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Aloe arborescens coltivazione

Aggiornato il 12 gennaio 20154 capitoli5 domande frequenti
Aloe arborescens

Aloe arborescens coltivazione

La coltivazione dell'aloe arborescens è piuttosto semplice: un'esposizione molto luminosa, qualche ora alla luce diretta del sole, e poca acqua. Questa specie particolare di aloe inoltre, può raggiungere grandezze tali da rendere difficile la coltivazione in vaso. Per questo motivo si preferisce piantarla in giardino, ma a causa dei diversi climi presenti sul territorio italiano la pianta non può sopravvivere per l'intero anno soprattutto nei mesi invernali. Se si desidera comunque piantarla in vaso, è bene scegliere piante di medie dimensioni e vasi di almeno 50 cm. La pianta può essere coltivata nei mesi tra marzo-aprile fino a ottobre-novembre, poi dovrebbe essere coperta con dei teli. In ogni caso il terriccio da utilizzare dev'essere molto ben drenato e va mescolato alla sabbia o alla pietra pomice, materiali che non permettono il ristagno dell'acqua. Le annaffiature devono essere sporadiche duranti i mesi invernali e settimanali durante i mesi estivi. Il giusto metro di misura è quello di controllare che il terreno sia asciutto, soprattutto quando fa molto caldo e la pianta potrebbe aver bisogno di un'innafiatura più frequente.

Propagazione e malattie aloe arborescens

La propagazione dell'aloe arborescens avviene per mezzo dei semi che vanno inseriti su un terreno già innaffiato. Il vaso va poi tenuto in un luogo caldo e umido in modo da permettere la completa germinazione. Appena le piantine raggiungono qualche centimetro di altezza, possono essere rinvasate per completare la crescita. La propagazione può avvenire anche tramite i pollini, da asportare alla fine del periodo invernale e impiantare. L'aloe arborescens è comunque una pianta delicata, soggetta a malattie dovute principalmente ad una cattiva innaffiatura o al clima troppo secco degli appartamenti. Se le innaffiature sono eccessive infatti, la pianta muore rapidamente perché marcisce. Alcuni esemplari da appartamento invece, presentano scottature rossastre sulle foglie se esposte al sole proprio perché non abituate alla luce. Vanno quindi spostate all'aperto gradualmente dandogli modo di abituarsi alla luce. Le piante che restano invece tutto l'anno all'aperto possono essere attaccate da parassiti quali cocciniglia, piccoli insetti biancastri. Si eliminano vaporizzando olio bianco alla base delle rosette dove solitamente tendono ad annidarsi.

Caratteristiche aloe arborescens

L'aloe arborescens è l'esemplare più grande della sua specie. Dal momento che il fusto della pianta ramifica notevolmente, in alcune zone, soprattutto quelle d'origine, alcuni esemplari arrivano a toccare i due metri d'altezza. Ecco perché solitamente si preferisce coltivarla in giardino, dove la pianta ha tutto lo spazio per potersi sviluppare, ma solo se il clima invernale è privo di gelate. L'aloe arborescens presenta delle similitudini con la più nota aloe vera. Anche l'arborescens viene impiegata in ambito curativo e cosmetico. Le sue foglie hanno però una scorza più dura rispetto all'aloe vera, e il suo fusto si presenta più legnoso e spesso, dato che deve sorreggere un peso maggiore a causa della grandezza della pianta stessa. Le foglie che diventano vecchie col passare del tempo si arcuano sulla punta originando rosette rotonde. In entrambe le piante i fiori sono arancioni e il fogliame di colore verde brillante.

Utilizzi aloe arborescens

Le proprietà antinfiammatorie e disintossicanti dell'aloe arborescens sono le principali caratteristiche che hanno portato questa pianta ad essere utilizzata in campo erboristico e medico per millenni. La linfa contenuta all'interno della pellicola che avvolge le foglie, viene utilizzata per preparare infusi e decotti che aiutano a disintossicare l'organismo e liberarlo dagli elementi nocivi che potrebbero causare bruciori di stomaco, o indigestioni. La mucillagine presente sulle foglie invece è la parte che viene utilizzata più di frequente per lenire le infiammazioni: attraverso infusi per alleviare infezioni e ulcere, sotto forma di creme per eruzioni cutanee e scottature. Le proprietà emollienti delle foglie inoltre hanno fatto sì che questa pianta proliferasse anche in ambito cosmetico. Spesso infatti viene aggiunta alle creme dopo sole, o alla creme idratanti per lenire scottature o ammorbidire la pelle secca. Inoltre la combinazione di enzimi e amminoacidi presenti nella scorza della pianta permettono la preparazione di creme antietà che combattono l'effetto dei radicali liberi, o infusi che stimolano il metabolismo adatti a diete dimagranti.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare l'Aloe arborescens per evitare che marcisca?
    L'Aloe arborescens richiede irrigazioni sporadiche durante i mesi invernali e settimanali in estate. È fondamentale verificare che il terreno sia completamente asciutto prima di ogni nuova annaffiatura, specialmente nelle giornate calde. Un errore comune è l'eccesso d'acqua: il substrato deve essere molto ben drenato, eventualmente miscelato con sabbia o pietra pomice, per prevenire il marciume radicale che uccide la pianta rapidamente.
  • Posso tenere l'Aloe arborescens in casa o devo metterla fuori?
    Può essere coltivata in vaso, ma data la sua tendenza a crescere fino a due metri, è preferibile la messa a dimora in giardino se il clima lo permette. In Italia, tuttavia, non sopravvive all'aperto tutto l'anno a causa dei freddi invernali. Se tenuta in vaso, scegli piante medie e contenitori ampi (almeno 50 cm). Durante l'inverno, la pianta va protetta con teli o spostata in ambienti riparati dal gelo.
  • Quali sono le proprietà benefiche dell'Aloe arborescens per la salute?
    Questa pianta è nota per le sue proprietà antinfiammatorie, disintossicanti e antiossidanti. La linfa interna viene utilizzata per preparare infusi e decotti utili a disintossicare l'organismo, alleviare bruciori di stomaco e indigestioni. La mucillagine presente sulle foglie lenisce le infiammazioni, trattando ulcere e infezioni, mentre le proprietà emollienti sono impiegate in cosmesi per creme idratanti, dopo-sole e trattamenti anti-age contro i radicali liberi.
  • Come posso moltiplicare l'Aloe arborescens?
    La propagazione avviene principalmente in due modi: per seme o tramite polloni. Per i semi, interrare su terreno già innaffiato e mantenere il vaso in un ambiente caldo e umido fino alla germinazione; rinvasare le piantine appena raggiungono pochi centimetri. Alternativamente, si possono prelevare i polloni alla fine dell'inverno e impiantarli direttamente. Entrambe le tecniche richiedono cure iniziali delicate per garantire attecchimento.
  • Cosa fare se le foglie dell'Aloe arborescens diventano rosse?
    Le scottature rossastre sulle foglie indicano un'esposizione solare troppo intensa per una pianta abituata all'ambiente interno. Se hai tenuto l'Aloe in casa, non esporla improvvisamente al sole diretto. Devi spostarla all'aperto gradualmente, permettendole di acclimatarsi alla luce forte. Al contrario, le piante che vivono stabilmente all'aperto non soffrono di questo problema, ma possono essere attaccate da parassiti come la cocciniglia.

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