Generalità
L'Anigozanthos, conosciuta anche con il nome di zampe di canguro, è una pianta perenne rizomatosa, di origine australiana. Produce ampi cespi di foglie di colore verde brillate o verde-grigio, sottili, nastriformi, arcuate. Durante la primavera e l’estate tra le foglie si ergono sottili fusti scuri, ramificati, in genere di colore rosso, ricoperti da una sottile peluria, alti in alcune specie fino a 100-150 cm; all’apice dei fusti sono presenti numerosi boccioli, riuniti in racemi. I boccioli di anigozanthos sono molto vistosi, hanno forma tubolare, allungata e portano una fitta peluria rossa, arancio, gialla, verde o porpora. All’apice dei boccioli si aprono piccole corolle a sei petali, in genere di colore chiaro. La conformazione dei fiori ricorda le zampe di un animale, da questa particolarità deriva il nome comune della pianta; gli anigozanthos vengono utilizzati come sfondo nelle aiole, o anche come bordura, in particolar modo le cultivar compatte, che non superano i 40-60 cm di altezza; questi fiori vengono utilizzati anche come fiori recisi.
Esposizione
Le zampe di canguro si pongono a dimora in luogo soleggiato, o semiombreggiato; gli anigozanthos non temono il freddo e possono sopportare alcuni periodi di gelo anche intenso, in taluni casi durante l’inverno perdono la parte aerea e si sviluppano con l’arrivo della primavera. Alcune specie possono venire rovinate da gelate intense e prolungate, in questi casi si coltivano in vaso e vengono poste in serra fredda durante i mesi invernali. Gli anigozanthos vengono spesso coltivati anche come piante da appartamento, soprattutto le cultivar a bassa vegetazione.
Annaffiature
Queste piante rizomatose hanno la capacità di immagazzinare nelle radici linfa acquosa, da utilizzare in caso di mancanza di annaffiature; per questo motivo sopportano senza problemi periodi anche lunghi di siccità. Lo sviluppo della pianta e la fioritura si arresta durante i periodi siccitosi, è quindi consigliabile annaffiare regolarmente la pianta, da marzo a settembre, arrestando le annaffiature durante i mesi freddi. Evitare gli eccessi di irrigazioni ed il ristagno idrico.
Terreno
Le zampe di canguro prediligono terreni soffici e sabbiosi, molto ben drenati, non particolarmente fertili. Le piante coltivate in vaso andrebbero rinvasate ogni 2-3 anni circa. Durante la stagione primaverile è opportuno intervenire sulle piante con del fertilizzante mescolato ad acqua almeno una volta al mese; al momento della messa a dimora delle nuove piantine è invece necessario utilizzare del concime maturo o del fertilizzante a lenta cessione per agevolare la crescita delle piante.
Moltiplicazione
La moltiplicazione avviene per seme, in primavera, dopo le ultime gelate; in autunno è possibile dividere i cespi di foglie, mantenendo alcune radici ben sviluppate per ogni porzione praticata.
Parassiti e malattie
Per quanto riguarda le malattie e i parassiti che potrebbero colpire la pianta, ricordiamo che l'eccessiva umidità provoca la formazione di malattie fungine, mentre i boccioli della pianta zampe di canguro vengono spesso colpiti dagli afidi. Quando cio avviene, è importante intervenire immediatamente con specifici prodotti antiparassitari.
Domande frequenti
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Come devo annaffiare l'Anigozanthos per evitarne il deperimento?Le zampe di canguro sono rizomatose e immagazzinano acqua, rendendole resistenti alla siccità. Tuttavia, per garantire una corretta fioritura, è consigliato annaffiare regolarmente dal mese di marzo a settembre, interrompendo le irrigazioni durante i mesi invernali. È fondamentale evitare assolutamente i ristagni idrici e le irrigazioni eccessive, poiché l'eccesso di umidità favorisce lo sviluppo di pericolose malattie fungine che possono compromettere la salute della pianta.
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Quali sono le condizioni ideali di esposizione e temperatura?L'Anigozanthos preferisce posizioni soleggiate o semiombreggiate. La maggior parte delle specie non teme il freddo e può sopportare periodi di gelo intenso, arrivando persino a perdere la parte aerea in inverno per rifiorire in primavera. Tuttavia, alcune varietà più delicate possono essere danneggiate da gelate prolungate: in questi casi, è meglio coltivarle in vaso e proteggerle in serra fredda durante i mesi più rigidi.
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In che periodo e come posso moltiplicare questa pianta?La moltiplicazione dell'Anigozanthos può avvenire in due modi principali. La semina va effettuata in primavera, attendendo che siano passate le ultime gelate. In alternativa, in autunno è possibile dividere i cespi fogliari: è essenziale assicurarsi che ogni porzione staccata mantenga radici ben sviluppate per garantire la sopravvivenza e la corretta attecchimento delle nuove piante separate dalla madre.
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Che tipo di terreno e concimazione richiede l'Anigozanthos?Predilige terreni soffici, sabbiosi e molto ben drenati, preferibilmente non troppo fertili. Se coltivato in vaso, il rinvaso va effettuato ogni 2-3 anni. Per la concimazione, somministrare un fertilizzante mescolato all'acqua almeno una volta al mese da marzo a settembre. Al momento della messa a dimora, utilizza concime maturo o a lento rilascio per favorire una crescita vigorosa fin dall'inizio.
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Come difendere l'Anigozanthos da parassiti e malattie comuni?Il nemico principale è l'eccessiva umidità del suolo, che causa malattie fungine. Per prevenirle, assicurati un ottimo drenaggio. Un altro problema frequente è l'attacco degli afidi, che colpiscono specificamente i boccioli dei fiori. Se noti questi insetti, interveni immediatamente con prodotti antiparassitari specifici per evitare danni estetici alla fioritura e proteggere la pianta da infezioni secondarie dovute alle punture degli insetti.





