Generalità
al genere malus appartengono circa venti specie di alberi di taglia medio-piccola, originari dell'Asia, dell'America e dell'Europa. In genere come bonsai si utilizzano prevalentemente le specie asiatiche, quali M. sieboldii o M. halliana, che hanno foglie, fiori e frutti di dimensioni contenute. Hanno portamento eretto, con chioma todeggiante; la corteccia è grigio-marrone, liscia negli esemplari giovani, tende a fessurarsi con il passare degli anni; le foglie sono ovali, di colore verde intenso, caduche; in primavera inoltrata producono numerosissimi piccoli fiori a stella, di colore bianco o rosato, che danno origine in estate a piccoli frutti tondi, gialli o rossi. Queste piante hanno crescita molto vigorosa, che permette di ottenere una buona pianta da bonsai abbastanza rapidamente, ma che non sempre li rende adatti ai principianti.
Potature
i malus si potano dopo la fioritura e nel periodo di riposo invernale, evitando potature eccessive, che potrebbero compromettere in un caso la fruttificazione, e nell'altro la fioritura. Da primavera fino all'autunno si cimano i nuovi germogli, lasciando 2- foglie. Dopo la fioritura è anche possibile modificare la forma dei rami apponendo il filo metallico, che si consiglia di lasciare in loco per poche settimane, per evitare antiestetiche cicatrici sui rami.
Esposizione
i bonsai di malus vanno tenuti in pieno sole, anche se è consigliabile ombreggiarli leggermente durante le giornate più calde di luglio e agosto; questi alberi non temono il freddo, ma è consigliabile proteggere i vasi dal gelo durante i mesi invernali; in caso di temperature eccezionalmente rigide è bene riparare il bonsai nei pressi di un muro o coprirlo con tnt.
Annaffiature
queste piante necessitano di abbondanti annaffiature, regolari da marzo a ottobre, attendendo che il terreno asciughi leggermente tra un'annaffiatura e l'altra; nel periodo di fruttificazione è bene intensificare le annaffiature, evitando comunque di mantenere il terreno troppo bagnato per lunghi periodi. Da marzo a settembre fornire concime ogni 15-20 giorni, utilizzando un concime con alto tenore di fosforo prima della fioritura ed uno con alto tenore di azoto dopo la fioritura.
Altri consigli
Terreno: le piante di melo si sviluppano abbastanza velocemente, i giovani esemplari vanno rinvasati ogni anno, in autunno o a fine inverno; si utilizza un composto costituito da una parte di torba, una parte di terriccio da compostaggio, una parte di argilla e una parte di sabbia. Moltiplicazione: i meli in genere sono ottenuti tramite innesto della specie desiderata su malus domestica, da effettuarsi a fine inverno, inizio primavera. Queste piante si possono propagare anche per margotta e propaggine. Parassiti e malattie: gli alberi di melo sono spesso soggetti all'attacco da parte di acari e di alcune malattie fungine, contro le quali è consigliabile effettuare trattamenti prevenitvi a partire dall'inizio della primavera.
Domande frequenti
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Quando devo potare il mio bonsai di Malus?La potatura del Malus va eseguita principalmente in due momenti distinti. La potatura di formazione e struttura si effettua dopo la fioritura, quando è possibile modellare i rami anche con il filo metallico per brevi periodi. Una seconda operazione, più leggera, avviene durante il riposo invernale. È fondamentale evitare potature eccessive in questi periodi per non compromettere rispettivamente la fruttificazione estiva o la fioritura primaverile. Inoltre, dalla primavera all'autunno, dovrai cimare regolarmente i nuovi germogli, lasciandone solo 2-3 foglie per mantenere la compattezza tipica del bonsai.
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Come devo gestire le annaffiature e la concimazione?Il Malus necessita di annaffiature abbondanti e regolari, specialmente da marzo a ottobre. Lascia asciugare leggermente il substrato tra un'irrigazione e l'altra, ma evita assolutamente i ristagni idrici, soprattutto durante la fase di fruttificazione dove l'acqua è cruciale ma deve essere gestita con cautela. Per quanto riguarda la nutrizione, fornisci un concime liquido ogni 15-20 giorni da marzo a settembre. Utilizza un fertilizzante ricco di fosforo prima della fioritura per favorire i boccioli e passa a uno ad alto contenuto di azoto dopo la fioritura per sostenere la crescita vegetativa.
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Qual è l'esposizione ideale e come proteggerlo dal freddo?Il tuo bonsai di Malus richiede il pieno sole per fiorire e fruttificare correttamente. Tuttavia, nelle giornate più calde di luglio e agosto, è consigliabile fornire un leggero ombreggiamento per prevenire scottature sulle foglie delicate. Riguardo alle basse temperature, queste piante sono rustiche e non temono il freddo esterno, ma il vaso, essendo piccolo, ghiaccia facilmente. Proteggi quindi il contenitore dal gelo invernale avvolgendolo in materiali isolanti o spostandolo vicino a un muro. In caso di ondate di gelo eccezionali, copri la chioma con TNT per una protezione extra.
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Come posso rinvasare e moltiplicare il mio Malus?Poiché il Malus ha una crescita vigorosa, i giovani esemplari richiedono un rinvaso annuale, preferibilmente in autunno o alla fine dell'inverno. Il substrato ideale è un mix equilibrato composto da parti uguali di torba, terriccio da compostaggio, argilla espansa e sabbia per garantire ottimo drenaggio. Per la moltiplicazione, il metodo più comune è l'innesto sulla specie Malus domestica, da eseguire a fine inverno/inizio primavera. Alternative valide includono la margotta e la propaggine, tecniche efficaci per ottenere nuove piante mantenendo le caratteristiche genetiche della madre.
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Quali parassiti e malattie colpiscono il Melo da fiore?Gli alberi di Melo, incluso il Malus da bonsai, sono frequentemente bersaglio di attacchi da parte di acari, che possono causare ingiallimento e caduta delle foglie. Sono inoltre suscettibili a varie malattie fungine, come la ticchiolatura o la ruggine. La strategia migliore è preventiva: inizia i trattamenti fitosanitari dall'inizio della primavera, prima che i sintomi siano evidenti. Mantieni una buona circolazione dell'aria intorno alla chioma e rimuovi tempestivamente eventuali foglie o frutti malati per ridurre il carico infettivo e preservare la salute generale della pianta.






