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Curiosità Bonsai

Aggiornato il 11 aprile 20122 capitoli5 domande frequenti
Acero bonsai

Domanda : Curiosità Bonsai

Salve,sto cercando di informarmi/attrezzarmi per crescere il mio primo bonsai,cosi ,guardando in giro ho visto svariati tipi di bonsai ma....secondo vostra esperienza è possibile (passatemi il termine)"bonsaiare" una palma? Questa non l'ho ancora vista,ma credo che un palmeto bonsai potrebbe essere fantastico! Saluti Nico

Risposta : Curiosità Bonsai

Gentile Nico, la coltivazione dei bonsai comporta una serie di pratiche, da attuare per fare in modo che la tua pianta rimanga di dimensioni minute, anche con il passare degli anni, in modo da ottenere una pianta matura e ben sviluppata e formata, con l’aspetto di un albero vetusto, pur con le dimensioni assai piccole di un bonsai. Per fare questo si potano rami, foglie e radici, in modo da contenere l’esuberanza di ogni pianta, persino se si tratta di grandi alberi, come le querce o le sequoie. Lo sviluppo delle palme è tale da rendere impossibile coltivarle come bonsai; se infatti tu cimassi una palma, il risultato non sarebbe una produzione rapida di foglie più piccole, ma il deperimento della pianta, e talvolta anche la morte. Infatti le palme hanno uno sviluppo del tutto particolare, ben diverso da quello di alberi e arbusti che comunemente vediamo nei boschi: le palme sviluppano enormi foglie, dette fronde, il cui “piccioli” costituisce il fusto della pianta, il tronco. Se potiamo l’apice di una fronda, sperando di renderla più piccola, vedremo che tale fronda disseccherà, nell’arco di alcune settimane. L’apparto radicale delle palme è decisamente particolare, infatti presenta in genere poche grandi radici, e non un reticolo di radici sottili, sostenuto da alcune radici più grandi, come avviene in un comune albero; è quindi assai difficile riuscire a potare l’apparato radicale di una palma, senza intaccarne in modo irreparabile la salute. Quindi, esistono in commercio alcune palme coltivate come se fossero bonsai, si tratta di palme di specie minute, come la chamaedorea, che vengono tenute in vasi da bonsai; purtroppo tali “bonsai di palma” non sono dei veri e propri bonsai, e quindi la sopravvivenza di tali piante in vasi minuti e poco profondi è breve; in genere una palma bonsai preparata in questo modo rimane delle dimensioni adatte ad un bonsai per pochi anni, cinque o dieci, a seconda della specie; in seguito diviene di dimensioni eccessivamente grandi, e non la si può più presentare come un bonsai. Quindi in pratica non avrai mai un bonsai di palma, ma solo una palma che per qualche anno può sembrare un bonsai. Se consideri poi che già le palme sono abbastanza sacrificate quando vengono coltivate in appartamento, pensa a quanto diviene complesso mantenere una palma in appartamento, con un vaso minuscolo: in estate dovrai annaffiarla tre volte al giorno, e per tutto l’anno dovrai mantenere l’umidità ambientale altissima, o la tua palma sarà soggetta, e indifesa, a parassiti di ogni tipo, prima tra tutti la cocciniglia. Visto che poi non hai alcuna esperienza in fatto di bonsai, ti consiglio una pianta più semplice da coltivare, tipo un ficus retusa se vuoi una pianta da interno, oppure un bosso se vuoi una pianta da esterno, o un ulivo, che nei vivai italiani si trovano con grande facilità; se ami le sfide parti da un prebonsai, oppure procurati dei semi, sarà una sfida sicuramente più interessante della palma bonsai.

Domande frequenti

  • È possibile creare un vero bonsai utilizzando una palma?
    No, non è tecnicamente possibile realizzare un vero bonsai con una palma. La tecnica del bonsai richiede potature regolari di rami, foglie e radici per mantenere la pianta minuta e stimolare la ramificazione fine. Le palme, invece, possiedono un unico punto di crescita apicale e un apparato radicale differente rispetto agli alberi tradizionali. Tentare di cimare o potare una palma porta inevitabilmente al deperimento della fronda interessata e spesso alla morte dell'intera pianta, poiché non risponde alle sollecitazioni meccaniche come fanno le latifoglie o le conifere.
  • Perché le palme non tollerano le potature tipiche del bonsai?
    Le palme hanno una fisiologia unica: il loro 'tronco' è costituito dal picciolo delle foglie (fronde) e l'unica gemma vegetativa si trova all'apice centrale. A differenza degli arbusti che emettono nuovi germogli laterali dopo una potatura, una palma non può produrre nuova fogliame se viene danneggiato l'apice. Inoltre, tagliare le fronde esistenti causa la loro essiccazione immediata. Il sistema radicale, composto da poche grosse radici piuttosto che da un fitto reticolo di radicette fini, rende inoltre impossibile il rinvaso e la potatura radicale necessari per contenere le dimensioni in un vaso piccolo senza uccidere la pianta.
  • Esistono palme vendute come bonsai nei negozi?
    Sì, in commercio si trovano spesso palme nane, come la Chamaedorea, coltivate in vasi bassi e superficiali simili a quelli da bonsai. Tuttavia, questi non sono veri bonsai, ma semplici esemplari giovani o nani temporaneamente contenuti in spazi ridotti. La loro permanenza in queste condizioni è limitata a pochi anni (solitamente 5-10); successivamente, crescendo naturalmente, diventano troppo grandi per il vaso e perdono l'aspetto compatto. Non essendo adattate a vivere permanentemente in vasi piccoli con ristretto apparato radicale, queste piante soffrono rapidamente e richiedono cure estreme per sopravvivere oltre quel periodo.
  • Quali sono i rischi di tenere una palma in un vaso piccolo?
    Mantenere una palma in un vaso minuto comporta rischi elevati, specialmente in ambiente domestico. La scarsità di terreno limita drasticamente la riserva idrica e nutritiva, richiedendo irrigazioni frequenti (anche più volte al giorno in estate) per evitare la disseccazione. Inoltre, le palme richiedono umidità ambientale molto elevata; in appartamenti secchi sono estremamente vulnerabili agli attacchi di parassiti, in particolare la cocciniglia, che prospera facilmente in queste condizioni di stress. La combinazione di stress idrico, carenza nutrizionale e attacco parassitario rende la sopravvivenza a lungo termine quasi impossibile senza un microclima controllato professionale.
  • quali piante consigliate per iniziare il bonsai invece delle palme?
    Per chi si avvicina al bonsai, specialmente senza esperienza, si sconsiglia l'uso di palme. Sono preferibili specie resistenti e facili da gestire. Per interni, il Ficus retusa è ideale grazie alla sua capacità di adattarsi e rispondere bene alle potature. Per esterni, il Bosso (Buxus) è eccellente per la sua pazienza e la possibilità di modellare la chioma fin da giovane. Un'altra ottima opzione è l'Olivo, ampiamente disponibile in Italia e resistente. Chi cerca una sfida maggiore può partire da un pre-bonsai già formato o seminare direttamente i semi, un processo educativo che permette di seguire lo sviluppo naturale della pianta dalla nascita.

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