Erboristeria · Piante Medicinali

Gelso

Morus nigra
Aggiornato il 07 settembre 20112 capitoli4 domande frequenti
gelso

Generalità

Nome: Morus nigra L. Raccolta: La corteccia e le foglie in primavera, i frutti dopo la maturazione. Proprietà: Le foglie: astringenti e ipoglicemizzanti; la radice: purgativa e diuretica; la corteccia: disinfettante e cicatrizzante. Famiglia: Moracee. Nomi comuni: Moro, albero dalla chioma d'oro.

Proprietà

Habitat: Cresce in climi umidi e caldi. Parti usate: Le radici, la corteccia della radice e dei rami, le foglie e i frutti (more). Conservazione: La radice, la corteccia, e i frutti si consumano freschi, mentre le foglie si essiccano al sole e si conservano in vasi di vetro. Uso: Infusi delle foglie, decotti delle radici e sciroppo dei frutti per uso interno; impacchi delle foglie bollite contro le irritazioni della pelle, succo dei frutti per sciacqui e gargarismi. Note: Le more di gelso consumate mature a digiuno sono lassative, mentre acerbe sono astringenti.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali delle foglie di gelso?
    Le foglie di Morus nigra sono note per le loro spiccate proprietà astringenti e ipoglicemizzanti. Vengono comunemente utilizzate sotto forma di infuso per aiutare a controllare i livelli di zucchero nel sangue, rendendole un rimedio naturale interessante per chi soffre di diabete o prediabete. Inoltre, grazie alla capacità di assorbire i liquidi in eccesso, risultano utili in caso di dissenteria o perdite emorroidarie. È fondamentale preparare l'infuso utilizzando foglie essiccate al sole, poiché questa modalità di conservazione ne preserva meglio i principi attivi rispetto all'uso fresco.
  • Come si utilizzano i frutti del gelso per scopi terapeutici?
    I frutti, noti come more di gelso, hanno effetti diversi in base allo stadio di maturazione. Se consumati maturi a stomaco vuoto, esercitano un'azione lassativa efficace per contrastare la stitichezza. Al contrario, se raccolti quando sono ancora acerbi, mostrano forti proprietà astringenti, utili per fermare diarree o infiammazioni intestinali. Possono essere impiegati anche sotto forma di sciroppo per uso interno o mediante sciacqui e gargarismi con il succo fresco per alleviare irritazioni alla gola e afte. La versatilità li rende preziosi nell'erboristeria tradizionale.
  • A cosa servono la radice e la corteccia del gelso?
    La radice e la sua corteccia vengono impiegate principalmente per le loro proprietà purganti e diuretiche. Un decotto preparato con queste parti aiuta a stimolare l'eliminazione dei liquidi corporei e favorisce la depurazione dell'organismo, risultando utile in caso di ritenzione idrica o problemi renali lievi. Inoltre, la corteccia possiede azioni disinfettanti e cicatrizzanti, quindi può essere applicata esternamente sotto forma di impacco sulle ferite o sulle irritazioni cutanee per accelerare la guarigione e prevenire infezioni batteriche locali.
  • Quando è il periodo migliore per raccogliere le varie parti della pianta?
    Il momento ideale per la raccolta dipende dalla parte della pianta che si intende utilizzare. Le foglie e la corteccia dovrebbero essere raccolte durante la primavera, quando la linfa è in piena attività e i principi attivi sono più concentrati. I frutti, invece, vanno raccolti esclusivamente dopo la completa maturazione, solitamente nella tarda estate. Per quanto riguarda la conservazione, le foglie vanno essiccate al sole e riposte in vasetti di vetro ermetici, mentre radici, corteccia e frutti possono essere utilizzati freschi o conservati opportunamente per un uso successivo.

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