Erboristeria · Piante Medicinali

Ortica

Urtica dioica
Aggiornato il 07 settembre 20112 capitoli4 domande frequenti
ortica

Generalità

Nome: Urtica dioica L. Raccolta: Le radici e i semi da agosto a novembre, le parti aeree da maggio a luglio e i semi Proprietà: Ipotensivo, astringente, ipoglicemizzante, antireumatico, rimineralizzante e tonico. Famiglia: Urticacee. Nomi comuni: rettica, otica maschio, ozziau, urtil, ortica garganella.

Proprietà

Habitat: Cresce spontaneamente in ogni condizione climatica e su ogni terreno. Parti usate: Le radici, il fusto, le foglie e i fiori. Conservazione: Le radici si essiccano al sole, mentre le parti aeree della pianta, una volta raccolte a mazzi si lasciano in luoghi secchi e ombrosi e quindi si raccolgono in sacchetti di tela. Uso: Uso interno: decotti delle radici e delle parti aeree; uso esterno: infusi, decotti, e tintura delle radici, applicazione delle foglie macerate per combattere le punture delle vespe. Note: L’ortica contiene numerosi principi utili alla salute e alla bellezza: è un’ottimo rimedio contro l’artrosi e i reumatismi, contro il mal di denti, contro la forfora, contro piedi stanchi e caviglie gonfie.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche dell'ortica?
    L'ortica (Urtica dioica) è rinomata per le sue spiccate proprietà ipotoniche, astringenti, ipoglicemizzanti e antireumatiche. Agisce efficacemente come rimineralizzante e tonico generale. È particolarmente indicata nella gestione dell'artrosi, dei reumatismi e del mal di denti. Inoltre, grazie alle sue virtù, viene utilizzata come rimedio naturale per contrastare la forfora e alleviare la stanchezza ai piedi unita a caviglie gonfie, rappresentando un valido supporto per la salute articolare e circolatoria.
  • Quando e quali parti della pianta vanno raccolte?
    La raccolta deve avvenire in periodi specifici per garantire la massima efficacia. Le parti aeree (foglie, fusti, fiori) si raccolgono da maggio a luglio, preferibilmente in giornate soleggiate dopo l'evaporazione della rugiada. Le radici e i semi, invece, vanno estratti da agosto a novembre. È fondamentale distinguere le fasi: le parti aeree sono ideali per infusi e decotti estivi, mentre radici e semi sono spesso preferiti per preparazioni più concentrate o tinkture in periodo autunnale-invernale.
  • Come si conservano correttamente le parti dell'ortica?
    La conservazione richiede tecniche diverse in base alla parte vegetale. Le radici devono essere essiccate completamente al sole fino a raggiungere una consistenza dura e priva di umidità. Le parti aeree, una volta raccolte, vanno legate a mazzi e fatte asciugare in luoghi freschi, asciutti e ombrosi per preservarne i principi attivi volatili. Una volta perfettamente secche, possono essere riposte in sacchetti di tela traspiranti, tenuti al riparo dalla luce diretta e dall'umidità per evitare muffe.
  • In che modo l'ortica può essere usata esternamente?
    L'uso esterno dell'ortica è versatile ed efficace. Si possono preparare infusi o decotti da usare come colliri (con cautela e filtri adeguati) o lavaggi per la pelle. La tintura alcolica delle radici trova impiego locale. Un rimedio tradizionale molto specifico prevede l'applicazione diretta delle foglie fresche e macerate sulla zona interessata: questa pratica è storicamente utilizzata per neutralizzare il dolore e il gonfiore causati dalle punture di vespe e insetti, sfruttando l'effetto antistaminico naturale della pianta.

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