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Altea

Althea officinalis
Aggiornato il 07 settembre 20112 capitoli4 domande frequenti
altea

Generalità

Nome: Althaea officinalis Famiglia: Malvacee Nomi comune: bismalva, bonavise, canapa selvatica, malvaria, malvarose, malvaveste pramariscu. Habitat: ama le zone fresche e umide Parti usate: radici, foglie, fiori

Coltivazione dell'Altea

Raccolta: per le foglie raccogliere prima della fioritura nel mesi di giugno, le radici vengono raccolte al secondo anno di vita della pianta, mentre i fiori all'inizio della fioritura. Conservazione: far essiccare le foglie e i frutti all'ombra in un posto asciutto, le radici ben pulite e tagliate a pezzi si fanno essiccare in forno con temperature moderate. Proprietà: anticatarrali, decongestionanti, emollienti. Uso: interno con decotti ed infusi per gargarismi ecc. Lo sciroppo è molto usato come sedativo per la tosse. Note: molto efficace come decongestionante, preparare infusi ed impacchi per pelli molto delicate ed arrossate.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà curative dell'altea?
    L'altea (Althaea officinalis) è rinomata per le sue spiccate proprietà emollienti, decongestionanti e anticatarrale. La radice contiene elevate quantità di mucillagini, sostanze che formano un velo protettivo sulle mucose irritate. Questo la rende ideale per lenire infiammazioni del tratto respiratorio superiore, alleviare la tosse secca e irritativa, e calmare disturbi gastrici lievi. Inoltre, grazie alla sua azione lenitiva, viene spesso utilizzata esternamente sotto forma di impacchi per pelli arrossate, escoriazioni o dermatiti.
  • Come si preparano e conservano le parti utili dell'altea?
    Le foglie vanno raccolte prima della fioritura, solitamente a giugno, mentre le radici si estraggono al secondo anno di vita. I fiori si colgono all'inizio della fioritura. Per la conservazione, foglie e fiori devono essere fatti essiccare all'ombra in luogo asciutto per preservarne le proprietà. Le radici, dopo averle ben pulite e tagliate a pezzi, richiedono un'essiccazione più lenta, preferibilmente in forno a temperatura moderata per evitare la degradazione dei principi attivi. Conservare poi in contenitori ermetici al buio.
  • In che modo si utilizza l'altea internamente?
    Internamente, l'altea si assume principalmente sotto forma di infuso o decotto preparato dalla radice. L'infuso è indicato per gargarismi in caso di mal di gola o afte, mentre il decotto più concentrato può essere bevuto per calmare la tosse e irritazioni gastriche. È molto diffuso anche lo sciroppo di altea, utilizzato come potente sedativo della tosse. Si consiglia sempre di rispettare i dosaggi indicati nelle monografie fitoterapiche o dal medico, evitando l'uso prolungato senza supervisione professionale.
  • Dove cresce naturalmente l'altea e come coltivare?
    Nativamente, l'altea predilige le zone fresche e umide, come gli argini dei fiumi o le aree paludose. In giardino, per coltivarla con successo, bisogna replicare queste condizioni: sceglie un terreno ricco di sostanza organica, fresco e mantenuto costantemente umido. Tollera bene il pieno sole ma sopporta anche la mezz'ombra. È una pianta perenne robusta che richiede poca manutenzione, purché il substrato non si secchi completamente. La moltiplicazione avviene facilmente per seme in primavera o dividendo i cespi in autunno.

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