Pulizia della scocca e controllo delle lame prima del riposo
Il rimessaggio del robot tosaerba comincia da una pulizia fatta con calma, perché l'erba secca e il fango rimasti attaccati trattengono umidità per mesi e favoriscono la corrosione delle parti metalliche. Spegni la macchina dall'interruttore generale, capovolgila su un piano morbido e libera con una spazzola a setole rigide il disco di taglio, le ruote motrici e il vano sotto la scocca; sui residui incrostati aiutati con una spatola di plastica e un panno umido. Evita l'idropulitrice e il getto diretto della canna, perché l'acqua in pressione supera le guarnizioni e raggiunge la scheda elettronica. Con la scocca pulita si vede molto meglio anche lo stato del taglio. Le lamette dei dischi pivotanti si consumano in fretta e, se trovi bordi arrotondati, angoli scheggiati o una lametta piegata, sostituiscile tutte insieme con le loro viti: cambiarne una sola lascia il disco sbilanciato e fa vibrare il motore. Lavora con i guanti e approfitta dell'occasione per pulire i contatti di ricarica e togliere l'erba avvolta intorno agli assi delle ruote. Sistemare il taglio adesso ti permette di rimettere in moto la macchina in primavera senza rincorrere l'erba che cresce.
Batteria al litio: come caricarla e dove conservarla
La batteria al litio è il componente che soffre di più durante il rimessaggio, e non tanto per il freddo in sé quanto per la combinazione di gelo, umidità e mesi senza controlli. Se lasci il robot tosaerba nella base all'aperto, tra pioggia e temperature sotto lo zero, rischi una perdita di capacità che in primavera non recuperi. Stacca l'alimentatore dalla presa, porta la macchina al coperto e regola la carica come indica il manuale del tuo modello: diversi costruttori chiedono la carica completa prima del deposito, altri preferiscono una carica parziale, e su questo punto conviene sempre seguire chi ha costruito la macchina. Se il pacco batteria è estraibile, rimuovilo e conservalo separato dalla scocca, in un ambiente asciutto e a temperatura ambiente, appoggiato su una superficie non conduttiva e lontano da fonti di calore. Ogni due o tre mesi controlla il livello di carica e ridalle energia se è scesa, perché una batteria al litio lasciata scaricare fino in fondo per tutto l'inverno può non riprendersi più. Ricarica sempre a temperatura ambiente: caricare una cella fredda, vicina allo zero, la danneggia. L'alimentatore e il trasformatore della stazione seguono il robot al chiuso, dato che sono i pezzi che più spesso si rovinano restando fuori.
Dove riporre il robot: locale asciutto e al riparo dal gelo
Il posto scelto per il rimessaggio conta quasi quanto la pulizia. Cerca un locale chiuso, asciutto e che non scenda sotto lo zero: un garage o un ripostiglio annesso all'abitazione vanno bene, una cantina umida molto meno, perché la condensa che si forma sulle parti fredde crea più danni del freddo asciutto. Se l'unico spazio disponibile è un box non riscaldato, tieni almeno la batteria in casa. Appoggia il robot tosaerba su un piano stabile, sollevato da terra su un ripiano o un pallet, e non caricarci sopra nulla: coperchio e sensori di sollevamento non sono fatti per reggere pesi. Lascialo a distanza da caldaie, stufe e termoventilatori, da vernici e solventi, e da attrezzi con parti taglienti appoggiati in verticale. Una vecchia coperta o un telo traspirante bastano a tenere lontana la polvere, mentre un telo di plastica sigillato trattiene l'umidità e lavora contro di te.
Controlli finali e ripartenza in primavera
Prima di chiudere il locale dedica qualche minuto ai controlli che in primavera ti risparmiano una chiamata all'assistenza. Ripassa le viti della scocca e del disco, verifica che paraurti e ruote non abbiano giochi anomali e guarda se il cavo dell'alimentatore presenta tagli o schiacciature. Il filo perimetrale resta interrato, ma i suoi capi e quelli del filo guida vanno protetti dall'umidità e, se sai che in giardino ci sono topi, vale la pena seguire il tracciato nei punti scoperti: i roditori mordono il filo e alla ripartenza il segnale salta senza un motivo evidente. Segna con un picchetto o una fotografia il punto esatto della stazione di ricarica, così la riposizioni allineata al filo senza rifare le regolazioni. Quando la stagione riprende procedi con ordine: rimonta la base, ricollega l'alimentatore, ricarica la batteria e fai un primo giro lungo il perimetro dopo aver tagliato una volta a mano, perché un prato troppo alto sforza il motore senza bisogno. Se noti autonomia dimezzata o errori ripetuti sul segnale, parlane con il centro assistenza invece di insistere: dopo un rimessaggio fatto bene sono i due sintomi che indicano una batteria a fine vita o un filo interrotto.





