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Bonsai Acero Palmato

Aggiornato il 31 luglio 20132 capitoli4 domande frequenti
acero bonsai

Domanda : Bonsai Acero Palmato

Buongiorno! Sono Katia, vivo a Torino e mi sono appassionata da poco ai bonsai. Sono nuova e ne so molto poco riguardo a queste essenze, ma mi piacerebbe tanto imparare e avere più informazioni possibili per curare al meglio il mio Acero Palmato, comprato da una settimana. Volevo sapere soprattutto riguardo all'innaffiatura. Come si da l'acqua e dopo quanto bisogna ridargliene? E se ci sono cure particolari. Attendo i vostri consigli e suggerimenti... Grazie in anticipo! Cordiali saluti...

Risposta : Bonsai Acero Palmato

Gentile Katia, la coltivazione bonsai è un’arte millenaria, che porta chi la pratica ad avere la capacità di crescere piante comuni, quelle che puoi vedere in tutti i giardini, in piccoli vasi, permettendo loro di svilupparsi al meglio, ma con dimensioni ridotte, quasi miniaturizzate. Tale tipo di coltivazione comporta l’apprendimento e l’utilizzo costante di una lunga serie di tecniche, che vanno oltre il semplice allevamento di una pianta. Ti consiglio di avvicinarti con calma a questa arte, cercando di apprendere al meglio ogni tecnica, partendo da quelle basilari, oltre a imparare a conoscere le piante che acquistiamo e coltivarle al meglio. Per avere un bel bonsai, si deve partire da una pianta ben coltivata. Considera che il tuo acero in natura può svilupparsi per qualche metro in altezza, ed è originario di zone temperate dell’Asia; quindi in Italia può tranquillamente vivere in giardino, ma con qualche limitazione, dovuta al fatto che è posto a dimora in un piccolo vaso, e in poca terra. Gli aceri palmati non temono il gelo, ma è chiaro che il pane di terra attorno alle radici di un bonsai va protetto in caso di gelo persistente e intenso; non so dove vivi, ma se il tuo bonsai verrà lasciato esposto al gelo, sarà bene coprire il vaso con dell’agritessuto, in modo da impedirne il congelamento. Gli aceri palmati vivono in natura in pieno sole, o a mezz’ombra; anche in questo caso, per evitare che il cocente sole di luglio e agosto dissecchi in poche ore tutto il terriccio, di solito da maggio fino ai primi freschi di agosto si preferisce tenere i bonsai a mezz’ombra, lontano dalla luce solare diretta delle ore più calde del giorno, ma comunque in una zona luminosa, con qualche ora di sole diretto al mattino. All’arrivo del freso autunnale, si può pensare di spostare il bonsai al sole pieno. Le annaffiature si forniscono quando il terriccio risulta secco, permettendogli di asciugare perfettamente; questo significa che in inverno potremo evitare di annaffiare (quando il bonsai sarà senza foglie), ma a partire dalla primavera è importante annaffiare con regolarità, non appena si nota che il pane di terra appare asciutto. Preferibilmente, soprattutto quando si è alle prime armi, è consigliabile annaffiare i bonsai per immersione: si prende una ampia ciotola o vaschetta, vi si pone sul fondo il vaso, si riempie delicatamente di acqua fino a raggiungere il bordo esterno del vaso, e si attende fino a che, per capillarità, l’acqua non avrà raggiunto la superficie del terreno. Quindi si lascia scolare il vaso, e lo si ripone al suo posto all’aperto. Questa operazione andrà effettuata una volta a settimana in primavera, ma in piena estate potrebbe essere necessario farlo ogni due giorni, o anche più spesso, dipende dalle piogge, dalle dimensioni del vaso, da dove vivi, dall’esposizione a cui vien tenuta la pianta. Comincia ad imparare a coltivare il tuo bonsai, il prossimo anno potrai cominciare ad imparare come potarlo, come rinvasarlo potandone le radici, come posizionare eventuali fili metallici per mettere in forma i rami. Comincia a considerare il fatto che i bonsai non sono essenze particolari, come erroneamente pensano alcuni: teoricamente qualsiasi pianta può venire coltivata come bonsai, dal baobab alle violette.

Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il mio Acero Palmato bonsai?
    L'annaffiatura deve avvenire quando il terriccio risulta completamente asciutto. È altamente consigliata la tecnica dell'immersione: posiziona il vaso in una vaschetta d'acqua finché il terreno non assorbe umidità per capillarità, poi lascialo scolare. In primavera bagna una volta a settimana, mentre in estate, specialmente nelle giornate calde, potresti doverlo fare ogni due giorni o più frequentemente. In inverno, se la pianta ha perso le foglie, le annaffiature possono essere sospese.
  • Dove devo posizionare il bonsai di Acero Palmato per garantire la giusta esposizione?
    In natura questi alberi amano il sole o la mezz'ombra, ma in vaso richiedono attenzione particolare. Da maggio agli inizi di agosto, tienilo a mezz'ombra per evitare che il sole estivo secchi rapidamente il terriccio; assicurati però che riceva luce indiretta e qualche ora di sole mattutino. Con l'arrivo del fresco autunnale, puoi spostarlo in pieno sole. Evita l'esposizione diretta alle ore più calde della giornata durante l'estate.
  • Come devo proteggere il bonsai dal freddo invernale?
    Gli Aceri Palmati resistono bene al gelo, ma le radici in un vaso piccolo sono vulnerabili rispetto a quelle in piena terra. Se vivi in zone con gelate persistenti e intense, devi proteggere il pane di terra. Copri il vaso con dell'agritessuto per impedire il congelamento delle radici. Questo accorgimento è fondamentale per la sopravvivenza della pianta durante gli inverni rigidi, specialmente se lasciato all'aperto.
  • Posso iniziare subito a potare il mio Acero Palmato bonsai?
    No, ti consigliamo di aspettare. Poiché hai acquistato la pianta da poco, il primo anno dovrebbe essere dedicato esclusivamente all'apprendimento delle cure basilari, come irrigazione e posizionamento, per far sì che la pianta si stabilizzi bene nel vaso. La potatura, sia dei rami che delle radici durante il rinvaso, è una tecnica avanzata che dovrai imparare a gestire a partire dal secondo anno di coltivazione.

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