Il fungo che danza
La grifola frondosa è un fungo della famiglia delle Meripilaceae che, a differenza di altri funghi, viene ricercato non tanto, o non solo, per il suo sapore in cucina, ma anche e soprattutto per le sue virtù terapeutiche. In medicina è usato soprattutto in Giappone, Paese in cui è particolarmente diffuso (ma dove viene anche coltivato). In giapponese la grifola è chiamata Maitake, termine che vuol dire fungo danzante. Secondo la tradizione, ci sono due possibili spiegazioni per questo nome. La prima ha a che fare con la forma del fungo, che potrebbe ricordare delle farfalle in volo; la seconda con il fatto che i primi cercatori, quando trovavano questo fungo, ballavano di gioa, vista la sua estrema rarità. Il nome botanico invece allude sicuramente alla sua forma: grifo in latino indica un intreccio di rami, e frondosa la presenza di molte fronde.
Le caratteristiche della grifola frondosa
La grifola frondosa si riconosce molto facilmente rispetto ad altre specie di funghi: l'unica con la quale potrebbe essere confusa è il Dendropolyporus umbrellatus, che è simile ma ha i cappelli più tondi. La grifola invece si caratterizza per una proliferazione di cappelli da un unico ceppo, che a volte possono raggiungere anche un numero di diverse decine di esemplari, anche centinaia. I cappelli sono irregolari e frastagliati, ed hanno un colore grigio brunastro. Ogni cappello può arrivare a misurare 12 centimetri, e quindi un insieme di questi funghi può occupare anche uno spazio di una cinquantina di centimetri. Il gambo è unico, ma si ramifica in tante biforcazioni. Ha colore bianco ed è piuttosto schiacciato. La carne è molto soda e compatta alla base, ma si fa più fragile man mano che ci si avvicina ai cappelli.
Dove si trova la grifola frondosa
La grifola frondosa è una specie parassita, che cresce attaccandosi al tronco degli alberi. Predilige soprattutto i castagni, e in genere tende a rinascere sempre nello stesso punto ogni due-quattro anni. Si racconta di cercatori di funghi che abbiano lasciato scritto solo nel loro testamento, in punto di morte, il luogo dove avevano trovato la grifola frondosa, tanto questo viene considerato un segreto da custodire gelosamente! Il periodo in cui cresce è compreso tra la fine di agosto e l'inizio di ottobre. Nel mondo, questo fungo si trova diffuso nel Giappone nord orientale, dove però è piuttosto raro. Lo si può invece reperire più facilmente nei boschi degli Stati Uniti e del Canada. Per quanto riguarda l'Italia, le aree in cui cresce la grifola frondosa sono le pre alpi marittime piemontesi e l'altopiano della Sila, dove viene chiamato con nomi dialettali come Barbagino, Griffa o Griffone.
Le virtù della grifola frondosa e il suo uso in cucina
Il Maitake è molto usato in fitoterapia, per via delle sue numerose virtù. La grifola frondosa infatti contiene importanti sali minerali, come il magnesio e il potassio; inoltre è ricca di vitamine, fibre e amminoacidi. Questo ha diversi effetti sull'organismo umano: svolge una funzione di prevenzione del diabete, e di controllo del colesterolo. Il consumo di grifola frondosa aiuta ad abbassare la pressione del sangue e a mantenere il peso corporeo. Studi recenti dimostrerebbero anche che aiuta a combattere il cancro alla prostata e al seno, e a contrastare gli effetti della chemioterapia. L'effetto più interessante della grifola frondosa è sul sistema immunitario, perché contribuisce a rafforzarlo, combattendo le sindromi metaboliche. Comunque, la grifola frondosa è ottima anche in cucina: può essere conservata sottolio, e le sue carni sono buone soprattutto fritte.
Domande frequenti
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Quali sono le principali proprietà benefiche della Grifola frondosa?La Grifola frondosa, nota come Maitake, è rinomata in fitoterapia per il suo supporto al sistema immunitario grazie a beta-glucani. Aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue, offrendo un effetto preventivo contro il diabete, e contribuisce al controllo del colesterolo e della pressione arteriosa. Inoltre, studi suggeriscono un potenziale ruolo nell'attenuare gli effetti collaterali della chemioterapia e nel contrastare alcune forme tumorali, mantenendo al contempo un buon peso corporeo.
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Dove e quando si trova la Grifola frondosa in natura?Questa specie parassita cresce prevalentemente alla base dei tronchi, specialmente del castagno, e tende a riapparire nello stesso punto ogni due-quattro anni. Il periodo di raccolta va dalla fine di agosto all'inizio di ottobre. In Italia è presente nelle Prealpi Marittime piemonesi e sull'Altopiano della Sila. Fuori dall'Europa, è diffusa in Giappone (dove è rara), nonché negli Stati Uniti e in Canada.
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Come riconoscere la Grifola frondosa dagli altri funghi?Si distingue per la sua struttura unica: un unico gambo centrale che si ramifica in numerose biforcazioni, terminanti in molti cappelli irregolari, frastagliati e color grigio-brunastro. Può formare cupole grandi fino a mezzo metro. L'unica specie simile è il Dendropolyporus umbrellatus, ma quest'ultimo presenta cappelli più tondeggianti. La carne è soda alla base e diventa più fragile verso i cappelli.
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Come si utilizza la Grifola frondosa in cucina?Oltre alle virtù medicinali, la Grifola è apprezzata in cucina per il suo sapore. La carne soda può essere preparata fritta, risultando particolarmente gustosa. Un altro metodo comune di conservazione e preparazione è la conservazione sott'olio. Essendo un fungo parassita, richiede attenzione nella raccolta per evitare danni agli alberi ospiti, ma è sicura per il consumo umano se correttamente identificata.
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Perché si chiama 'fungo danzante'?In giapponese si chiama Maitake, che significa 'fungo danzante'. Questa denominazione deriva da due tradizioni: la prima collega il nome alla forma del fungo, che ricorda farfalle in volo; la seconda narra che i raccoglitori antichi ballassero di gioia alla scoperta di questa rarità. Il nome scientifico 'frondosa' allude invece alla sua forma ramificata e fogliacea.









