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Bonsai Ficus

Aggiornato il 28 ottobre 20164 capitoli5 domande frequenti
Bonsai ficus in interno

L'irrigazione del bonsai ficus

Il bonsai ficus è un albero originario delle zone subtropicali e tropicali del globo e fa parte della grande famiglia delle Moraceae. Questa pianta, solitamente posta in abbellimento all'interno delle abitazioni, ha normali necessità di essere bagnata, in base soprattutto alla sua posizione ed alla stagione climatica. Se posta in luoghi eccessivamente caldi e secchi della casa, ha bisogno di notevole e costante irrigazione, laddove invece è sufficiente un leggero inumidimento giornaliero, qualora l'albero sia posizionato in ambiente fresco ed il terreno si presenti mediamente umido. Per quanto sia normalmente in grado di sostenere innaffiature scarse o, viceversa, abbondanti, occorre sempre dosare con oculatezza i periodici irroramenti, al fine di evitare la possibile insorgenza di malattie o indebolimenti dell'albero o delle sue radici.

Come prendersi cura della pianta bonsai

Come già detto, il bonsai è tipicamente una pianta da sistemare all'interno della casa ed è consigliabile dotarlo di sottovaso con componenti di argilla o altri materiali che possano trattenere acqua, per poi rilasciarla dolcemente sotto forma di umidità. Difatti, il ficus deriva da zone con clima umido tropicale e predilige questo tipo di ambiente per poter prosperare. Periodicamente, di norma nel periodo primaverile, bisogna provvedere al rinvaso della pianta, al fine di evitare che il terreno rimanga privo di nutrienti o che le radici riempiano interamente il vaso, impedendo così il normale nutrimento dell'albero. In questa operazione, si deve prestare massima attenzione a non eliminare del tutto la terra dalla radici, lasciandone una sufficiente quantità alla base del fusto.

La fertilizzazione del bonsai ficus

Per quanto riguarda la concimazione, vanno seguite semplici regole.Di norma, l'albero vive in un piccolo vaso e va perciò concimato con buona regolarità, al fine di garantire i giusti nutrienti necessari. La fertilizzazione va compiuta in tempi più ravvicinati nel periodo di primavera - estate, più o meno ogni settimana, e con cadenza preferibilmente mensile durante la stagione fredda.Possono essere impiegati fertilizzanti di natura solida, denominati anche a lenta cessione, o liquida, siano essi peculiari per piante bonsai che generici. Molto in uso risultano essere i concimi organici, apprezzati per la loro eccellente capacità di mantenere vivo e vitale il substrato. Nel periodo successivo al rinvaso, è sconsigliato usare concimi per circa 30 giorni.

Posizionamento ed esposizione del bonsai

Il bonsai ficus va posizionato normalmente all'interno dell'abitazione, anche per tutta la durata dell'anno.Sul finire della primavera ed in estate l'albero può però essere collocato anche all'esterno, in ambiente luminoso e non ombreggiato, con temperature il più possibile costanti e con buona umidità di insieme. Per quanto il ficus resista alla luce del sole, peraltro, appare sempre preferibile salvaguardarlo dalla esposizione diretta nelle giornate più calde, per evitare danni alle radici.In autunno e inverno, invece, occorre posizionare la pianta all'interno della casa, soprattutto quando la temperatura esterna risulti rigida o comunque inferiore ai 10°. Al di sotto di tale temperatura, infatti, l'albero tende progressivamente ad indebolirsi, sviluppando possibili malattie e perdita di fogliame.

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima adatta per il bonsai Ficus?
    Il bonsai Ficus teme il freddo intenso. È fondamentale mantenerlo all'interno della casa durante l'autunno e l'inverno, specialmente quando le temperature esterne scendono sotto i 10°C. Al di sotto di questa soglia, la pianta rischia di indebolirsi progressivamente, sviluppando malattie e subendo una significativa perdita di fogliame. Per garantirne la sopravvivenza e la salute, assicurarsi che l'ambiente domestico sia sufficientemente caldo è essenziale.
  • Come si regola l'irrigazione del Ficus in base alla stagione?
    L'irrigazione deve essere adattata all'ambiente e alla stagione. In ambienti domestici caldi e secchi, sono necessarie annaffiature notevoli e costanti. Se la pianta è in un luogo fresco con terreno mediamente umido, basta un leggero inumidimento giornaliero. È cruciale dosare con cautela le acque per evitare ristagni che potrebbero causare marciumi radicali o favorire l'insorgenza di malattie fungine, mantenendo sempre un buon livello di umidità ambientale grazie a sottovasi con argilla espansa.
  • Quando e come effettuare il rinvaso del bonsai Ficus?
    Il rinvaso va effettuato periodicamente, idealmente nella primavera. Questo intervento serve a rinnovare i nutrienti del terreno e prevenire che le radici occupino tutto lo spazio disponibile, limitando l'assorbimento di cibo. Durante l'operazione, bisogna fare molta attenzione a non rimuovere completamente il pane di terra dalle radici: lasciare una parte del substrato originale alla base del fusto riduce lo shock post-rinvaso e favorisce una ripresa vegetativa più rapida e sana.
  • Quale tipo di concime usare e con quale frequenza?
    Il Ficus richiede concimazioni regolari poiché vive in vasi piccoli con poco terreno. In primavera ed estate, somministrare fertilizzante (solido a lenta cessione o liquido) ogni settimana. In autunno e inverno, ridurre la frequenza a circa una volta al mese. Si raccomandano concimi organici per mantenere vitale il substrato. Attenzione: dopo il rinvaso, sospendere qualsiasi concimazione per almeno 30 giorni per permettere alle radici di stabilizzarsi senza rischi di bruciature.
  • Il Ficus può stare all'esterno durante l'estate?
    Sì, sul finire della primavera e in estate, il bonsai Ficus può essere spostato all'esterno. La posizione ideale è luminosa ma non ombreggiata, garantendo temperature stabili e buona umidità ambientale. Tuttavia, nonostante la resistenza generale alla luce, è preferibile proteggere la pianta dall'esposizione solare diretta nelle ore più calde della giornata. Questo accorgimento previene stress termici e danni alle foglie, simulando meglio il suo habitat naturale subtropicale.

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