Terriccio bonsai
Uno degli argomenti più discussi per la maggior parte degli appassionati di bonsai è la composizione del terriccio. Quest’ultimo può essere acquistato presso vivai e centri di giardinaggio ma ha dei costi piuttosto elevati. Chi ha bisogno di lavorare il terriccio per piantare più di 3 o 4 alberi di bonsai generalmente preferisce acquistare diverse qualità di terreno e mescolarle da solo. Ci sono un gran numero di ingredienti per realizzare un terriccio in proprio; gli appassionati di questo genere di coltivazione tuttavia trovano difficoltà a reperire gli elementi per creare un terriccio misto che è alla base per la coltivazione del bonsai. Un bonsai richiede una quantità relativamente piccola di terriccio durante tutto l'anno anche se dipende dal tipo di creazione che si intende attuare. Attraverso il suolo, l'albero deve essere in grado di ottenere acqua ed elementi nutritivi per crescere. Per questo motivo, un bonsai deve essere piantato in un terreno di buona qualità e soprattutto adatto ad esso. La qualità del terriccio che viene utilizzata, influenza direttamente la salute ed il vigore della pianta. Ci sono un certo numero di caratteristiche per poter miscelare un buon terriccio e tra queste quelle fondamentali sono: una buona ritenzione idrica ed essere in grado di conservare una quantità sufficiente di acqua per fornire al bonsai, la dose necessaria tra un’irrigazione e l’altra. Ci sono alcuni tipi di terreno che non consentono il deflusso dell’acqua ed accumulano eccessivi sali minerali. Le particelle di sostanze solide utilizzate per creare un terriccio misto adatto ai bonsai devono essere sufficienti a consentire sacche di aria tra ognuna di esse. Questo è fondamentale ai fini dell’ossigenazione delle radici.
TERRICCIO BONSAI: DRENAGGIO
Una particella di sostanza inorganica ben strutturata consente il drenaggio veloce dell'acqua e permette all'aria fresca di penetrare continuamente nel suolo. Ad un terreno compattato ed organico senza queste strutture manca l'aerazione ed il drenaggio e questo, può portare a problemi di salute nelle radici degli alberi fino a farle marcire del tutto. Variando le miscele di terriccio per soddisfare le diverse specie di alberi bonsai, variano anche le sostanze nutritive da somministrare. Infatti i pini ed i ginepri richiedono molta meno acqua rispetto alle altre specie quindi, anche il terriccio deve adeguarsi alle loro caratteristiche strutturali. In alternativa, i bonsai specie quelli da fioritura e fruttificazione hanno un fabbisogno di acqua e nello stesso tempo un’ottima capacità di ritenzione idrica. Quando si miscela il terreno il rapporto tra acqua e materiali di drenaggio varia a secondo dell'albero a cui è destinato. Se si aumenta il quantitativo di graniglia alla miscela il terriccio diventa sempre più drenante e con elevate capacità di trattenimento dell’acqua.
TERRICCIO BONSAI: MISCELE ORGANICHE
Le miscele di terriccio organico come torba, foglie o cortecce sono gli elementi fondamentali per un terriccio standard. Tuttavia le migliori miscele sono complete quando si aggiunge lava vulcanica, calce ed argilla. Questi materiali sono più difficili da reperire ma si possono comunque trovare in centri di giardinaggio, vivai specifici per bonsai, e nel caso di alcuni tipi di argilla anche in supermercati e negozi di ferramenta. Nei decenni scorsi i popoli occidentali appassionati di bonsai tendevano ad usare miscele organiche con una grande percentuale di torba, corteccia e foglie mescolate per il drenaggio del terriccio. Col passare del tempo, la migliore conoscenza e comprensione della tecnica di lavorazione e produzione del bonsai è aumentata ed oggi, l’utilizzo di semplici materiali organici non favoriscono la vigoria e lo sviluppo dell’albero. La torba ed altri componenti organici del suolo hanno tuttavia molti svantaggi, tra cui la ritenzione dell’acqua che porta a far marcire il terreno in particolare durante i periodi di pioggia in autunno, inverno e primavera. Al contrario, durante i periodi con temperature elevate, la torba secca, può impedire il normale deflusso dell’acqua lasciando punti asciutti nelle zone adiacenti alle radici del bonsai. L'unico componente organico che si consiglia di utilizzare sempre come parte di una miscela di un terriccio per bonsai è il compostaggio di corteccia setacciata; questa infatti, si rompe lentamente mantenendo per lungo tempo le sue caratteristiche di strumento drenante.
TERRICCIO BONSAI: MISCELE INORGANICHE
Il vantaggio dei materiali inorganici è che mantengono la loro struttura viva per un lungo tempo senza ridursi in poltiglia. Essi infatti, consentono di conservare una certa quantità di acqua e l'eventuale eccedenza viene immediatamente espulsa attraverso il fondo del terriccio. Questa è una delle condizioni ideali per coltivare e far crescere un buon bonsai in un luogo salubre. Tra le migliori miscele inorganiche indicate per la coltivazione del bonsai ci sono quelle a carattere industriale di provenienza anglo-americana, facilmente reperibili nei nostri centri di giardinaggio. Questi prodotti sono di diversa caratura, già miscelati a dovere e studiati attentamente nelle più famose università per dare un ottimo drenaggio alla pianta, privilegiando come componente base l’argilla ritenuta da sempre uno degli elementi naturali del suolo come ottimo e ineguagliabile drenante. Per coltivare un bonsai in modo sano e rigoglioso come da sempre fanno i maestri asiatici, è fondamentale scegliere o realizzare il terriccio adatto.
Domande frequenti
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Qual è la differenza principale tra terriccio organico e inorganico per bonsai?Le miscele organiche, come torba e corteccia, trattengono molta acqua ma tendono a decomporsi rapidamente, rischiando di marcire le radici in inverno o seccare eccessivamente in estate. I materiali inorganici, invece, mantengono la loro struttura fisica per anni senza ridursi in polvere, garantendo un drenaggio costante e immediato dell'eccesso d'acqua. Per questo motivo, i substrati inorganici sono spesso preferiti per garantire stabilità e salute radicale a lungo termine.
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Perché il drenaggio è fondamentale nella coltivazione del bonsai?Un bonsai vive in un volume limitato di terra; se il terreno non drena bene, l'acqua ristagna causando asfissia radicale e marciume. Un buon drenaggio permette all'aria di raggiungere costantemente le radici, essenziale per la respirazione cellulare. Inoltre, evita l'accumulo di sali minerali nocivi e garantisce che ogni irrigazione nutra effettivamente la pianta senza creare zone saturate o completamente secche intorno al colletto.
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Come si regola il terriccio in base al tipo di bonsai?La composizione deve adattarsi alle esigenze specifiche della specie. Pini e ginepri, ad esempio, soffrono l'eccesso di umidità e richiedono terreni molto drenanti con alta percentuale di graniglia. Al contrario, specie da fiore e fruttifere hanno un maggiore fabbisogno idrico e necessitano di un substrato con maggiore capacità di ritenzione idrica. Modificando il rapporto tra materiali drenanti e trattenenti, si ottimizza la crescita per ogni esemplare.
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Quale componente organico è consigliato usare nel terriccio per bonsai?L'unico componente organico fortemente raccomandato è il compost di corteccia setacciata. A differenza della torba, che presenta gravi inconvenienti legati alla ritenzione idatica instabile, la corteccia decomposta si rompe lentamente. Questo mantiene nel tempo le sue proprietà drenanti e strutturali, fornendo un supporto stabile alle radici senza degradarsi rapidamente in fango o poltiglia, come avviene con altri materiali organici comuni.




