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Decespugliatore a batteria: come conservare la batteria d'inverno

Aggiornato il 09 ottobre 20264 capitoli
Stacca la batteria prima di riporre l'attrezzo

Stacca la batteria prima di riporre l'attrezzo

Quando chiudi la stagione di sfalcio, la prima cosa da fare sul decespugliatore a batteria è separare l'accumulatore dalla macchina: finché resta innestato continua a dialogare con l'elettronica e si scarica più in fretta, oltre a restare esposto all'umidità che ristagna nel vano. Sfila il pacco, poi pulisci l'attrezzo con cura, perché erba, linfa e terra che si asciugano sulla testina trattengono acqua e favoriscono la corrosione durante i mesi di sosta. Dedica attenzione alle feritoie di raffreddamento e ai contatti: bastano un panno asciutto e un pennello a setole morbide, mentre i getti d'acqua in pressione sulle parti elettriche sono da evitare. Approfitta del momento anche per il caricabatterie: staccalo dalla presa e riponilo separato dal pacco, non collegato in permanenza come capita di lasciarlo durante l'estate. L'attrezzo può restare appeso a parete, così l'asta non si flette e la testina non appoggia a terra, mentre l'accumulatore segue una strada diversa, come vedrai tra poco.

Il livello di carica con cui lasciarla ferma

Una batteria al litio non ama gli estremi, né il pieno assoluto né lo zero. Per un rimessaggio di qualche mese lasciala a carica intermedia, quella che sugli indicatori a led corrisponde di solito a due spie verdi accese: un accumulatore tenuto al cento per cento per settimane invecchia più rapidamente, mentre uno riposto vuoto rischia di scendere sotto la soglia minima e di non accettare più la ricarica. Se arrivi a fine stagione con il pacco quasi scarico, ricaricalo quel tanto che serve e poi scollegalo dal caricatore. Se invece l'hai appena portato a fondo carica, usalo per un ultimo passaggio lungo i bordi del prato oppure lascialo riposare qualche giorno prima di riporlo. Verifica in ogni caso cosa indica il manuale del tuo modello: diversi produttori prevedono una funzione di stoccaggio che porta la batteria da sola al livello corretto dopo un periodo di inattività, e in quel caso ti basta rispettare la procedura descritta.

Dove tenerla: temperatura, umidità e sicurezza

Scelto il livello di carica, conta altrettanto il posto. Tieni il pacco in un ambiente asciutto e ventilato, con temperature moderate: le indicazioni dei costruttori parlano in genere di un intervallo intorno ai 10-40 °C, quindi evita il casotto degli attrezzi non riscaldato dove di notte si scende sotto zero e la cantina umida in cui la condensa si deposita sui contatti. Tienila lontana dalla luce diretta del sole e da stufe, tubi caldi o altre fonti di calore, perché una temperatura alta e continua accelera la perdita di capacità. Uno scaffale in casa, un ripostiglio interno o un armadio in un vano asciutto vanno benissimo, purché la batteria non resti libera accanto a chiodi, attrezzi o altra ferraglia: i contatti scoperti a contatto con il metallo possono andare in corto. Riponila nella custodia originale o in una cassetta di plastica chiusa, distante da carburanti e da materiali che prendono fuoco con facilità. Se nel capanno lavora anche qualcun altro, dire dove l'hai messa evita che finisca spostata al freddo o sotto un sacco di concime.

Controlli durante la sosta e ripartenza a primavera

Un accumulatore riposto bene non va comunque dimenticato del tutto. Dagli un'occhiata ogni mese o due premendo il pulsante dell'indicatore di carica: se le spie sono calate, fai una ricarica breve per riportarlo al livello intermedio, perché l'autoscarica lavora lenta ma costante e in quattro o cinque mesi può svuotare la batteria più di quanto immagini. Se trovi un pacco gonfio o deformato, con odore acre o caldo pur essendo fermo, non ricaricarlo e portalo a un centro di raccolta o al rivenditore. Alla ripresa dei lavori non avere fretta. Se la batteria ha passato la notte in un locale freddo, lasciala tornare a temperatura ambiente prima di metterla in carica, perché ricaricare un pacco quasi ghiacciato è il modo più rapido per rovinarlo. Pulisci i contatti se li vedi opachi, innestala a fondo finché senti lo scatto e controlla che la testina giri libera e che la protezione sia al suo posto. Il filo di nylon irrigidito dall'inverno torna elastico se lo lasci in acqua per circa ventiquattro ore prima di rimontarlo: taglia in modo più netto e si spezza meno nelle prime ore di lavoro.

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