia delle Phallaceae, ed ha un aspetto pressoché unico, confondibile solo con un'altra specie dello stesso genere, il Phallus hadriani, per lo meno una volta che ha raggiunto la piena maturità. Infatti, quando nasce dal terreno, il Phallus Impudicus ha l'aspetto di un ovulo, poiché è racchiuso all'interno di una volva bianca. Questo ovulo ha l'interno gommoso e gelatinoso: quindi, anche se all'aspetto può sembrare un fungo commestibile, se lo si apre dimostra subito la sua diversa natura. In seguito, da questo ovulo fuoriesce il gambo, che ha a sua volta colore bianco, e le cui carni hanno consistenza spugnosa. In genere, il gambo è cavo, e presenta un'apertura sulla sommità, attorno alla quale si sviluppa lo pseudo cappello. Questo ha inizialmente colore giallo verde, per poi diventare verde oliva e disfarsi in vecchiaia.

Come riconoscere il Phallus impudicus

Oltre alle caratteristiche sopra elencate, un aspetto che rende il Phallus impudicus un fungo immediatamente identificabile è il suo odore. All'inizio è leggermente vanigliato e può anche sembrare gradevole, ma, in seguito, diventa sempre più dolciastro e nauseabondo, come quello di un cadavere in putrefazione. Questo serve al fungo per la propagazione delle spore: infatti gli insetti vengono attirati, si posano sulla sommità del gambo, e poi veicolano le spore in giro per il bosco. Questo è il motivo per cui lo pseudo cappello si sfalda piano piano, assumendo nel tempo l'aspetto di quello di una spugnola. Il Phallus impudicus cresce dalla primavera fino alla fine dell'autunno, nei boschi di latifoglie o conifere, e spesso anche nei giardini. Si tratta di un fungo saprofita, ovvero che nasce in luoghi dove si trovano organismi morti in decomposizione.

La commestibilità del Phallus impudicus

Il Phallus impudicus non è un fungo commestibile, ma nemmeno tossico o velenoso. Semplicemente, non se ne consumano le carni per via del loro fetido odore e della loro poca attrattiva. Alcuni però mangiano questo fungo quando ancora non è che un ovulo; in questa fase è abbastanza mangiabile, ma resta comunque un fungo che esercita uno scarso richiamo nei confronti dei cercatori. Questi ultimi ne fanno soprattutto l'oggetto delle loro barzellette sconce, per ovvi motivi. Sempre a causa della sua forma, il Phallus impudicus viene chiamato in modo vulgato Satirione, o anche Uovo del Diavolo. In lingua inglese invece si chiama Stinkhorn, ovvero corno puzzolente, per via del suo odore sgradevole. Come si diceva, si potrebbe confondere con il Phallus hadriani, rispetto a quale, però, la differenza sostanziale sta nel colore della base del gambo, che è bianco nel Phallus impudicus, e rosato in quello hadriani.

Domande frequenti

  • Phallus impudicus è commestibile?
    Il Phallus impudicus non è considerato commestibile nella sua fase adulta a causa del forte odore nauseabondo e della consistenza spugnosa delle carni. Tuttavia, alcuni raccoglitori lo consumano allo stadio giovanile, quando si presenta come un ovulo chiuso e bianco, prima che si apra e sviluppi il tipico gambo odoroso. In questa fase iniziale, privo ancora del fetore caratteristico, risulta tecnicamente mangiabile, ma rimane un fungo poco appetitoso e raro da trovare in commercio.
  • Qual è l'odore caratteristico del Phallus impudicus?
    L'odore del Phallus impudicus cambia durante la sua maturazione. Inizialmente può presentare note lievemente vanigliate, talvolta percepite come gradevoli. Successivamente, però, diventa rapidamente dolceastro e estremamente nauseabondo, ricordando l'odore di carne in decomposizione o di un cadavere. Questo forte fetore è fondamentale per la sopravvivenza della specie, poiché attira insetti come mosche e zanzare che contribuiscono alla dispersione delle spore.
  • Come si distingue il Phallus impudicus dal Phallus hadriani?
    La distinzione principale tra Phallus impudicus e Phallus hadriani risiede nel colore della base del gambo. Nel Phallus impudicus, la parte inferiore del gambo è di colore bianco. Al contrario, nel Phallus hadriani, la base del gambo presenta una colorazione rosata o rosea. Entrambe le specie condividono una morfologia simile da mature, ma questo dettaglio cromatico alla base permette un riconoscimento accurato per i micologi esperti.
  • Dove e quando cresce il Phallus impudicus?
    Questo fungo saprofita cresce comunemente dai boschi di latifoglie e conifere, nonché nei giardini ricchi di materia organica in decomposizione. Il periodo di crescita va dalla primavera fino alla fine dell'autunno. Essendo un organismo che si nutre di materiale morto, è frequente trovarlo in aree umide e ombreggiate dove il legno o altre sostanze vegetali in decomposizione forniscono i nutrienti necessari alla sua sviluppo.
  • È pericoloso toccare o maneggiare il Phallus impudicus?
    Il Phallus impudicus non è né tossico né velenoso, quindi il contatto fisico non comporta rischi di avvelenamento sistemico. Tuttavia, la sua superficie esterna, specialmente quella ricoperta dalla gleba scura e maleodorante, può causare irritazioni cutanee o macchie difficili da rimuovere. Inoltre, l'odore intenso può risultare sgradevole per molte persone. Si consiglia di evitare il contatto diretto con la parte fertile matura e di lavarsi bene le mani dopo eventuali manipolazioni.

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